I brindisi alla Del Noce fanno male all’Italia

I brindisi alla Del Noce fanno male allItalia ( forse piu’ delle microfonate ?? )


 


Ricevo dallamico e collega Alberto Lupini, direttore della bella rivista cartacea ed online Italiaatavola.net, queste osservazioni circa il brindisi di fine anno del Direttore di Rai Uno Fabrizio del Noce, il quale a pelle non mi sta proprio simpatico, magari poi conoscendolo da vicino chiss


Ricordo la microfonata in pieno viso a Staffelli, che seppure sia un provocatore di serie A, non meritava un simile trattamento, un gesto incivile ed estremamente maleducato, a mio avviso indegno di chi riveste una funzione pubblica .


Inutile dire che condivido al 100% le osservazioni del collega Lupini.


Buona lettura


Roberto Gatti


 


 


Per la prima volta lexport di bollicine italiane ha superato il consumo nazionale e lEuropa ne ha assorbito ben il 74% del totale (Gran Bretagna in testa). In un momento di recessione globale lItalia si consolida cos come il 3 produttore al mondo con 310 milioni di bottiglie di spumante, riducendo il divario con la Francia.


Ma alla corazzata dellinformazione nazionale non importa. Anzi. Mentre in Italia calano finalmente le vendite di Champagne, al direttore di Rai 1 non infatti sembrato vero di mostrare ancora una volta la sua totale insensibilit dando una mano ai cugini dOltralpe stappando in diretta la notte di Capodanno sul palco di Rimini una bottiglia di Dom Perignon.


Con un solo gesto, come ha acutamente scritto Aldo Palaoro sulla comunity del Gvci, uno dei pi alti funzionari dello Stato italiano, Fabrizio Del Noce ha cos bruciato il lavoro che faticosamente a tutti i livelli (dai produttori ai ristoratori, dai giornalisti alle istituzioni) stiamo facendo per dare valore al Made in Italy a Tavola. Una delle poche risorse certe su cui possiamo pensare di costruire una ripresa della nostra economia.


 


Qualcuno potr osservare che brindisi con Champagne in tv sono gi stati fatti in passato (e in questo lo stupido gesto di Del Noce trova forse unattenuante), ma sta di fatto che il 2009 (anno preannunciato dalla stessa RAI 1 come orribile) non poteva cominciare nel modo peggiore. Anche perch oggi, stante la crisi, non permesso a nessuno di offrire vantaggi di immagine cos vistosi alla concorrenza. E a chi pensa di difendere lo sconsiderato gesto del direttore di RAI 1 (uno degli uomini pi potenti e dimmagine in Rai, non certo uno dei tanti conduttori pi o meno improvvisati) sostenendo che le bollicine francesi sono da sempre uno dei simboli delle feste, non possiamo che replicare, duramente, ricordando che proprio contro questo luogo comune i produttori di spumante italiano combattono ogni giorno investendo milioni di euro in promozione. E magari proprio inutilmente sui canali tv, dove basta un gesto per bruciare in un secondo gli sforzi fatti


 


Da un collega dalle qualit professionali di Del Noce ci aspetteremmo delle scuse agli italiani per il messaggio falso e tendenzioso dato col questo gesto. Ma vista la logica imperante in Rai temiamo che ci non accadr. Analogamente non ci aspettiamo interrogazioni parlamentari tipo quelle scattate perch qualche signor nessuno indossava in qualche programma di serie B abiti o gioielli di griffe. Un comportamento censurato proprio dallineffabile Del Noce che forse si sente un po troppo super partes. La Rai, purtroppo, pubblica sulla carta, ma per nulla nazionale quando riguarda settori strategici della nostra economia. Per dirla tutta, il brindisi con lo Champagne francese in linea con i tempi dedicati dalla tv di Stato (e ancora una volta RAI 1 in testa) a promuovere in ogni modo la guida Michelin sulla ristorazione (prodotto francese che ultimamente ha lobbiettivo di mettere un tappo alla ristorazione italiana da noi e nel mondo) a discapito di quelle dei concorrenti italiani. Basterebbe un semplice controllo del Garante ai tempi dedicati a questo argomento nei mesi scorsi. Provincialismo, mancanza di stile o scarso senso delle istituzioni? Personalmente aggiungo che trovandomi allestero per il Capodanno, per non sbagliare, mi ero portato una bottiglia di spumante italiano


 


Detto ci non ci resta che continuare a fare il nostro lavoro per tutelare e promuovere la ristorazione e il Made in Italy a Tavola e invitare i produttori di spumante a valutare bene dove investire i loro soldi perch non solo in Rai che hanno brindato, anche se magari in forme meno eclatanti, con vino francese.


 


( Fonte Alberto Lupini )


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