Festa del Lambrusco 2008

 


 


A Santa Vittoria di Gualtieri, per il secondo week end, degustazioni e momenti enogastronomici legati all’Oro nero emiliano


 


GUALTIERI (RE), 11 SET. 2008 – Continua la Festa del Lambrusco a Santa Vittoria di Gualtieri che propone per il secondo week end degustazioni e momenti enogastronomici legati allOro nero emiliano. Liniziativa si inserisce allinterno della rassegna Gli ori della Terra reggiana, questanno alla sua IVa edizione, che continua a proporre in 22 Comuni della Provincia di Reggio Emilia appuntamenti fino a dicembre prossimo.


L appuntamento di Gualtieri, iniziato lo scorso week end è organizzato nellarea di Palazzo Greppi a Santa Vittoria di Gualtieri ed è questanno alla sua dodicesima edizione.


In questa occasione i ristoranti saranno tutti aperti sia a pranzo che a cena e proporranno degustazioni di piatti tipici che saranno accompagnate dal Lambrusco reggiano.


Diverse le attività culturali che, parallelamente ai momenti gastronomici, allieteranno il pubblico. Nella loggia di Palazzo Greppi è in corso una mostra dal titolo Ricamo, nel teatrino sempre di Palazzo Greppi la mostra fotografica di Annalisa Bertolini dal titolo Robado. Il pomeriggio di domenica 14 settembre verrà dedicato al pubblico dei più piccoli con giochi, attività di animazione e uno spettacolo di Gibbo il clown.


 


Il vino Lambrusco è un interessante prodotto della nostra tavola intanto perché è prevalentemente un rosso frizzante mentre la maggior parte dei vini frizzanti è bianca. Poi questo vino va consumato giovane massimo uno o, in rare eccezioni, due anni dalla vendemmia. È un vino moderno attualissimo a volte raffinato ma che sa essere, se necessario, alla buona, è eclettico vario nelle sue tipologie che vanno dai toni più chiari dal gusto fine ai Lambruschi corposi e scuri. Il suo sapore particolare è fatto di equilibri caratteristici tra la gradevole acidità e i tannini,tra la sapidità vinosa di frutta matura e i sentori di viola,tra un corpo avvertibile e il suo lasciare piacevolmente percepire il frizzante. In tavola è insostituibile, infatti la maggior parte delle paste con ripieno di carne, in brodo o meno, le paste al forno devono per forza essere accompagnate da questo vino.


Tutti i tipi di insaccati cotti, zamponi e cotechini, e crudi, salami, mortadelle, prosciutti, tutti i tipi di bollito e in genere la saporita carne di maiale comunque proposta, cercano labbinamento ottimale con esso, capace con la sua equilibrata e gradevole acidità di bilanciare e equilibrare questi piatti. Non solo, ai lambruschi della riviera del Po da sempre gli accostano i pesci del fiume, dalle anguille ai branzini, così come i piatti di campagna quali lo stracotto dasino e la polenta. Non trascureremo poi il re dei formaggi, il Parmiggiano Reggiano, che nelle nostre zone è fisicamente nato in simbiosi con questo vino.


Lesigenza di dare una disciplina rigorosa che salvaguardi la tipicità e unicità dei diversi lambrusche, a seconda della loro composizione e ubicazione, ha portato alla formazione di diverse DOC con rispettivi disciplinari. Queste doc sono sorte in epoche differenti, a partire dal 1961 con le tre Modenesi, per proseguire con la Reggiana nel 1972, con la Colli Scandiano e Canossa del 1976 e per finire con la Mantovana 1987.


Le doc Reggiane sono: il REGGIANO LAMBRUSCO, il LAMBRUSCO GRASPAROSSA COLLI DI SCANDIANO E CANOSSA e il LAMBRUSCO MONTERICCO COLLI DI SCANDIANO E CANOSSA.


 


Gli Ori della terra reggiana rientrano nel progetto della Biennale del Paesaggio, questanno alla sua IIa edizione, promosso dallAssessorato cultura e paesaggio della Provincia di Reggio Emilia.


 


 


Per informazioni:


Circolo Al Palazzo S.Vittoria di Gualtieri: tel 0522/833444


[email protected]


Massimo Donelli tel 335/8382664


[email protected]


 


( Fonte Emilianet )