La vendemmia 2011 e il B&B di Borgo San Daniele a Cormons (Friuli) – Per iniziare a raccontarvi di questa visita e di questa azienda, prendo spunto da una frase tratta dal film Forrest Gump, in esso ad un certo punto il protagonista dice: La vita come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita; ecco il Friuli Venezia Giulia come una scatola di cioccolatini, e dentro ce ne sono di buonissimi, e quel che ti capita di solito dal bello alleccellente. Voglio dire che girando girando, si scoprono sempre posti nuovi e magici, che rendono questa nostra terra friulana uno dei posti migliori al mondo per vivere. Siamo nel Collio al confine coi Colli Orientali, uscendo dal centro di Cormons in direzione Cividale del Friuli, piegando a destra nella parte pi vecchia del paese, dove appunto c lantico borgo San Daniele, nulla a che fare con lomonima patria del prosciutto, si trova questa casa azienda ed alloggio agrituristico. La prima sensazione di stupore: tre sono le auto parcheggiate, due tedesche ed una austriaca, e la domanda che mi faccio sempre questa: come fanno loro a scoprire questi posti bellissimi, mentre noi a malapena sappiamo che esiste un borgo, a destra di Cormons? La seconda impressione quella che mi rester per tutta la durata della visita e racconta dellamabile, cortese, calda e calma conversazione avuta sotto un portico. Ecco appunto calma e relax, star bene, a proprio agio, mentre tutto quello che di negativo avevi caricato in auto resta nel parcheggio ed invece sui divani, sulle sedie, in piscina, allombra dellalbero, sotto il porticato o dentro la saletta degustazioni, ritrovi ritmi antichi e benessere moderno. Fanno bene i nostri ospiti a fermarsi qui, e farebbero bene gli amanti del buon vino e dei bei posti a fare un giro e sedersi a conversare con Alessandra e Mauro Mauri. I nostri ospiti di oggi. Gli ospiti stranieri ed italiani vengono qui per il vino, grazie a questo vino assaggiato chiss dove, e vengono per vedere cosa si cela dietro letichetta e dietro la descrizione che viene fatta nella bottiglia. Poi scoprono la casa, le camere, la collina, i vigneti, i dintorni e magari anche altre aziende della zona, perch se uno viene qui, poi torna, o da te o dallamico collega, ma torna. Siamo in centro paese, circondati da case e da cinguettii di uccelli, da conversazioni a bassa voce e interminabili silenzi, dal tintinnare dei cucchiaini nelle tazze e dal cin cin dei bicchieri di vetro. Il periodo poi quello giusto: caldo e luce, e attesa della vendemmia, coi grappoli ottimi da mangiare e quasi pronti da spremere. Quasi. Borgo San Daniele produce solo vini fermi e quindi manca ancora una settimana, mentre scriviamo, per imitare i colleghi delle variet destinare alle bollicine. Questi giorni caldissimi e pieni di sole di fine agosto, valgono per due: come se in una settimana ne passassero quasi due, per dire come la natura accelera e influisce sul lavoro nei vigneti che, mentre scriviamo queste brevi note, sono al meglio della condizione possibile. Borgo San Daniele non partecipa a molte fiere, anzi, solo a quelle dove viene invitato da chi ha effettuato delle degustazioni di merito, ma partecipa a molte serate in ambienti e ristoranti e enoteche e la loro azienda ospita, abbastanza di frequente, incontri a tema, con piatti ed abbinamenti di vini: due parole, ma anche una sola. Tutto nasce nel 1990, quando Mauro ed Alesandra, studi del settore ed esperienze fatte presso altre aziende, decidono di prendere in mano i terreni del nonno, tutti a Cormons, 3 allinizio,18 gli ettari adesso di vigneti, e nellincontro scontro, tra la passione dellesperto nonno e la voglia di crescere e provare soluzioni diverse dei giovani nipoti, nasce questa azienda e nasce, appunto nel 90, la prima etichetta e da allora la cantina cresciuta, arrivando oggi a circa 56 mila bottiglie, che sono poche se si pensa alla superficie, in quanto vengono ottenute con rese molto basse, attorno ai 50/60 quintali per ettaro. Non il Pignolo: per quello si scende a 18 quintali ettaro. Una pietra preziosa come scopriremo poi questo Pignolo. Mercato misto, 40% estero e resto Italia, ma alto: wine bar, enoteche, ristoranti ed anche molti privati innamorati del vino e convinti dagli assaggi. A ragione. Abbiamo detto niente bollicine, quindi vengono messi in bottiglia Pinot Grigio, Friulano, Arbis Blanc ( Friulano, Pinot Bianco, Sauvignon e Chardonnay) e Arbis Ros (Pignolo 90% e Cabernet 10%). Parliamo del Pignolo, sono 2 ettari mezzo quelli dedicati a questo vino raro, che aveva seriamente rischiato lestinzione a causa della sua basa produzione. Salvato dallAbbazia di Rosazzo (andate a vederla e ricordatevi del tanto bene che ha fatto alla viticoltura questa istituzione antichissima), il Pignolo ripaga con avarizia le tante attenzioni che pretende. La produttivit delluva si misura in una scala da 0 a 3, ovvero da una gemma possono nascere 0, 1, 2 o 3 grappoli; per il Pignolo la resa media pari a0,8:capite bene quindi che gli agricoltori di una volta, quelli del vino alimento, estirpavano questa vite per sostituirla con altre pi generose, Merlot o Schioppettino per esempio. Il Pignolo che forma l Arbis Ros viene venduto dopo quattro anni come minimo, e sul mercato oggi viene offerto il 2006,ma se bevete un 2004 o anche uno pi vecchio, avete tutto da guadagnare. Vini stupendi quindi, e padroni di casa disponibili per visite e serate; le tre camere aperte nel 2008 hanno contribuito a far crescere questa azienda, che per ama sempre definirsi in divenire, con molti lavori in attuazione, come per esempio il nuovo spazio sottoterra, a temperatura controllata che ospiter le grandi botti di legno per la maturazione. Torniamo allorigine e alla frase iniziale: anche oggi abbiamo pescato nella scatola del Friuli Venezia Giulia un cioccolatino straordinario, bello fuori e ottimo dentro e siccome non siamo gelosi, eccovelo, con modestia ve lo offriamo: Borgo San Daniele a Cormons. Stupendo. ( Fonte Udine Mondo del Gusto ) P.S. ) Ho assaggiato alcuni vini di questa bella realt del Collio Goriziano e mi sono rimasti impressi, di una qualit superiore alla media della zona, da non perdere assolutamente. Ora il B&B non fa altro che stimolarci ad una visita e relativa degustazione in completo relax. Roberto Gatti

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