( Nella foto il Museo Enogastronomico )
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Solopaca (Benevento)- Tra le funzioni del Museo Enogastronomico di Solopaca quella di salvaguardare le tradizioni e gusti antichi. Tra questi il vino cotto e la colata daglianico. Il vino, da sempre, è una componente importante per la realizzazione di alcune pietanze, spesso la presenza dellaroma del vino è indispensabile per la buona riuscita di un manicaretto, laggiunta di vino, bianco o rosso, agevola la cottura e linsaporimento delle pietanze. Il vino cotto è inoltre ritenuto un ottimo rimedio naturale per curare tutti i malanni causati dal freddo e la sua ricetta ha origini medievali. Nella sua versione originale prevedeva l’utilizzo del mosto.
Il vino cotto si prepara portando lentamente ad ebollizione il vino – aromatizzandolo con stecche di cannella e chiodi di garofano – e facendolo bollire a fuoco basso fino a farlo restringere di un terzo, quindi vi si scioglie dentro del miele.
Oltre che per il consumo diretto, può essere usato per preparare gustose ricette di carne, verdure e dolci.
Alla Colata di aglianico – usata tradizionalmente a Solopaca per condire i dolci – nell’accoppiata con la Votatora (pietanza a base di farina risalente al 1300), sarebbero attribuite proprietà afrodisiache.
Similmente al vino cotto, la colata si prepara bollendo vino accoppiato a dello zucchero di canna. La presenza di zucchero e di polifenoli favorisce, a chi lingerisce, la vasodilatazione e di conseguenza fa apparire le pietanze irrorata dalla Colata dAglianico un ottimo stimolante ma fa piacere pensare che, la colata daglianico, contenga anche un segreto legato alleffimero.
( Fonte Il Quaderno )


















