IL PROSECCO A BORDEAUX CONQUISTA LA STAMPA INTERNAZIONALE


 


 


 


 


 


IL PROSECCO A BORDEAUX CONQUISTA LA STAMPA INTERNAZIONALE


 


Roma, 22 giugno 2009 – Con una frizzante presentazione dedicata al Prosecco si inaugurata a Bordeaux la XV edizione di Vinexpo, la vetrina internazionale del vino all’interno della quale la produzione italiana gioca un ruolo da protagonista. Si trattato di un brindisi  che ha aperto un viaggio ideale che attraverso un ciclo di 16 seminari condurr giornalisti, buyer e operatori internazionali a scoprire le eccellenze della produzione vinicola italiana.


Il programma seminariale rappresenta il fiore all’occhiello della partecipazione italiana alla rassegna transalpina organizzata dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) che vede la partecipazione di oltre 90 aziende italiane in forma collettiva sulle oltre 300 presenti in questi giorni a Bordeaux, completata da un prestigioso ristorante italiano organizzato da Buonitalia che all’eccellenza dei vini italiani accoster l’universalmente riconosciuta unicit dei prodotti alimentari tipici del Belpaese.


 


Il Prosecco si presentato nella sua nuova identit che si va delineando in questi ultimi mesi attraverso l’adozione della Denominazione di Origine Controllata (DOC) per tutto il proprio territorio di produzione veneto/friulano riservando la Denominazione Garantita (DOCG), vertice  della piramide del sistema qualitativo italiano, alle zone classiche di produzione di Valdobbiadene Conegliano, e Colli Asolani, che rappresentano la patria dalla quale questo vino autoctono italiano partito alla conquista dei mercati mondiali.


Alcuni eventi firmati ”Prosecco” possono essere richiamati a testimonianza di questo rinnovato appeal: il brindisi di Barak Obama alla propria elezione, come dimostrazione del prestigio internazionale ormai raggiunto, e il varo delle nuove navi da crociera della flotta italiana, a suggello della prestigiosa percezione del prodotto anche a livello di immaginario collettivo nazionale non pi succube di immotivata esterofilia.


 


Presentatore di eccezione stato Giuseppe Martelli, presidente del Comitato Vini del Ministero delle Politiche Agricole, che, davanti ad un qualificato pubblico internazionale di giornalisti e operatori specializzati ha guidato una degustazione di alcuni fra i prodotti pi rappresentativi e che hanno suscitato l’entusiasmo dei presenti.


Sul territorio focalizza l’attenzione Giancarlo Vettorello, direttore del Consorzio Storico di Conegliano Valdobbiadene ”dopo 40 anni di Denominazione il passaggio a Garantita testimonia il valore di queste colline come cuore pulsante della nuova identit”.


Anche i produttori manifestano ottimismo sul futuro del loro vino ”la nuova normativa se ben utilizzata puo’ rappresentare uno stumento in grado di comunicare la complessit del territorio e nello stesso tempo fissarne l’orogine nel nordest italiano” conferma Massimo Benetello, direttore generale della Viticoltori Ponte, azienda leader della nuova DOC.


 


 


 


 


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