Perché e come essere online?
KATRIN WALTER
Il vino è una cosa molto sensuale, stimola i sensi visivi, olfattivi e gustativi, e con internet non si può degustare, dice Marcus Hofschuster, capo dei degustatori presso Wein-Plus, e prosegue: Chi, però, ha provato in vacanza o in fiera e apprezzato un vino, si informa poi in internet, dove e come acquistare. Lacquisto stesso non deve per forza compiersi tramite internet. Ma questo è il mezzo di ricerca e di ritrovamento per eccellenza.
Tutti gli indicatori segnalano in aumento sia i navigatori che i compratori online. Internet risponde al dinamismo delle persone più agili ed attive, con reddito medio-alto, aperte ad offerte particolari, interessate alle novità e veloci nelle decisioni. E questi utenti frequenti si trovano per ora più allestero che in Italia.
E-Commerce: qualche dato
Prendiamo come esempio la Germania, in cui vengono venduti in internet il 30 per cento di tutte le merci e servizi. Risultati impressionanti fornisce unindagine recente dell’istituto di ricerca Allensbacher Computer- und Technik-Analyse (ACTA). L80% delle case possiedono un computer, quasi un terzo più di uno. Il 67% dei proprietari di un PC utilizza internet, più di un terzo naviga ogni giorno. E una ricerca dellassociazione economia digitale Bundesverband digitale Wirtschaft (BVDM) negli ultimi cinque anni registra un tasso di crescita del 200 per cento. Più della metà della popolazione sopra 14 anni è già in internet. La tentazione di fare shopping sulla rete cresce in continuazione. Lanno scorso 27 milioni di persone hanno realizzato acquisti online, con un incremento di 1,5 milioni dutenti in un anno. Il fatturato di questi acquisti online è salito nel 2006 a più di 15 miliardi di euro, solo privati, esclusa la vendita Business-to-Business (B2B). Più alto è il reddito, tanto più si compra in internet e tutte le persone con i redditi più alti utilizzano internet per acquisti. Un quarto dei navigatori online ha più di 50 anni ed è anche la fascia detà con il maggior tasso di crescita. Ma anche se i compratori più anziani sono meno presenti dei giovani, comprano più di 50 % del loro fabbisogno nella rete. Un altro indice per la crescente attività nella rete è il numero di domini (un dominio è un nome riservato per un sito, ad esempio periodico.millevigne.it) con suffisso .de (per la Germania) il quale aumenta permanentemente e ha varcato nel 2006 la soglia di 10.000.000 di domini registrati.
I motivi e metodi per affrontare il www
Nonostante dei numeri crescenti dutenti online, esiste ancora un gran numero di scettici: un potenziale ancora da sfruttare. Lostacolo più grande per lacquisto online non è tanto la sicurezza e la tutela dei dati personali, quanto la mancanza di assistenza agli acquisti, come confermano le ricerche del BVDM. Ma questo fenomeno lo troviamo anche nel commercio tradizionale, a causa della riduzione e minore specializzazione del personale nelle grandi catene rispetto al negozio tradizionale. Questo ruolo di consulente in internet spetta ai portali, i quali offrono, oltre della pura funzione di selezione e ricerca, anche contenuti attuali e tecnici del settore.
Nel caso del vino, la ricerca in internet non si concentra solo sulla bottiglia in se, ma sulla storia dietro unetichetta. Ad esempio i 16 vignaioli soci del Club del Buttafuoco Storico hanno creato un sito per un solo vino. Non per vendere, ma per dare uninformazione utile al pubblico, alla stampa, a chi vuole sapere di più per esempio come è fatto quel vino, perché è fatto così, quale storia e tradizione ho nel bicchiere, quando me lo godo. Noi non abbiamo il tempo, perché lavoriamo in vigna e cantina, ma abbiamo affidato la gestione del sito e dei nostri contatti ad un professionista, che ci tiene le relazioni con il pubblico ed i contatti acquisiti in fiere e manifestazioni e partecipando a concorsi e degustazioni, spiega Umberto Quaquarini, uno dei soci fondatori del Club.
Vale sia per i vini pregiati che per quelli quotidiani. Perché la base per tutti gli affari é la fiducia, e la fiducia si crea con una comunicazione sincera, corretta ed aperta, adatta alla gente la quale si vuole raggiungere e questo con regolarità. Internet aiuta, ma non dovrebbe essere lunico mezzo, non un senso unico. Ad esempio, una volta deciso per questo mezzo, si deve anche rispondere alle richieste che arrivano tramite il canale e-mail, e questo senza lunghe attese.
Illusoria è lidea dellinternet-shop al livello aziendale per vendere il proprio vino. Anche avendo 20 prodotti propri non vale la pena di caricarsi di un software di commercio elettronico. Qui basta un listino, puntualmente inviato al potenziale cliente che lo richiede. A volte si rischia anche di dare unimmagine di scarsa accoglienza, come se la vetrina in internet servisse ad evitare la visita personale nella cantina.
A questo punto è meglio affidarsi a moltiplicatori come le enoteche regionali che raggruppano lofferta. Qua e là vengono offerti servizi aggiuntivi, come personale qualificato, i sommelier avvicinano in diverse lingue gli ospiti e turisti curiosi al vino ed i suoi abbinamenti. Gli ospiti escono ogni volta felicemente dalla nostra enoteca, perché degustare il vino nella combinazione con le specialità regionali e le nostre spiegazioni è unesperienza diversa, e si portano volentieri qualche bottiglia con se, riferisce con orgoglio la sommelier Giuse Raineri dalla Enoteca dAcqui Terme.
In internet, in uno shop oppure un portale, gli articoli, i reportage, le interviste e le possibilità di chattare con gli esperti assumono questa stessa funzione di consulenza.

















