IL VENETO HA LA SUA QUARTA DOCG: IL RECIOTO DI GAMBELLARA

 


 


                                                                                         


 Ed ora siamo a 40 Docg


 


 


 


Gambellara, 25 agosto 2008


 


 


 


IL VENETO HA LA SUA QUARTA DOCG: IL RECIOTO DI GAMBELLARA


 


 


 


Riportiamo di seguito il comunicato stampa della Giunta Regionale della Regione Veneto nel quale si ufficializza la nascita della nuova DOCG di Gambellara:


 


La vendemmia in corso nel Veneto vede la nascita della quarta Denominazione dOrigine Controllata e Garantita della Regione: la DOCG Recioto di Gambellara, nelle due tipologie Classico e Spumante. Il relativo Decreto ministeriale, datato 1 agosto 2008, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 196 del 22 agosto scorso. Per lenologia Veneta ha affermato il vicepresidente Franco Manzato è un nuovo importante traguardo di qualità nel contesto di una piramide produttiva capace di soddisfare qualsiasi esigenza, con punte di assoluta eccellenza mondiale, al migliore rapporto prezzo qualità. E che non sia una frase fatta ma un vanto concreto, lo dimostra il fatto che il Veneto esporta allestero oltre il 60 per cento della sua produzione enologica, per una quantità che nel 2007 ha superato 4.791.039 ettolitri, per un valore di 930.517.339 euro. Di questo valore, 543.879.884 euro è rappresentato dal vino venduto nellUnione Europea, 250.828.584 euro da quello venduto in America Settentrionale. Il Veneto esporta dunque oltre il 28 per cento della produzione nazionale, in quantità e valore. E questa quarta DOCG, che si aggiunge al Recioto di Soave DOCG, al Bardolino Superiore DOCG e al Soave Superiore DOCG, è foriera di ulteriori traguardi economici, di soddisfazione per i produttori e di valorizzazione del territorio.


A questo proposito ha aggiunto Manzato confermo la volontà di utilizzare i nostri vini e le altre produzioni agroalimentari di qualità del Veneto come veicolo di promozione, secondo una strategia che prevede di accompagnare i nostri prodotti certificati con il logo unificato del Leone di San Marco, affiancato dalla stella a sette punte e dalla frase Veneto: tra la terra e il cielo. Stiamo inoltre studiando la possibilità che, strappando questo marchio, il consumatore trovi una immagine significativa del nostro Veneto. Il vino diventerà così un vero e proprio ambasciatore della nostra regione.


A chi qualche giorno fa ci ha denigrato su un quotidiano definendo il Veneto regione produttrice di ciofeche ha concluso il vicepresidente oggi più di ieri posso dire che lui si tenga pure i suoi costosi spumanti francesi. Noi e il resto del mondo ci accontentiamo di: Amarone, Prosecco, Soave, Recioto, Custoza, Bardolino, Raboso, Fior dArancio, Tai ecc. ecc