Si svolta gioved 9 aprile a Verona, nell’affascinante cornice del Cortile del Mercato Vecchio, l’assegnazione dei Premi Grandi Cru d’Italia riservati, ogni anno, alle migliori firme e alle migliori pubblicazioni italiane ed estere che si occupano di vino.
Il premio al miglior giornalista dell’anno stato attribuito al bergamasco Gigi Brozzoni per aver mantenuto in vita la guida I Vini di Veronelli: una motivazione densa di significati, che ha riportato il nome di Luigi Veronelli al centro dell’attenzione del numerosissimo pubblico. Numerose le felicitazioni e gli attestati di stima ricevuti sia dagli amici storici sia da chi si avvicinato in tempi pi recenti all’associazione Seminario Veronelli, della quale Gigi Brozzoni il direttore da oltre 20 anni.
Il Comitato Grandi Cru d’Italia, presieduto da Vittorio Frescobaldi, riunisce 120 produttori che, a giudizio di critica e mercato, producono grandi vini da almeno 20 anni. Tali aziende sono state, infatti, selezionate in base a rigidi criteri qualitativi, tenendo conto della storia e della tradizione di ciascuna nel settore vitivinicolo, al fine di garantirne l’alto e costante grado di affidabilit nel produrre vini di altissimo livello.
Ecco il motivo per il quale il premio consegnato rappresentato da una preziosa foglia di vite in argento. Bergamaschi anche gli artefici dei piatti serviti nel corso della cena di gala a circa 400 persone: Chicco e Roberto Cerea, del ristorante Da Vittorio, due tra gli chef pi brillanti della cucina italiana, assistiti, in sala, dall’impareggiabile Francesco Cerea.
( Fonte Eco di Bergamo )

















