Firmata la convezione tra CVA e la citt di Aragona per lutilizzo di una parte del parco minerario di Taccia Caci. Questo tra i contenuti riportati a mezzo comunicato stampa l1 dic. 2009 dalla Cantina Viticultori Associati di Canicatt (CVA). Grande fu lentusiasmo a giudicare dalle dichiarazioni di allora del primo cittadino di Aragona: Questo progetto ci consentir di valorizzare uno dei siti emblematici della storia mineraria della Sicilia Centro-meridionale e di determinare per la citt di Aragona un plus aggiuntivo di visitatori e di enoturisti che possano scoprire un caso di innovazione produttiva e di valorizzazione e tutela del patrimonio paesaggistico di questarea caratterizzata dalla presenza delle antiche zolfare. A un anno e mezzo dalla delibera 139/2009, tutto al parco minerario di Aragona lascia presagire che i lavori, per una reale e tangibile valorizzazione di uno dei siti emblematici della storia mineraria della Sicilia Centro-meridionale, siano ben lontani dal produrre un qualsivoglia positivo ed auspicato risultato. Alfonso Tedesco in quelloccasione dichiar: allinterno dellarea ci sar unazione sinergica sia del Comune di Aragona che dellassociazione dei viticultori ma, ripeto che l lincendio partito dallesterno ed ha investito larea del parco. Eppure erano passati gi 8 mesi da quel passo importante rappresentato dalla delibera di giunta 139/2009 e la convenzione tra lente comune e (CVA) disciplina, inoltre, compiti e responsabilit. Essendo poi larea del parco sprovvista di qualsivoglia custodia o vigilanza sarebbe, come ci stato segnalato, anche frequentata da cacciatori che, dallalto dei forni, Gill troverebbero le condizioni ideali per avvistare la selvaggina per sparargli. Inutile evidenziare che la caccia non sarebbe consentita allinterno del parco. E chiaro che lidea dellaffinamento del vino potr realizzarsi solo ed esclusivamente ha spiegato Alfonso Tedesco dietro parere tecnico e relative autorizzazioni. Il sindaco ha spiegato le difficolt dellente per lo sforzo manutentivo in unarea cos vasta come quella del parco. Tuttavia il comune si starebbe dotando di un ufficio competente per una pi mirata manutenzione e sorveglianza. Alfonso Tedesco non ha mancato di far presente che comunque le difficolt, in mancanza di risorse finanziarie, ci sono, ma la speranza quella di poter attingere quanto necessario da bandi specifici. Bellanca non si spiega il perch le necessarie autorizzazioni, per lavvio del progetto pilota di affinamento, non siano state ancora concesse; fatto ancora pi inspiegabile visto che le stesse dovrebbero essere rilasciate dal comune di Aragona. Nessuna bottiglia stata l stoccata ha affermato Bellanca. Dovrebbe spiegare ha continuato il consigliere rivolgendosi al Sindaco perch allora il comune va a Verona al Vinitaly, per pubblicizzare che cosa? Forse uniniziativa o un vino che non c? So bene che lei non c andato a Verona, ma agli aragonesi costato 1000. Poi, per, si viene a conoscenza dalla stampa che il 10 aprile 2010 Alfonso Tedesco avrebbe preso parte alla presentazione di un libro. Se quanto dichiarato dal consigliere Bellanca risultasse vero, la domanda sorgerebbe spontanea; chi andato al posto del primo cittadino al Vinitaly 2010 assieme al responsabile del V settore? Dalla convenzione, ha fatto poi rilevare il consigliere Bellanca, si legge: Dalla discussione, emerso sia che in quasi due anni nessuna manifestazione di richiamo aperta al pubblico stata organizzata, ma, soprattutto, non risulterebbe che da parte della Cantina ci sia stato negli ultimi due anni alcun investimento diretto, n tantomeno indiretto. Che cosa vengono a produrre o pubblicizzare questi signori della CV) ha esclamato e chiesto il consigliere un vino, prodotto e invecchiato altrove, che invece doveva essere affinato al parco minerario di Aragona? Entrando nel merito di questa dichiarazione si pu a ragione riconoscere che il parco minerario aragonese, legato alle vicende della famiglia Pirandello, potrebbe costituire il brand ideale Il Vino nella Miniera di Pirandello per un prodotto da commercializzare ovunque. Ma i visitatori che