FINALMENTE UN PO’ DI CHIAREZZA

 



Vino al veleno e Velenitaly, reprise



Mi sembra doveroso un aggiornamento sulla questione Vino al veleno o Velenitaly di cui abbiamo parlato pochi giorni fa.


Se vi ricordate avevo immediatamente espresso i miei dubbi su come era stata presentata linchiesta. Nel frattempo abbiamo potuto leggere parte dellordinanza di sequestro del PM che vi riporto in parte qui



aggiunte e addizioni di sostanze acide e/o estranee alla natura del vino alcune delle quali della massima pericolosit per la salute umana () detenendo e verosimilmente utilizzando acido cloridrico, solforico e fosforico che risultano essere acidi minerali forti a elevata concentrazione, pericolosi perch tossici, corrosivi e infiammabili. () Quanto alla elevatissima concentrazione con cui erano detenuti gli acidi cloridrico e solforico, nonch acido citrico, acido tartarico, fosfato monoammonico, fosfato biammonico, solfato di ammonio, lieviti, enzimi, glicerina () in modo da rendere il prodotto pericoloso per la salute pubblica. () incontestabile il fumus dei reati, per le circostanze di falsificazione documentale unite a quella della pi che verosimile adulterazione di un prodotto che (gi prima dellultimo rinvenimento di ulteriori acidi tossici).


infiammabili ? E da quando quegli acidi sono infiammabili? Non che si confonde il Fosforo (quello dei fiammiferi, tanto per intenderci) con lacido fosforico (quello contenuto nella Coca Cola, sempre per intenderci) ? (particolare notato anche qui)


Sinceramente lelenco delle sostanze riportate nel decreto del magistrato (ed ovvio che le hanno trovate concentrate, cos le vendono!) mi sembra pi il kit del piccolo fabbricante di mosto in polverine che il kit dellavvelenatore. Questa ipotesi era gi stata formulata anche da vari attenti lettori di questo blog. La riassumo: lacido tartarico, come sapete, presente nelluva e nel mosto. Il fosfato di ammonio un attivatore dei lieviti, cio quei microorganismi che producono gli enzimi che poi trasformano gli zuccheri in alcool. E lo zucchero da dove lo prendevano? Dal saccarosio! Per siccome in Italia il saccarosio non si pu aggiungere al vino (in Francia ad esempio s) e nel mosto vero sono presenti glucosio e fruttosio, allora usando quei benedetti acidi trasformavano il saccarosio in glucosio e fruttosio, e poi lo fermentavano, aggiungevano acido tartarico, citrico e formavano un pappone che spacciavano per mosto, grazie anche allaggiunta di un po di mosto vero, se non altro per dare colore e un po di aroma.


Tanto per chiarire ulteriormente, lacido citrico contenuto nel limone, mentre lacido tartarico lo trovate anche nel normale lievito per dolci in bustina, niente di pericoloso e tanto meno cancerogeno. E anche lacido cloridrico e solforico, puri e come gargarismo :lol: ovviamente creano danni, ma se diluiti, possono essere meno acidi del limone o dellaceto. Dalla sola presenza di quegli acidi non si poteva logicamente affermare che avessero messo in vendita qualcosa di tossico. Altrimenti dovrebbero ritirare dal commercio tutte le bottiglie di golden syrup o di zucchero invertito dagli scaffali dei supermercati, (lo trovate nel settore preparati per dolci e torte), poich esattamente con quel processo (acidi saccarosio) che si ottiene.


Infatti gi il 4 aprile la procura di Taranto precisava che



Il prodotto risulta composto da uva per circa il 30%, acqua e saccarosio. Non c traccia di sostanze pericolose per la salute.


Dichiarando anche



Non capisco come si faccia a dare anticipazioni giornalistiche che sono destituite di fondamento e creano allarmismi


Ora, secondo un articolo del Sole 24Ore segnalato da Kelablu apprendiamo che le analisi sono state eseguite e



Il Tribunale del riesame di Taranto ieri ha revocato il sequestro preventivo di un capannone e di 5mila litri di vino della Enoagri di Massafra, una delle cantine pugliesi coinvolte nellinchiesta su una presunta adulterazione di vino che nei giorni scorsi ha fatto temere un grave scandalo di vino tossico. Le analisi hanno accertato che la sofisticazione e avvenuta con aggiunta di sola acqua zuccherata.


Ecco. Come avevamo supposto.


Aggiungo anche che, sempre secondo quanto riporta il Sole 24 Ore il giorno 15/04/2008 a pagina 24



le irregolarit sono di natura merceologica e commerciale e riguardano tanto i vini da tavola, quanto Igt e Doc.


Suggerimento agli studenti: non dormite alle lezioni di chimica alle scuole superiori. Vi potrebbero servire nella vostra professione futura ;-)


( di Dario Bressanini-blog d’ autore l’ Espresso )


Considerazioni di Winetaste


Alcune considerazioni al volo, perch sono in partenza per la Francia, e non vorrei perdere l’aereo per Bordeaux :


quando dalle pagine di questo sito invocavo ed invitavo ogni attore della filiera, e del comparto, leggasi giornalisti ( in alcuni casi meglio chiamarli giornalai-con tutto il rispetto per quest’ultimi ), blogghisti, appassionati ecc. a non soffiare sul fuoco, a non creare allarmismo, prima che la magistratura avesse concluso le proprie indagini, avevo ragione o no ? Qualcun’ altro, con chiara allusione a chi vi scrive, affermava che io insieme a pochi altri ( leggasi Cernilli )  stavamo facendo il gioco delle tre scimiette, od addirittura volevamo fare i pompieri. Non era invece, quanto mai opportuno, alla luce di quanto sopra, adottare solamente un p di prudenza, che cosa ben diversa dal volere assolvere a tutti i costi ?


Ai posteri l’ardua sentenza, ma mi sembra che, ogni persona intelligente, abbia gi capito come sono andate realmente le cose in questo caso specifico, per gli altri seguiremo gli avvenimenti da molto vicino.


Spero che il polverone si stia dissolvendo, ma i danni creati sar piu’ difficile dipanarli, solo il tempo li potr curare e rimediare.


Roberto Gatti