“Il vino Passito è a rischio estinzione “

Vitivinicoltura. L’allarme lanciato dall’isola di Pantelleria


 


La produzione scende in caduta libera


La copertura vitata a moscato è scesa dai 5 mila ettari di 20 anni fa ai mille di oggi. Sempre meno giovani si dedicano alla coltivazione della terra. In cantiere, un progetto che argini proprio questa fuga dal settore agricolo


 


Comincia ad essere preoccupante. Ventimila quintali prodotti quest’anno, a fronte dei 38 mila dello scorso anno. Stiamo parlando del Passito, il pregiato vino doc tradizionalmente associato all’isola di Pantelleria. Il dato preoccupante sul trend negativo che riguarda la produzione del vino pantesco è emerso nel corso del dibattito su “Lagricoltura eroica”, organizzato nellambito della prima edizione del “Passito Fest” a Pantelleria.


“Se questandamento continuerà nei prossimi anni – ha detto Giuseppe Lo Re, presidente del Consorzio di tutela dei vini di Pantelleria – si rischia che, paradossalmente, tra il 2012 e il 2017, il Passito potrebbe pure scomparire”. Il calo nella produzione è un indice che si registra da decenni: si è passati, ad esempio, dai 450 mila quintali del 1973 ai 240 mila del 1990. Oggi, il settore che ruota attorno alla produzione di Passito e comunque a tutti i vini nellisola fa registrare un fatturato pari a circa 3 milioni. La copertura vitata a Moscato dAlessandria a Pantelleria è di mille ettari. Ma i dati in calo non sono solo quelli relativi alla produzione. “Ventanni fa dice Lo Re erano 5 mila ettari”. Sono probabilmente gli effetti di una produzione che è il risultato della fatica dellagricoltore sulle terre, sempre meno affascinanti, purtroppo, per i giovani. “Dobbiamo puntare al supporto di meccanizzazione ma anche alla dotazione di maggior manodopera”, ha detto il sindaco Salvatore Gino Gabriele, che ha ribadito anche la necessità dellimpegno collettivo di tutti gli enti preposti. Su una progettualità scientifica sono intervenuti al dibattito i tecnici dellassessorato regionale allAgricoltura, mentre Lo Re ha illustrato i principi che saranno alla base di un progetto del quale il Consorzio si farà promotore, per far fronte al rischio estinzione del Passito, legato, anche e soprattutto, allabbandono delle terre.


 


( Fonte Ateneonline )