uscita la guida I Vini dItalia 2012.
Con 45 eccellenze, la Toscana si colloca al secondo posto della graduatoria nazionale, dopo il Piemonte.
A MONTALCINO INTANTO PROSEGUE LA VENDEMMIA 2011.
Per il Presidente Ezio Rivella ci sono tutte le condizioni per produrre, ancora una volta, dei grandi vini e di continuare la serie positiva che si protrae di diversi anni
Il 2006 si conferma unottima annata per il Brunello. La nuova guida I Vini dItalia 2012 de LEspresso ne ha premiati due con un punteggio di 19/20. Si tratta del Brunello di Montalcino 2006 Cerbaiona e del Brunello di Montalcino 2006 Le Ragnaie, che hanno contribuito a confermare la Toscana ai vertici dellenologia italiana. Altri sette Brunello e due Rosso di Montalcino sono stati premiati con 18 punti, mentre un Rosso stato inserito tra i migliori acquisti della Toscana per il rapporto qualit/prezzo.
Il riconoscimento ricevuto dalla guida de LEspresso commenta il Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Ezio Rivella unulteriore conferma delleccezionalit dellannata 2006, forse una delle migliori di sempre. Proprio nel febbraio scorso, in occasione di Benvenuto Brunello, erano state assegnate a questa annata le 5 stelle, sinonimo di eccellenza, e la graduatoria stilata da LEspresso conferma che non ceravamo sbagliati.
Grazie ai due Brunelli premiati, la Toscana con le sue 45 eccellenze ha conquistato il secondo posto nella classifica nazionale stilata da Fabio Rizzari ed Ernesto Gentili, preceduta solo dal Piemonte che ha ottenuto un punteggio totale di 46 eccellenze.
Le 7 etichette di Brunello e le 2 etichette di Rosso di Montalcino che hanno ottenuto 18 punti sono:
Brunello di Montalcino 2006 Biondi Santi
Brunello di Montalcino 2006 Col di Lamo
Brunello di Montalcino 2006 La Cerbaiola – Salvioni
Brunello di Montalcino 2006 Le Chiuse
Brunello di Montalcino 2006 Pietroso
Brunello di Montalcino 2006 Stella di Campalto – San Giuseppe
Brunello di Montalcino 2006 Tenimenti Angelini – Val di Suga
Rosso di Montalcino 2008 Poggio di Sotto
Rosso di Montalcino Colleoni 2009 Santa Maria
Il Rosso di Montalcino 2009 Baricci Colombaio Montosoli, con 16,5 punti, entrato nella speciale classifica dei Migliori acquisti della Toscana per il suo rapporto qualit/prezzo.
Nelle terre di Montalcino prosegue intanto la lunga vendemmia 2011 che questanno, complici le temperature elevate e lassenza di pioggia, vedr una riduzione di circa il 30% nella raccolta ma una altissima qualit delle uve. Ci sono sicuramente tutte le condizioni per produrre, ancora una volta, dei grandi vini e di continuare la serie positiva che si protrae di diversi anni ha commentato il Presidente Rivella. Tutti i parametri che abbiamo riscontrato sono di livello elevato, particolarmente per la carica polifenolica, determinante per laffinamento dei vini. Buono anche il grado di acidit, dato che le viti hanno continuato a vegetare a lungo.
Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino nato nel 1967 all’indomani del riconoscimento della D.O.C., come libera associazione fra i produttori, intenzionati a tutelare il loro vino il cui prestigio sempre pi andava affermandosi. Ha rappresentato in questi anni uno strumento di scrupolosa e responsabile autodisciplina, sollecitando un coagulo fra aziende vecchie e nuove, piccole e grandi, cos che le consolidate e sagge abitudini sono diventate una comune strategia per il successo qualitativo. Il Consorzio tutela e valorizza tutti e quattro i vini a denominazione di Montalcino: Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino e SantAntimo.
I produttori sono 250 (di cui 200 imbottigliatori), tutti associati al Consorzio. Complessivamente gli ettari a vigneto nel territorio di Montalcino sono 3500 cos ripartiti: 2100 ettari coltivati a Brunello di Montalcino; 510 ettari coltivati a Rosso di Montalcino; 50 ettari coltivati a Moscadello di Montalcino; 600 ettari coltivati a SantAntimo Doc; la restante parte coltivata a Igt.
Mediamente ogni anno sono prodotte 6.500.000 bottiglie di Brunello di Montalcino, 4.000.000 di Rosso di Montalcino, 80.000 di Moscadello di Montalcino e 500.000 di SantAntimo.
La produzione esportata per circa il 60% e il valore complessivo del giro daffari del settore vitivinicolo a Montalcino mediamente di 140 milioni di Euro.
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