FESTA DEI CONFERITORI DI UVE DELL’AZIENDA SANT’ORSOLA DI COSSANO BELBO A VERDUNO.

(Nella foto, di Franco Bello: Gianni Martini al microfono, e il tavolo delle autorità)


 


 


C’è una crescita a doppia cifra del consumo del moscato rispetto all’Asti e adesso la speranza più grande dei produttori piemontesi si chiama Cina


  


FESTA DEI CONFERITORI DI UVE DELL’AZIENDA SANT’ORSOLA DI COSSANO BELBO A VERDUNO.


SI SONO DIRADATE LE PREOCCUPAZIONI PER LA VENDEMMIA 


PIER CESARE PELLEGRINO – Ho visto, per la seconda volta, alla Cascata di Verduno, la marea di conferitori duva dellAzienda SantOrsola di Cossano Belbo, intestata ancora ai Fratelli Martini Secondo Luigi, ma passata ormai in mano ai giovani.


 


Sono i due cugini, figli dei due storici fratelli, ma con Gianni che ne è lestroso e capace uomo-immagine.


 


 


 


Una marea arrivata lì, ai bordi del piccolo ma poetico laghetto, con il Tanaro a quattro passi, dopo la traversata in auto o con una lunga fila di pullman, per la 14^ Festa del Moscato, iniziatasi nelle Cantine di Cossano, e finita in gloria, come festa appunto comanda, passando però per i molti volenterosi, curiosi di sentire anche parole e problemi, attraverso un incontro, sempre stimolante, fatto di saluti delle autorità, che dimostrano di tenere in modo particolare ad essere presenti, ma anche con lanalisi di questioni legate allagricoltura, vitivinicola in particolare, fino alla doverosa esplorazione delle aspettative della vendemmia, ormai alle porte.


 


 


 


Eccole, le principali autorità: lassessore regionale allAgricoltura, Mino Taricco, con i consiglieri regionali Cirio e Rabino; il presidente della Provincia di Cuneo, Costa; Tomaso Zanoletti; lassessore allAgricoltura della Provincia di Alessandria, Davide Sandalo, che è anche presidente del Distretto dei vini; il presidente del Consorzio dellAsti, Emilio Barbero; il presidente dei Produttori del Moscato, Giovanni Satragno; il nuovo sindaco di Cossano, Mauro Noè (e ricordando il precedente, morto improvvisamente); infine, il vicesindaco di Alba, Giulio Abbate, con il consigliere delegato al settore vino Mario Sandri.


 


 


 


Come tutti questi personaggi hanno dunque guardato alla ormai molto vicina vendemmia? Le preoccupazioni che erano tante fino ad un mese fa, oggi si sono completamente diradate, grazie ad un agosto molto caldo di giorno, e fresco la notte. Quindi cè stato un pieno ricupero.


 


 


 


Doveroso e necessario il riferimento allaccordo interprofessionale tra viticoltori e industria, ed il rappresentante dei produttori non ha mancato di invocare il ritocco, questanno, del prezzo, in modo che si possa concludere con la storica frase dei vecchi documenti: Con reciproca soddisfazione delle parti.


 


 


 


Obbligatorio è stato anche il parlare di mercato, con la crisi di quello italiano, ma soprattutto di quello americano, a causa del molto penalizzante rapporto di cambio euro-dollaro. Per tutti la grande speranza si chiama oggi Cina. E grande soddisfazione viene oggi dalla crescita a doppia cifra del consumo di Moscato, rispetto allAsti.


 


 


 


E non poteva mancare laccenno, da parte dellassessore Taricco, al bonus vendemmia, che parte questanno per la prima volta, in modo sperimentale, nelle Regioni che hanno siglato unapposita convenzione con Inps ed Inail. Il buono è di 10 euro per ogni ora di lavoro. Il lavoratore incassa il compenso presentando il buono allInps, che trattiene il 5% per coprire le spese di gestione; il 7% per lassicurazione Inail; e il 13% per la copertura previdenziale. Quindi il compenso netto per chi presta il suo lavoro occasionale nelle vigne sarà di 7,5 euro lora. Se funzionerà, ha detto Taricco, lesperimento potrà allargarsi in futuro ad altri settori agricoli, ad esempio la raccolta della frutta.