E ovvio che chi si cela dietro un nick name parzialmente attendibile, ma volendo sarebbe molto facile risalire allautore della dichiarazione sconcertante, che pubblicata su un blog di settore, che sotto vi trascrivo integralmente.
Praticamente un giornalista, che c lha a morte con tutte le guide, in modo particolare con la piu famosa, forse perch non lo hanno mai chiamato a collaborare, ed il vecchio proverbio della volpe e delluva ci fa ancora sorridere, partendo da un discorso pronunciato del fondatore di Slowfood, Carlin Petrini, dove avrebbe dichiarato che le guide dei vini sono obsolete ed in qualche modo superate da internet, aggiungo io, dove si trova di tutto e di piu, si lasciato ( libero ) sfogo ai lettori del blog di scrivere, dopo una censura ai contenuti come ai tempi della guerra fredda, quello che piu o meno ha fatto comodo vedere scritto e pubblicato. Che senso ha di esistere un blog, dove viene applicata una censura preventiva alle opinioni espresse dai lettori, meglio sono a questo punti i siti internet, dove ognuno libero di accedervi o meno, senza condizionamenti o censure preventive, lasciando solo ai redattori dei siti la possibilit di stabilire e scriverne i contenuti.
Vorrei sottolineare ed approfondire alcuni aspetti della questione :
1) le Guide hanno avuto negli anni la loro ragione di esistere, e mi sembra che anche ai giorni nostri siano molto temute, considerate e vezzeggiate dai produttori in primis, ma anche da quanti si sono avvicinati da pochi anni al mondo del vino. Basti frequentare qualche sito o forum, anche di gente che dovrebbe intendersene, per capire come la stragrande maggioranza di questi appassionati, corrano ancora appresso ai vini blasonati, stellati e pluribicchierati. Credo che per entrare a fondo nel mondo del vino, servano alcuni decenni di esperienza diretta sul campo, solo allora ognuno potr rendersi completamente libero ed indipendente dalle Guide e da qualunque altra fonte, siti internet, giornali ecc. che siano;
2) In secondo ordine viene sollevata lattendibilit delle Guide. Orbene personalmente non vi ho ancora preso parte alle commissioni di degustazione, anche se il nuovo anno mi dovrebbe vedere operativo in questa veste, ma ho alcuni amici che hanno collaborato alla stesura per Guide 2007/2008 e mi hanno messo al corrente di come le degustazioni vengano condotte con la massima seriet : vini degustati alla cieca , superata la prima fase sono stati ammessi alla seconda fase, fino ad arrivare al massimo dei riconoscimenti. Ma se alcune cantine nellinviare i campioni, hanno fatto i furbetti del poderino , nel senso che hanno creato ad hoc la botte del giornalista , che colpa ne hanno le guide?
3) Stesso discorso sollevato pochi giorni fa , per i concorsi enologici, e in tema vi rimando al link: https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=2888
dove mi sono trovato in disaccordo con il Direttore Gaetano Manti della rivista Il Mio vino. Il rischio, ed aggiungo anche la truffa, reale per tutti : da un lato i degustatori delle guide e dei concorsi che sono costretti ad assegnare punteggi alti, perch quei vini che sono stati presentati ne avevano tutte le caratteristiche, e dallaltro i consumatori, che sulla fiducia posta nella guida A o B, od al giornalista C o D, si sono ritrovati nel bicchiere vini diversi e di qualit inferiore, rispetto a quelli segnalati.
Allora non piu solo una questione di Guide o di giornalisti a questo punto ( perch quando poi il sottoscritto o qualche collega va a recensire un vino che gli arrivato a casa come campionatura o che ha comprato, non tranquillo che sia lo stesso dello scaffale, e con i magri introiti dei giornalisti seri del settore, non si in grado di acquistare qualche centinaio o migliaio di vini ogni anno, da degustare ) .
E una questione di disonest intellettuale, quella di sostituire i vini, ed anche questo tema stato approfondito al link: https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=2265
4) ultimo ma non da ultimo, il fatto che in questi ultimi 5 anni il fenomeno Internet letteralmente esploso, nessuno immaginava si potesse arrivare a tanto. Esiste una miriade di siti piu o meno specializzati, blog, forum, dove ognuno pu trovare di tutto e di piu, ed naturale ed ovvio che avendo a disposizione tante notizie fresche, suggerimenti, nuovi vini degustati da appassionati od addetti ai lavori, il consumatore non sente piu la necessit di sborsare 30 e piu euro, per acquistare una Guida.
Credo che le guide , siano invece piu interessanti per i produttori e ristoratori, che ne fanno bella mostra in cantina o nel ristorante, come per volerci dire : vedi, io sono uno importante, che lavora al meglio, perch sono sulla guida A,B.C, , ma nellera di Internet in cui siamo tutti immersi, e da questo fenomeno oserei dire sommersi, tutto ci superato dallo stato delle cose e dei fatti.
Credo vadano riviste nel modo di essere concepite, con nuove idee e miglioramenti, con la consapevolezza che il loro ruolo egemone e primario, avuto negli ultimi 15 anni, si st esaurendo in maniera fisiologica e naturale.
Ed ecco la conferma di come Guide, Concorsi , giornalisti di settore e consumatori, siamo stati tutti quanti fregati, da qualche disonesto, con laugurio , la convinzione e la speranza che non tutti si comportino in un modo cosi squallido.
Roberto Gatti
Tratto integralmente da un blog in internet
basterebbe dire che in oltre dieci anni di attivit prima come cantiniere poi come produttore ho SEMPRE presentato campioni migliorati della produzione che non hanno niente o poco a che fare con la produzione normalmente in commercio.I risultati sono stati quasi sempre dignitosi anche se non penso di aver mai esagerato nel taroccamento.Addirittura c chi avrebbe presentato vini di altre aziende celeberrime celebratissime con risultati interessantiUna circolare del Consorzio del Chianti Classico informava i soci che NESSUNA testata giornalisticaaveva voluto aderire alla proposta di creare un protocollo di prelievo per i campioni da presentare ai giornalisti visto che il Consorzio come servizio ai soci per un periodo di tempo ritirava i campioni direttamente in azienda. Il risultato che le guide potrebbero essere una colossale truffa ai danni del consumatore. Mi domando e dico perch nessuno osa parlare di questo segreto di pulcinella?
Scritto da sangio, il 3 Novembre, 2007 at 12:15
Aggiungo : io ne parlo e le dico semplicemente si vergogni, la truffa ai danni dei consumatori lha perpetrata lei e tutti i disonesti come lei.

















