Home News ICE:L’AGROALIMENTARE MADE IN ITALY DI SCENA IN GIAPPONE

ICE:L’AGROALIMENTARE MADE IN ITALY DI SCENA IN GIAPPONE

LItalia il paese più rappresentato al Foodex Japan 2007


 


 


 


Roma,  marzo 2007 Oltre tremila metri quadrati di superficie ospiteranno a partire dal 13 marzo, la 32esima Fiera Foodex Japan, il più importante appuntamento del settore alimentare dellintera area asiatica. Ledizione 2006 è stata visitata da oltre 95.000 operatori professionali provenienti da numerosi Paesi asiatici, ed ha visto la presenza di circa 2.500 espositori. Ad inaugurare ufficialmente la kermesse di questanno saranno il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Paolo De Castro, assieme al Presidente dellICE, Umberto Vattani. E la prima volta che la JMA (Japan Management Association) celebra lapertura della Fiera con una cerimonia del taglio del nastro.


 


Una grande soddisfazione per lItalia, che rappresenta il secondo fornitore del Giappone se si prendono in considerazione le sedici categorie merceologiche più importanti del settore (vino, pasta, conserve, aceti, carni preparate, formaggi,caffè). Un mercato, quello dellagroalimentare giapponese, dal valore di quasi tre miliardi di dollari di cui lItalia detiene una quota superiore al 15%. Per alcuni prodotti, lagroalimentare Made in Italy occupa delle posizioni di assoluta preminenza come nel caso del prosciutto crudo con una quota di mercato del 83,6%, dellolio di oliva con il 58,8%, della pasta con il 72,2%, e dei pomodori pelati con il 79,7%. Nel complesso, la posizione del nostro Paese nel mercato giapponese per il settore agroalimentare  raggiunge un valore che supera il 470 milioni di dollari.


 


La Collettiva italiana organizzata dallICE ospiterà oltre 200 aziende. Anche questanno dunque lItalia si conferma il Paese più rappresentato nellintera Fiera. La molteplicità dei prodotti, dai più tradizionali dellagroalimenatre italiano (vino, olio, pasta, conserve, formaggi) alle proposte più innovative dei prodotti biologici e dei prodotti del catering, la varietà della provenienza geografica, nonché la diversa grandezza delle aziende partecipanti, costituiscono la fotografia più significativa del sistema agroalimentare italiano che forma una delle principali voci della nostra economia.