Il Gewürztraminer non è originario di Termeno



Il miglior modo per ricordare il collega Francesco Arrigoni, scomparso in questi giorni ( http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_03/addio-a-francesco-arrigoni_dc7606a0-bdd4-11e0-99fd-c37f66002d24.shtml ) credo sia la riproposizione di questo suo articolo, scritto in occasione della manifestazione Simposio Gewurztraminer, alla quale abbiamo partecipato insieme nel giugno u.s..


Roberto Gatti


Compulsando i testi dellAIS (Associazione Italiana Sommelier) e qualsiasi testo di enologia viticoltura apprendiamo il Gewrztraminer  un vitigno aromatico, il sui nome significa, vino speziato (gewrz) originario di Termeno, (Tramin con desinenza er, tipico del tedesco). In quasi tutti i libri di testo scritto che questo vitigno dai grappoli di colore rosa ramato, dal quale si ottengono vini pi o meno aromatici, ha avuto i natali nel paese di Tramin-Termeno, nella bassa atesina, in provincia di Bolzano. Ebbene, non vero. E per scoprirlo ironia della sorte stato necessario un convegno organizzato a Bolzano, da bolzanini fieri delle loro origini e dei loro vitigni. In questo convegno stata demolita la teoria del Gewrztraminer aus Tramin, cio autoctono. Il professor Attilio Scienza, il luminare italiano in viticoltura, ha fatto una ricostruzione semantica vitivinicola e  riprodotto parti di documenti storici. Come la prima citazione dell VII sec. Riferisce di Uvae atrae traminae cognominatae.  Poi il Traminer viene citato come Kleinfraenkisch da Bingen nel 1150. La fonte pi autorevole  Tragus Strassburg del 1592 che definisce il Traminer come uva originaria del Palatinato mentre il Rothraminer (Traminer rosso) sarebbe originario della Renania. Anche dal punto di vista geografico si obietta che il villaggio di Traminer prende il nome dal latino terminus, come il villaggio di Tramin vicino a Landau, area della presunta origine del Traminer. Lidentificazione precisa del Traminer per attribuibile allampelografo alsaziano Stolz nel 1852. Recenti ricerche hanno dimostrato che il Traminer ha tratti in comune con viti selvatiche della Renania. IlTraminer avrebbe poi generato (incrociato con lo Heunnisch) altri vitigni oggi molto diffusi il Pinot, il Riesling, il Sauvignon e il Sylvaner e sarebbe anche imparentato con la Ribolla.
Resta allora da capire quale era il vitigno che nel medioevo era coltivato a Termeno e chiamato Traminer (cio di Termeno):una citazione parla di vite tramenica lagarina, e presumibilmente il vino di Termeno in et medioevale era fatto con vitigno lagarino bianco (citato nel capitolo del duomo di Trento nel 1469.
Altre importanti conferme sono che Savagnin e Traminer non sono lo stesso vitigno come si creduto per lungo tempo, ma hanno un rapporto di padre e figlio, cos come si scoperto che il vitigno spagnolo Albariňo pure imparentato con il Traminer, tanto che il nome vorrebbe significare vitigno bianco del Reno.
Jos Vouillamoz dellUniversit di Neuchtel nella relazione successiva si addentrato nellaspetto pi squisitamente genetico ma ha di fatto confermato lapparato descritto da Scienza e lorigine tedesca- renana del Traminer.
In conclusione si pu affermare che il Traminer  (o Gewrztraminer) originario dellEuropa centrale e solo nel XIX sec. stato importato a Termeno in Alto Adige dove tuttora coltivato.
Dopo il convegno, davanti ai buoni cibi del Ristorante Zu Kaiserkron di Bolzano (ora gestito molto bene da Roberto Wieser, della famiglia proprietaria del Ciasa Salares e della Siriola a San Cassiano in Val Badia) e meditati vini, il prof. Vouillamoz ha anticipato unaltra rivelazione che infligge un altro duro colpo al mito dei vitigni autoctoni altoatesini. Ebbene il Lagrein, il tanto amato vitigno sudtirolese, dal quale si ottiene il potentissimo e coloratissimo onomimo vino, figlio del Teroldego (vitigno tipico Trentino) e della Schiava Gentile.


( Fonte Webwinefood.corriere.it )