(AGI) – Bologna, 2 apr. – “Il vero problema per il settore del grano duro e’ la volatilita’ dei prezzi, che condiziona le produzioni. L’altalena dei prezzi ha impedito di programmare sul lungo periodo”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, intervenendo a Bologna al convegno di Italmopa nell’ambito di ‘Pastatrend’. “Abbiamo avuto un anno con il grano a 150 euro a tonnellata -ha spiegato Guidi- Troppo basso e quindi molti cerealicoltori hanno abbandonato e cosi’ sono andati in fumo 300 mila ettari dedicati a questa coltivazione. L’anno successivo, 300 euro a tonnellata ma intanto quei 300 mila ettari non c’erano piu’. Se per due anni il prezzo fosse stato stabile a 225 euro, non li avremmo persi”. Il presidente di Confagricoltura ha quindi ricordato l’importanza del grano duro, di cui i produttori italiani detengono la leadership produttiva su scala mondiale, e l’esigenza di rafforzare le filiere -con rapporti trasparenti- per rilanciare il prodotto pasta. “Da Bruxelles e dalla politica agricola comune rinnovata dopo il 2013 -ha concluso Guidi- ci attendiamo la difesa dell’autoapprovvigionamento nazionale. L’industria non puo’ strutturalmente dipendere per oltre il 50% dalle importazioni”.
(Fonte AGI )

















