Il Pangiallo: un dolce di Natale dimenticato

 


 


Ormai Pandoro e Panettone sono diventati i dolci di Natale per eccellenza che invadono le nostre tavole nelle versioni pi o meno classiche e pi o meno farcite


 


La tradizione dolciaria romana ci tramanda una prelibatezza natalizia che va ormai scomparendo, sepolta da produzione industriale e marketing selvaggio: il Pangiallo.


Premesso che esistono diverse varianti della ricetta(quella con luvetta, la scorza darancia ecc.), vi propongo quella che secondo me la preparazione pi tradizionale:


 


Tritate finemente un chilo di fichi secchi, aggiungete delle mandorle intere, qualche nocciola e formatene un impasto con della marmellata di prugne. Lasciate riposare limpasto per un paio dore. Preparate intanto una pasta con acqua e farina e un po di lievito in polvere; formate delle pagnotte rotonde con limpasto di frutta secca e rivestitele con la pasta stesa in una sfoglia non troppo sottile. Cuocete in forno fino a quando il rivestimento esterno avr assunto un colore bronzeo simile a quello del pane casereccio.


 


La foto tratta dal sito: www.vinilazio.org


 


( Fonte Gustoblog )