Il vino diventa ‘verde’. Coperativa lo produrrà con le rinnovabili

La Cantina sociale Colli fiorentini di Montespertoli inaugurer l’impianto fotovoltaico con il quale si vinificher sfruttando le energie rinnovabili.


Firenze, 22 giugno 2011 – Produrre vino con energia pulita. Come? Attraverso un pannello fotovoltaico. Questa l’iniziativa della Cantina sociale Colli fiorentini, primo produttore toscano di Chianti con 35.000 ettolitri l’anno e che aderisce a Confcooperative Firenze-Prato. L’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico con il quale vinificher sfruttando fonti di energia rinnovabili sar sabato 25 giugno alle ore 18.00 alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Salvadori, nella sede della Cantina a Montespertoli in via Nuova del Virginio 34.


Grazie alla sua potenza di 318 kW/h l’impianto produrr circa il 50% del fabbisogno energetico della cooperativa producendo annualmente oltre 346.000 Kw/h con una minore emissione nell’ambiente di 530 tonnellate di CO2 e un risparmio in petrolio di 60 tonnellate. Con l’istallazione dell’impianto, la Cantina ha proceduto alla bonifica della copertura in amianto ”Produrremo il buono con il giusto – ha dichiarato con orgoglio il presidente dei Colli Fiorentini Ritano Baragli – Siamo fieri di essere la prima cantina cooperativa in Toscana a garantire la qualit dei nostri vini, una produzione ora realizzata, con energia pulita rispettosa dell’ambiente e del territorio.” “Ci auguriamo – conclude Baragli – che i consumatori apprezzino lo sforzo e preferiscano i nostri vini. Abbiamo ritenuto indispensabile investire in nuove tecnologie per lo sviluppo della qualit e l’incremento del valore dei conferimenti.”.


La Cooperativa ha presentato, quale soggetto capofila, un Progetto Integrato di Filiera nel settore vitivinicolo consentendo a numerosi soci viticultori di poter accedere ai finanziamenti messi a disposizione dall’Ue tramite la Regione Toscana. Il P.I.F., presentato dalla Cantina Sociale Colli Fiorentini, prevede investimenti per quasi 2,9 milioni di euro, dei quali 2,2 milioni della cantina ed i restanti dei 38 partecipanti diretti; e se potr essere attuato,
punter al miglioramento qualitativo, sull’innovazione di processo e sull’introduzione di nuove tecnologie per la vinificazione e la valorizzazione della filiera vitivinicola, anche con accordi commerciali con la grande distribuzione organizzata.


 


( Fonte La Nazione )