Il top dei vini friulani 2011 a “La Viarte”, a Prepotto (Udine) –

 


 


Il calore della fiamma al centro del fogolar, lo scodinzolare del cane ubbidiente accucciato sulla soglia della porta, la nebbia che impedisce allo sguardo di andare oltre la collina, il nero dei singoli rami delle piante di vite che si stagliano contro il cielo umido, il legno delle botti e delle barrique che scaldano la stanza, la brillantezza dei bicchieri golosi di accogliere il vino, bianco, rosso, ramato, buono, ottimo.


 


Piccoli ricordi di una piacevole visita da Giulio Ceschin , titolare de La Viarte (“La Primavera” in friulano) ed anche presidente pro tempore dellAssociazione Autentico Schioppettino di Prepotto. Nati come azienda nel 1972, curano con passione 41 ettari di terreno, dei quali solo 26 a vigneto e i resto a bosco rado, come comanda la tradizione friulana di queste parti, dove vigneti e boschi sono naturalmente addossati gli uni allaltro.


 


Ecco, il concetto della natura, del terreno, del rispetto, del tempo e della stagione ritorna in tutti i ragionamenti sul vino fatti assieme a Ceschin. Naturalmente la fama de La Viarte cos diffusa e ampia che sarebbe facile parlare dei loro vini: io personalmente sono innamorato dello Schioppettino e del Sium (sogno, in friulano, ovvero Verduzzo e Picolit), ma tutti i vini proposti sono di livello e di grande qualit. Vini che seguono la tradizione e il terreno, il clima cos tipico e unico, diversa dalla vallata pi a sud, molto diverso dalla Bassa friulana e proprio per questo, caratteristico e unico.


Vino e territorio, persone e vigneti, senza fratture, senza discontinuit, come si fa da sempre e come giusto fare. Non si segue la moda nella cantina de La Viarte, niente bollicine, niente ribolla gialla spumantizzata, niente vini in macerazione spinta, niente uso eccessivo del legno: solo il vino figlio della terra, quello che la zona chiama e offre, naturalmente. Ecco quindi gli autoctoni: il Refosco dal Peduncolo Rosso, lo Schioppettino (Autentico Schioppettino di Prepotto), il Tazzelenghe, il Pignolo, la Ribolla Gialla, il Friulano, il Verduzzo ed il Picolit; oltre al Sauvignon , il Pinot, il Cabernet ed il Merlot.


 


Bassa la produzione per ettaro, siamo sui 35/40 ettolitri e mercato fatto sia di commerciale che, soprattutto, di passaparola, di amici e di un nome che ormai famoso ben oltre i confini regionali e nazionali. La Viarte sinonimo di vini eleganti, personali, capaci di imporre cortesemente la propria personalit, convincendo senza urlare, facendo affezionare lestimatore al prodotto, che, a lungo andare, fidelizza la clientela e crea le basi per lattivit aziendale.


La vendemmia del 2010 per esempio stata difficile, ed ha richiesto un grosso impegno sia nel vigneto prima che in cantina poi, ma i risultati sono stati egualmente buoni per i vini bianchi e buoni anche per i rossi, con una attenzione particolare fatta poi in cantina; se andate a vedere le barrique de La Viarte, esse sono marchiate con numeri e nomi: sono le varie partite delle varie zone, diverse, identificabili e adatte a usi diversi.


 


Non tutto il vino va in bottiglia, una piccola quantit viene venduto a parte e questo permette a Giulio Ceschin di mantenere sempre alto il livello delle bottiglie di La Viarte, perche scopo della azienda privilegiare assolutamente la qualit. 100.000 le bottiglie prodotte annualmente e anche qui la crisi si fatta sentire, crisi che andata a sommarsi, sia temporalmente che numericamente, alleffetto patente e controlli del tasso dellalcool, che ha limitato il bere nei ristoranti e quindi, di fatto, prodotto una contrazione del mercato.


La Viarte, ovvero Giulio Ceschin, poi una delle aziende trainanti dellAssociazione Produttori Autentico Schioppettino di Prepotto, composta da 33 aziende che lavorano in zona; sono circa 400 gli ettari di vigneti distribuiti sulle dolci colline della zona e la scommessa quella di far decollare questo vino straordinario, che piace moltissimo anche allestero, collegandolo indissolubilmente al territorio: quando si arriver a chiedere in enoteca uno Schioppettino di Prepotto dice Ceschin-  allora la partita sar vinta.


 


Per il momento La Viarte gioca, e gioca bene la sua, e in attesa della primavera e del suo dolce tepore, il consiglio quello di venire a farvi la vostra primavera qui a Prepotto.


 


( Fonte  Mondodelgusto )


 


Annotazioni di Winetaste


 


Ho scritto in passato di questa bella realt di Prepotto, qui :


https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=6217


https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=5030


ed anche qui :


http://www.vinit.net/vini/Mio_adorato_Sauvignon_del_fvg_730.html


 


Aggiungo solo che l’azienda situata in un contesto naturalistico di rara bellezza, i luoghi da soli valgono il viaggio, se poi aggiungiamo i magnifici vini, specialmente di tipologia bianca, allora il gioco fatto.


Roberto Gatti