giungerebbero ad Aragona da una siffatta operazione di marketing territoriale che cosa troverebbero? Il nostro giornale aveva documentato lo stato dei luoghi pochi giorni dopo il 13 maggio 2011(clicca qui). Sarebbero venute meno, per il capogruppo FLI, le ragioni per il quale il comune di Aragona avrebbe affidato parte del parco allassociazione dei viticultori associati, poich lente avrebbe avuto solo lobbligo di consegna e quindi pretendere il rispetto di quanto sancito dallaccordo scritto. Alcuni consiglieri dellattuale maggioranza chiedono a Bellanca di essere positivo e costruttivo, invitandolo a vedere il bicchiere mezzo pieno, mentre il consigliere Giuseppe Pendolino vorrebbe capire, invitando il consigliere Bellanca, a spiegare, quale danno abbia apportato al comune di Aragona la convenzione con la CVA, nonch la presenza del comune al Vinitaly. Inoltre, secondo il consigliere in forza allMpA alcuni turisti sarebbero arrivati ad Aragona in virt delloperazione pubblicitaria portata avanti dallamministrazione in terra veneta. Nel mese di maggio, infine, sarebbero giunti ad Aragona importanti nomi dellenologia, unitamente a giornalisti del settore di chiara fama internazionale, per prendere conoscenza della Miniera e del progetto pilota di affinamento dei vini. Curioso sapere cosa costoro abbiano scritto e comunicato nei loro paesi su quanto visto nella Miniera che fu dei Pirandello. Oggi, visitando i luoghi appare chiaro che quella intrapresa non pu certamente definirsi la strada corretta per una reale valorizzazione del sito minerario, n tantomeno per una seria ricostruzione storica e conservazione della memoria. Lindecorosa visione che attualmente il parco minerario d di s, sicuramente non corrisponde allimmagine che il visitatore si aspetterebbe di trovare dopo una cos importante operazione di marketing. ( Fonte Lavalledeitempli )
Con la delibera di giunta comunale n. 139 del 13/11/2009 dovevano essere affidate alla CVA un ex forno Gill e una polveriera per procedere in loco alla realizzazione del progetto pilota per laffinamento dei migliori vini dellazienda, promuovendo inoltre degustazioni, visite guidate e manifestazioni, capaci di esaltare il connubio tra paesaggio, storia ed economia per una mirata valorizzazione e promozione territoriale.
Nel luglio 2010, il parco minerario fu interessato e danneggiato da un incendio che procur dei danni di cui nessuno rispose economicamente. Il fuoco, che era partito da fuori i confini del parco, avanz facilmente al suo interno per la presenza di sterpaglie e vegetazione rinsecchita sotto la calura estiva.
In buona sostanza, il parco versa nellincuria e nessuna bottiglia di vino stata ancora soggetta ad affinamento come prevede latto dindirizzo/convenzione. Inoltre, premesso che nessun servizio di bus-navetta parimenti ad altri servizi essenziali interessa la zona del parco, laccessibilit per un turismo culturale di nicchia, appare fortemente limitata se non nulla.
Il 13 maggio il Consiglio comunale riceve le risposte, da parte del sindaco, relativamente a una interrogazione che il consigliere Bellanca aveva presentato sul parco minerario.
Biagio Bellanca ha accusato il sindaco di eludere le domande dellinterrogazione da lui presentata, poich non ha risposto in merito a quante bottiglie di vino siano state stoccate in quel sito.
Dalla determina dirigenziale del 30/03/2010 n. 15, con la quale veniva anticipata la somma di 1000 per spese di trasporto, vitto e alloggio, si apprende che il sindaco ha manifestato la volont di recarsi a Verona in data 09/04/2010, assieme al responsabile del V settore, in occasione della 44^ edizione del Vinitaly in programma dall8 al 12 aprile, al fine di promuovere iniziative volte alla valorizzazione dei prodotti agricoli per lo sviluppo delleconomia locale.
Ma tornando allintervento del consigliere Bellanca, lo stesso ha palesato ai presenti forti perplessit sul fatto che (CVA) non abbia ancora richiesto(13/05/2011), pur essendo in presenza di una convenzione, di utilizzare i beni necessari contemplati dalla stessa.
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