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Il Mattino di Parma Sostanze tossiche e analisi del latte modificate, arrestato il direttore del Centro servizi agroalimentare

COINVOLTO IL CENTRO SERVIZI AGROALIMENTARE, 63 INDAGATI. LORENZIN: “CONTAMINAZIONE LIMITATA”

Latte contaminato e analisi modificate, 4 arresti e oltre 2mila forme sequestrate

 

Analisi sul latte modificate. Queste le irregolarità riscontrate a seguito un’operazione condotta dai Nas di Parma che mercoledì ha fatto scattare le manette per quattro persone tra cui il direttore del Centro servizi agroalimentare di via Torelli, Sandro Sandri.

La procura ha emesso le quattro richieste di ordinanze di custodia cautelare eseguite dai Nas nella giornata di mercoledì. I reati contestati sono associazione e delinquere finalizza al falso in atto pubblico e all’adulterazione di alimenti alla commercializzazione di sostanze alimentari nocive e di prodotti non genuini come genuini e per tentata truffa aggravata finalizzata alla ricezione di erogazioni pubbliche della Regione per il latte qualità.

Le analisi nel mirino, condotte dal Centro servizi agroalimentare, sarebbero state modificate relativamente alla presenza di aflatossina in alcune forme di Parmigiano reggiano. Si tratta di una sostanza altamente tossica ritenuta essere tra quelle più cancerogene esistenti.

 

Ai domiciliari sono finiti anche due contitolari di un’azienda agricola del parmense, responsabili di aver immesso ciclo di produzione il latte contaminato. Ultimo tra gli arrestati il presidente di un caseificio di Lesignano Bagni. Nell’inchiesta figurano anche altri 63 indagati, tutti soggetti operanti nel settore lattiero-caseario.

 

L’intera partita di Parmigiano è stata sottoposta a sequestro. 2.402 forme di Parmigiano Reggiano sono sottoposte a fermo in 13 caseifici del parmense e dovranno essere eliminate.

 

Le analisi condotte dal Centro servizi agroalimentare sarebbero state falsificate per nascondere i livelli della sostanza tossica superiori ai limiti di legge, senza invece segnalarne la presenza all’Ausl. A determinare la contaminazione del latte, e quindi poi del formaggio prodotto, è stato mais contaminato dalla presenza del fungo tossico finito poi nel mangime delle mucche e così nel latte prodotto.

 

 

 

MINISTRO LORENZIN: “LIMITATI I CASI DI PARMIGIANO REGGIANO CONTAMINATO” – “I risultati dell’indagine ci rassicurano sulla limitatezza dei casi, che riguardano solo una parte della produzione. Per questo possiamo tranquillizzare i consumatori italiani e stranieri”. Lo afferma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in riferimento al sequestro di 2.400 forme di Parmigiano Reggiano prodotte con latte contaminato da aflatossine.

 

“L’operazione della Procura di Parma, a seguito dell’indagine Nas – afferma il ministro in una nota – dimostra l’efficacia dei controlli sulla sicurezza alimentare nel Paese, priorità assoluta del nostro governo e del ministero della Salute. I risultati dell’indagine ci rassicurano sulla limitatezza dei casi, che riguardano solo una parte della produzione. Per questo possiamo tranquillizzare i consumatori italiani e stranieri”.

 

“Ringrazio – conclude il ministro – la procura di Parma e i nostri Carabinieri del Nas, che come sempre affiancano il Ministero della Salute nella tutela del benessere dei cittadini e dell’eccellenza dei prodotti italiani”.

 

 

 

MINISTRO MARTINA: “I CONTROLLI FUNZIONANO” – “L’operazione della Procura di Parma e dei Nas a tutela della salute dei consumatori e del Parmigiano Reggiano è la conferma che il nostro sistema di controlli funziona”. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha commentato l’operazione del Nas.

“Abbiamo gli anticorpi giusti – ha aggiunto Martina – per contrastare con efficacia chi viola le regole, creando danni enormi alla reputazione dei nostri prodotti. Dobbiamo anche ribadire che non c’è al mondo un sistema di verifiche come quello previsto per i prodotti di qualità italiani. Solo nel 2013 abbiamo condotto più di 130mila controlli e tra i prodotti Dop e Igp il tasso di contraffazione mostra percentuali molto basse”.

“Il governo – ha concluso Martina – è totalmente impegnato al fianco dei produttori che rispettano la legge e sono protagonisti di quel grande successo che è il Made in Italy agroalimentare, che vale oltre 33 miliardi di euro solo di export. Allo stesso tempo l’obiettivo primario resta quello di garantire la salute e la fiducia dei consumatori italiani ed internazionali”.

 

 

 

MNC PARTE CIVILE NEL PROCESSO – Sulla vicenda interviene anche il Movimento Nuovi Consumatori che annuncia che si costituirà parte civile nel processo contro coloro che risulteranno responsabili dei reati ascritti.

 

“Sconcerta e lascia interdetti – si legge in una nota diffusa dal Mnc – il fatto che i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione hanno posto sotto sequestro ben oltre 2.000 forme di Parmigiano Reggiano; Nas al quale va il sentito ringraziamento della nostra associazione, ma crediamo anche di tutta la comunita’ cittadina per aver impedito che tutto il formaggio contaminato prodotto lo scorso anno finisse sulle tavole dei consumatori, con conseguenze pericolose per la salute dei medesimi.

 

Spetta agli operatori del settore alimentare garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare inerenti alle loro attività in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione e verificare che tali disposizioni siano soddisfatte poiche’ obiettivo è quello di ottenere prodotti alimentari il più possibile sicuri.

Ci auguriamo quindi che, per coloro che saranno giudicati colpevoli, la Giustizia riservi una pena esemplare, giacche’ i reati di questo genere non solo sono pericolosi per la sicurezza alimentare pubblica, ma creano anche gravissimi danni agli operatori onesti del settore che con sacrificio ed abnegazione producono un prodotto da sempre fiore all’occhiello non solo della economia locale, ma anche nazionale.

Auspichiamo, da ultimo, che anche il Comune si costituisca parte civile in quanto e’ stata lesa gravemente anche l’immagine della citta’ di Parma in un momento economico, peraltro, delicatissimo, in uno dei suoi settori di eccellenza, quale quello agroalimentare”.

( Fonte ilmattinodiparma.it )

 

 

Annotazioni a margine

Una sola parola per definire questi comportamenti : DE-LIN-QUEN-TI

RG