Il vino di Luca Pacioli


 



 















No, anche se si parla di vino non sto scrivendo sotto leffetto dellalcool


una nebbiosa serata invernale, siete con un gruppo di amici e volete rilassarvi dopo una dura giornata di lavoro. Che fare? Andare al pi vicino centro commerciale con annesso multisala, comprare popcorn, patatine con ketchup ed entrare al cinema a vedere lultimo successo di botteghino? Si potrebbe fare. Lunico problema che non esiste un cinema nel vostro paese e neppure in provincia. Ma neanche nella vostra regione, e a dirla tutta, in nessun posto sulla terra. E a voler essere pignoli, nel vostro continente non esistono popcorn, patate n tantomeno il pomodoro. No, non siete in un futuro apocalittico post-terza guerra mondiale. Voi e i vostri amici siete seduti in una taverna fumosa, riscaldata dal camino e poco illuminata, con un boccale sul tavolaccio di legno e lodore di un agnello arrostito che sfrigola sul grande spiedo in fondo alla sala. il 1478, forse a Venezia, forse a Perugia, o magari a Milano. Come passare la serata allora, se non potete accendere la televisione, i romanzi gialli non sono ancora stati inventati, non potete andare ad un concerto, o in discoteca?


Potete giocare! Il capobrigata, un frate che sta per diventare amico nientemeno che di messer Leonardo da Vinci, ha una serie inesaurbile di giochi, trucchi, enigmi e passatempi da proporre come schifanoia, per schivar la noia. E vi divertirete tanto che presto anche nelle corti vorranno il vostro vademecum. Presto quindi! Fra Luca sa bene che, attraverso i giochi, le meraviglie della matematica fanno breccia anche nelle menti incolte. E utilizzer le sue arti aritmetiche per indovinare in quale dito e in quale falange nascondete un anello, quanti carlini, ducati, e sestini avete nella bisaccia, e quanti punti avete fatto lanciando i dadi. In una taverna possono forse mancare le carte da gioco? Ecco Pacioli stupire gli amici con giochi di prestigio, alcuni dei quali sono ancora nel repertorio di maghi e prestidigitatori moderni.


Persino quando loste porter il vino, il nostro inesauribile frate approfitter per porre un quesito alla compagnia, utilizzando dei recipienti. Risolvendo lenigma i boccali si potranno riempire di vino, e la serata di risate.


Quello che vi ho riportato allinizio il testo di un gioco che Luca Pacioli, figura fondamentale per la matematica Italiana ed Europea, inserisce in una raccolta di giochi matematici che troviamo in un suo manoscritto della fine del 400. Sapete gi della mia passione per la matematica, accanto a quella gastronomica, per cui il gioco che propone il nostro frate, abbinando vino e matematica, non neanche (troppo) Off-Topic :lol:


Vi traduco il gioco in italiano moderno, per chi volesse tentate di risolverlo



Gioco. Due persone devono dividere il vino contenuto in una botte da 8 some in modo da averne 4 some ciascuno, e non hanno misure o strumenti di cui servirsi se non altre due botti vuote, una da 5 some e laltra da 3. Come fanno a ottenere parti uguali?


Una soma una unit di misura non pi usata. Agli effetti del gioco potete sostituirla con una misura moderna, come il litro. Come fate dunque a dividere in due parti otto litri di vino avendo a disposizione solo, oltre al contenitore da otto litri pieno, altri due contenitori non graduati vuoti da tre e da cinque litri? Potete fare tutti i travasi che volete. Ovviamente la soluzione ottimale quella che richiede il minor numero di travasi di liquido.


Prima di darvi la soluzione vi racconto qualche cosa riguardo a questo gioco che molti di voi conosceranno sicuramente. Forse per non tutti sanno che questo gioco ha unorigine medievale, come molti altri giochi matematici giunti fino a noi.


Lattestazione pi antica nota di questo problema risale alla raccolta di problemi contenuti nella parte degli Annales Stadenses redatta da Albert von Stade attorno alattorno 1240. Nel corso della narrazione degli eventi occorsi nel dicembre 1152, dopo un elenco di imperatori romani e germanici, segni zodiacali e arcivescovi, dopo averci informato della morte della vergine Hildegard, badessa delle sorelle del Monte San Roberto durante il papato del Papa Adriano e limpero di Frederico, il compilatore ci informa di un lungo dialogo fra due giovani, Firri e Tirri. Secondo la tradizione delle celebrazioni dei Saturnali, il dialogo, che si svolge in una taverna, altro non che una gara di enigmi:



Buon Firri, ti proporr anchio un problema, e certamente pi sottile. Il mio signore, che voleva dare un banchetto, mi ha mandato alla citt vicina a prendere il vino. Ho portato con me un recipiente capace otto misure. Riempito quello, alla taverna non restava altro vino. Tornando a casa ti incontro e anche tu stai andando a prendere il vino. Mi chiedi da dove arrivo e ti rispondo dal foro, sto portando il vino al mio signore. Mi chiedi quanto vino e ti rispondo otto misure. Tu mi dici anchio sto andando a prendere il vino, ti rispondo non ne troverai, cos mi chiedi di dividere con te il mio. Ti chiedo se hai dei recipienti e mi dici di averne due, uno da cinque misure e laltro da tre. Ti dar la met, e cio quattro misure, se potrai dividere il vino con questi recipienti. Dividilo, oppure ti tocca restar senza.


Qualche anno fa un problema appartenente a questa famiglia salito alla ribalta della cronaca cinematografica: nel film Die Hard 3, i nostri eroi John McClain (Bruce Willis) e Zeus (Samuel L. Jackson) alla merc del cattivo di turno Peter Krieg (Jeremy Irons), devono risolvere in pochissimi secondi un rompicapo per evitare lesplosione di una bomba nascosta in una scuola elementare: sono al parco presso una fontana, e avendo a disposizione solamente una tanica da tre galloni e una da cinque galloni devono riuscire a preparare 4 galloni dacqua. Inutile dire che i nostri eroi, probabilmente appassionati di giochi matematici, risolvono lenigma giusto in tempo.


Ecco invece Cip, lArcipoliziotto di Jacovitti, alle prese con un problema simile (preso dalla mia collezione de Il Corriere dei Ragazzi).


La soluzione


Pacioli nel manoscritto, fornisce due soluzioni diverse. Vi mostro la soluzione pi lunga. La sequenza di travasi la potete osservare nella tabella. I recipienti sono indicati con A (8 litri) B (5 litri) e C (3 litri)













































A (8 litri)

B (5 litri)

C (3 litri)
8 0 0
5 0 3
5 3 0
2 3 3
2 5 1
7 0 1
7 1 0
4 1 3
4 4 0


E visto che ci sono degli appassionati linguisti tra i lettori, vi riporto anche il testo originale



Item aliter. Empi quella da 3 e voitala in quella da 5, e poi empi unaltra volta quella da 3 e con essa fornesci de empire quella da 5, e avrai in quella da 8 some 2 e in quella da 3 some una e quella da 5 sir piena. Ora voita quella da 5 in quella da 8 e siranci some 7, e poi voita quella da 3 in quella da 5: arai in quella da 5 some una e in quella da 8 some 7; poi rempi quella de 3 unaltra volta e remaran in quella da 8 some 4, e poi voita questa da 3 in quella da 5, che ci nera  una e sirancine 4, e cos arai 4 some in qua e 4 some in l, e fia partita per laltro modo.


Come era diverso litaliano parlato nel 400 vero?


Lascio ai lettori il compito di trovare una soluzione migliore di quella presentata qua sopra, cio che richieda meno travasi


( Fonte Dario Bressanini )