( nella foto un vitigno di nebbiolo, dal quale si ottiene il barolo )
Un amore per il Barolo che rischia di finire. Colpa di un’annata 2004 deludente, senza anima e per di pi carissima. Niente in confronto al Bordeaux 2005, che oltretutto costa meno della met.
Se l’intenzione di Dorothy Gaiter e John Brecher, winewriter americani, con l’articolo pubblicato il 28 febbraio sull’edizione online del Wall Street Journal era quella di prendere le distanze dal Barolo 2004, a loro avviso non degno di essere definito un grande Barolo, beh! il colpo non solo non ha fatto centro, ma si ritorto contro. Con la risposta di importatori e distributori americani che sono i primi a snobbarne il contenuto. Definendono l’attacco privo di senso per un’annata che tra le migliori dell’ultima decade.
D’altra parte non sono stati gli esperti sensoriali di Wine Spectator, la rivista specializzata in enologia pi conclamata d’America, a collocare non pi tardi di due mesi fa il Barolo 2004 di due aziende piemontesi nella top ten mondiale? Gi, peccato che la storia racconta che i commenti della rivista spesso siano stati contraddetti dalle considerazioni della coppia Gaiter-Brecher. Una battaglia di campanile tutta americana o una casuale coincidenza che ha visto passare sulla scena del delitto prima il Brunello di Montalcino e ora il Barolo? E domani a chi toccher?
Un disegno americano contro il vino italiano?
Non voglio pensare che ci sia un disegno americano per dare battaglia al vino italiano, certo che questi signori hanno perso un’occasione per tacere, dimostrando peraltro una capacit d’analisi pari a zero, commenta con sarcasmo Armando Castagno, sommelier professionista, docente di sommellerie e degustatore per Bibenda e 2000 Vini dell’Ais. E aggiunge: Di Barolo 2004 quest’anno ne ho assaggiati un centinaio e posso dire con sicurezza che ci troviamo di fronte a un’annata che forse non arriva alle cinque stelle ma quattro le ha tutte. Di pi, osservo che si tratta di un vino espressivo e gi strutturalmente pronto per essere consumato.
Riccardo Cotarella, tra gli enologi italiani di maggior fama a livello internazionale, parla di vino di grande eleganza e personalit piena: qualit che sono il frutto di una delle stagioni pi regolari dei primi cinque anni del secolo. Ma allora, se i tecnici concordano nel definire il Barolo 2004 molto buono, perch questo attacco?
Per quanto ne sappia il Barolo 2004 un vino che d soddisfazione commenta Daniele Cernilli, direttore del Gambero Rosso . Lo confermano i 30 nomi a cui abbiamo assegnato il punteggio massimo dei tre bicchieri. Non vorrei pensare male, ma ho l’impressione che il giudizio di Gaiter e Brecher, che peraltro conosco personalmente, fosse una sorta di risposta non al Barolo ma ai degustatori loro antagonisti.
( Fonte Ilsole24ore )
Annotazioni di Winetaste
Non ho assaggiato una infinit di Barolo annata 2004, ma quei pochi che ho degustato mi hanno dato la conferma che lannata sicuramente di pregio e di buona/buonissima qualit.
A brevissimo Vi scriver, cari amici lettori, di una azienda semisconosciuta al grande pubblico, ma con dei barolo ( e non solo ) a dir poco eccellenti, con prezzi alla portata di tutti.
Roberto Gatti
















