Il mal dell’esca: non preoccupa il pescatore, ma il viticoltore

Il mal dellesca: non preoccupa il pescatore, ma il viticoltore


 


Il mal dellesca della vite una malattia causata da un complesso di funghi e diffusa in tutte le aree viticole del mondo. Essa consiste nel susseguirsi di due malattie, una tracheomicosi prima, causata da


Phaeomoniella chlamydospora (Pch Phaeoacremonium aleophilum(Pal) e una carie bianca poi, causata dal basidiomicete Fomitiporia mediterranea (Fomed). Questa sindrome si pu manifestare molto


diversamente a seconda della presenza o meno di tutti e tre i patogeni, dellinterazione della pianta infetta con lambiente e dellet o della


fase di sviluppo di questultima.


La gravit di questa patologia legata soprattutto al fatto che, da quando lArsenito di sodio stato ritirato dal commercio a causa della sua tossicit nei confronti delluomo e dellambiente, non esiste alcun


prodotto in grado di contrastarla. Le uniche strategie di contenimento sono legate a metodi di tipo preventivo che cercano di limitare una possibile diffusione della malattia in vigneto. Infatti, i funghi dellesca si diffondono in vigneto tramite spore che, penetrando attraverso ferite e tagli di potatura, causano una nuova infezione; i metodi di difesa di


tipo preventivo quindi, si basano essenzialmente sullallontanamento dal campo di ceppi vecchi morti e sulla copertura delle ferite con mastici cicatrizzanti al fine di impedire la penetrazione nei tessuti da


parte dei funghi.


La tesi di laurea Recettivit delle ferite di potatura allinfezione artificiale di Phaeomoniella chlamydospora Crous et W. Gams e


Phaeoacremonium aleophilum W. Gams, Crous, M.J. Wingf. et L. Mugnai, agenti causali del mal dellesca della vite voleva:


verificare se esiste un periodo in cui le ferite di potatura sono maggiormente suscettibili allinfezione dei due principali patogeni dellesca;


valutare la capacit di colonizzazione del legno da parte degli stessi.


Il lavoro stato svolto su piante in vaso situate allaperto e artificialmente inoculate con sospensioni di spore di Pch e Pal.


Contrariamente a quanto emerso da altri studi compiuti in diverse parti del mondo, le ferite di potatura sono risultate maggiormente


recettive in primavera rispetto alla stagione invernale; questo pu essere dovuto a molte cause, probabilmente la turgidit dei tessuti nel


periodo primaverile ha favorito lingresso e linfezione dei patogeni nei vasi e le temperature miti hanno agito positivamente sui conidi,


rendendoli pi vitali e determinando una maggiore infezione. In entrambi i periodi, i patogeni hanno comunque dimostrato una bassa capacit di colonizzazione dei tessuti dovuta, in parte, alla presenza nel legno di altri funghi che agiscono da antagonisti e frenano lo sviluppo dei patogeni inoculati. Inoltre, le sospensioni contenenti un basso


numero di spore (inferiore a 104 conidi/ml), non hanno determinato alcuna infezione: ci significa che necessaria una quantit minima di inoculo affinch i patogeni riescano a penetrare e colonizzare il legno


della pianta. I risultati della prova effettuata evidenziano quindi che le ferite sono recettive ai patogeni dellesca anche in primavera ma


provano altres che necessaria la presenza di una certa quantit di spore affinch linfezione avvenga.


http://www.safecrop.org/download/thesis/2007_Prandi_Andrea_TESI_bassaris_PROT.pdf