Che i vini rossi siciliani fossero saliti nelle vette qualitative piu’ alte del panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale, era cosa risaputa ed assodata da almeno 5 anni, ma i vini bianchi che si incominciano ad intravedere all’orizzonte sono veramente qualcosa di inaspettato.
E’ fuor di dubbio quale sia l’arma vincente che ha fatto fare il grande salto qualitativo ai vini siciliani, rossi prima e bianchi ora ( naturalmente dando per scontato la maggiore attenzione e conoscenza in vigneto ) : la tecnica del freddo e le attrezzature piu’ all’avanguardia oggi disponibili e presenti nelle tante e rimodernate cantine.
Oltre ai grandi contenitori di acciaio, molto piu’ igienici e facili da pulire, dotati di sistemi computerizzati per il raffreddamento, ritroviamo i piu’ completi e tecnicamente avanzati sistemi di vinificazione, di rimontaggio, di delestage, e dulcis in fundo “ la tecnica del batonnage “.
I vini bianchi che ultimamente si sono impressi favorevolmente nella mia memoria gustativa sono molti, ma su tutti ne spiccano tre, uno di questi assaggiato per la prima volta nel mese scorso di ottobre, quando partecipando alla manifestazione ed enotour denominata Avvinando, e gli altri in varie occasioni, in ordine cronologico :
Castellucci Miano con il vino Shiarà, di cui le note di degustazione qui :
Baglio del Cristo di Campobello con il vini La Luci di cui ne scriverò a breve, intanto potete leggerne qui :
http://www.lucianopignataro.it/a/la-luci-2010-di-baglio-di-cristo-di-campobello/21804/
Ultimo in ordine di degustazione, un vino di questa giovane azienda, di cui ho già scritto in un recente passato, qui :
https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=5888
Società Agricola Marabino
C.da Buonivini – 96017 Noto (SR) – ITALIA
Coordinate GPS: Lat. 36°45’38 N – Lon. 15°01’04 E
Tel: 39 335.5284101
Fax: 39 931.1846035
E-mail: [email protected]
Sito : http://www.marabino.it
Una giovane azienda di Noto, zona sud-est dell’isola, che in soli cinque anni ha compiuto passi da gigante in termini di qualità. L’azienda è condotta con grande passione e volontà dal giovane Pierpaolo Marabino. La prima volta che ho degustato questo vino è stato durante una cena nel ristorante annesso al Relais, ricavato in una antica torre saracena di rara bellezza.
SCHEDA TECNICA
Classificazione
IGT Sicilia
Vitigno
Chardonnay
Suolo
Calcareo alluvionale con tessitura fine e medio impasto “terra niura”
Estensione vigneto
3,50 ha
Età vigne
Impiantate nel 2003, 2006
Sistema di allevamento
Cordone speronato (5.500 ceppi ettaro)
Altezza sul livello del mare
30 mt – 44 mt
Esposizione
Sud, Sud-Est
Resa per ettaro
60 qli
Agricoltura
Biodinamica, senza diserbanti, senza trattamenti e/o concimazioni chimici e/o sintetici, trattamenti antiparassitari limitati a bassi dosaggi di rame (25% del dosaggio autorizzato REG CEE 2092/91) , zolfo e propoli; concimazioni limitate alle preparazioni biodinamiche, trinciato di potatura e sovescio di graminacee e leguminose.
Tecnica di vinificazione
Vinificato in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata con le bucce.
Invecchiamento
In acciaio, imbottigliato nella primavera successiva alla vendemmia
Produzione complessiva
20.000
NOTE DI DEGUSTAZIONE DI ROBERTO GATTI
Vino Eureka 2010 Sicilia Igt Chardonnay- gr. 13,5
Questo vino viene lasciato sulle bucce almeno 15 gg. ed il colore lo conferma :
giallo carico con riflessi dorati, limpido e brillante ; al naso è molto intenso, con profumi franchi , intensi e puliti che ci richiamano i fiori di zagara, l’acacia ed il gelsomino ; in bocca è denso e pieno, di grande soddisfazione palatale, una nota di albicocca ci accompagna, in equilibrio sensoriale, una beva intensa di qualità, con una lunga persistenza finale.
Un vino bianco di bella espressione, che ci insegna come oggi la Sicilia sia anche terra di grandi bianchi e non solo di vini di tipologia rossa.
I miei complimenti all’azienda Marabino, nella persona del suo giovane titolare, il sig. Pierpaolo ed a tutto lo staff per questo vino da classificare Ottimo/Eccellente ( 90/100 ).
Aggiungo che i mesi di affinamento trascorsi dall’imbottigliamento ad oggi, data della degustazione, hanno sicuramente contribuito al miglioramento del prodotto, che alcuni mesi fa penso non avesse raggiunto tale equilibrio sensoriale.
Roberto Gatti
14 Nov. 2011
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Un album di foto qui :
https://plus.google.com/u/0/photos/101120090415806712857/albums/5665435124949986097
















