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E se lo Spumante Metodo Classico fosse nato in Italia, prima di Dom Perignon ?

La grande tradizione spumantistica italiana

Notizie storiche rivoluzionarie sfatano il mito di Dom Pèrignon e della primogenitura francese delle bollicine.

Un omaggio ad un cittadino Fabrianese  illustre che ha segnato in modo importante la storia di un grande prodotto quale i vini Spumanti.

Francesco Scacchi è un medico nato a Fabriano il 7 novembre 1577 che nel 1622 descrive le caratteristiche produttive e terapeutiche dei vini rifermentati in bottiglia, antesignani dei moderni spumanti, nel suo trattato “”De Salubri Potu Dissertatio” e rappresenta un importante riferimento storico che sottolinea la lunga tradizione e le profonde valenze culturali di cui la spumantistica italiana può andare orgogliosa nel mondo.

 

La vera origine dello Spumante

di Francesco Sbaffi, Enologo

Lo spumante che oggi conosciamo nasce da un lungo e graduale processo di perfezionamento che passa per alcune fasi di messa a punto della tecnica: dalla bottiglia in vetro resistente, al sistema di chiusura in sughero fino all’acquisizione delle conoscenze di microbiologia e della fermentazione alcolica della metà dell’ottocento. Un processo che si è sviluppato in più fasi grazie a diversi contributi un po’ in tutta Europa: la storia dei vini spumanti o frizzanti non è dunque legata ad un singolo ideatore (come alcune leggende sostengono) ma alla storia stessa del vino di cui in qualche modo condivide la longevità. Se testimonianze archeologiche dimostrano che i romani consumavano vini frizzanti sotto il nome di Aigleucos ed Acinatici è il Rinascimento italiano il momento storico di riferimento per la nostra tradizione spumantistica. Una grande fioritura editoriale, dalla seconda metà del ‘500 ai primi decenni del ‘600 testimonia la grande passione in quei secoli per i vini frizzanti antesignani dei moderni spumanti. In meno di sessant’anni infatti si susseguono le pubblicazioni a stampa di Agostino Gallo, Girolamo Conforti, Andrea Bacci e Francesco Scacchi.

 

Il bere sano, una storia iniziata cinquant’anni prima…

Il fabrianese Francesco Scacchi è medico, appartenente ad una illustre famiglia di medici, che trova la sua fortuna professionale al seguito del Cardinale Legato della Marca Ottaviano Bandini. Dall’autorevole ruolo che svolge e l’esperienza professionale accumulata, nasce la stesura di un trattato medico, dedicato al suo stesso protettore Cardinale Bandini, che tratta il modo corretto di bere e l’effetto che le bevande hanno sull’organismo con molti riferimenti anche agli aspetti morali e salutistici del vino fermo o frizzante. L’opera, intitolata De Salubri Potu Dissertatio (tradotto il Del Bere Sano) è complessa e corposa ed è articolata in ventidue capitoli in cui, attraverso una serie di domande, l’autore sviluppa i vari paragrafi e capitoli: se il vino sia nutriente o no, se le bevande in estate debbano assumersi tiepide, fredde o gelate o quale tra acqua e vino sia il liquido più salubre ecc.

Ma perché Del Bere Sano diventa tanto importante per il mondo delle bollicine italiano? Il libro di Scacchi è balzato all’attenzione della cronaca (si pensi all’azione divulgativa portata avanti dall’Enobibliofilo Angelo Valentini) perché contiene un intero capitolo dedicato al vino frizzante vero antesignano del nostro spumante moderno. Il capitolo XXI del libro Del Bere Sano è intitolato “Se il vino frizzante, comunemente detto piccante sia utile alla salute” e rappresenta una importante prova documentale a favore dell’arte enologica della rifermentazione dei vini antecedente, come hanno sottolineato in molti, alla nascita del mito di Dom Pèrignon che elaborava vini frizzanti presso l’abbazia di Hautvillers. Non possiamo ignorare infatti che la tradizione spumantistica francese fa risalire “l’invenzione” dello Champagne attorno al 1670, un’epoca successiva a quella in cui Scacchi scriveva.

 

Francesco Scacchi padre della Tradizione Spumantistica

Francesco Scacchi può rappresentare un padre della Tradizione Spumantistica proprio per la sua testimonianza di un fenomeno nuovo del suo tempo che è la grande richiesta di vini frizzanti e spumeggianti da parte dei consumatori rinascimentali. Questi vini mordaci in quel tempo erano bevande di grande successo per i consumatori, entusiasmavano molto chi li consumava, tanto da renderle celebri ed abusate nel consumo specialmente da parte dei ricchi. Le difficoltà operative che portavano ad ottenere questo genere di vini “speciali”, unite ai loro pregi organolettici, li rendeva “vini di lusso” destinati alle mense dei più ricchi. In questo senso ed al di là della stretta rispondenza organolettica con il prodotto attuale si può far risalire alla fase storica del Rinascimento italiano l’origine dello spumante così come lo intendiamo oggi, ovvero una bevanda nobile, simbolo di raffinatezza ed eleganza e lo stesso medico Scacchi capostipite di una tradizione oggi degnamente ereditata nelle Marche da numerose aziende vitivinicole.

 

 

Bibliografia.

Dato il carattere divulgativo non si è ritenuto opportuno appesantirlo con puntuali citazioni bibliografiche. Di seguito si riportano alcuni titoli per il lettore che voglia approfondire l’argomento trattato.

 

SCACCHI Francesco (1622). De Salubri Potu Dissertatio (Del Bere Sano), Ristampa anastatica Ed. CARIFAC (2000).

MANNI Alvise a cura di, (2006). Atti Giornata di studi – Francesco Scacchi: lo spumante a Fabriano ne l XVII secolo. Biblotheca fabrianensis Vol I, Arti Grafiche Gentile.

 

( Fonte fabrianospumante )