
Un imprenditore appassionato del suo territorio e una piccola produzione che promette bene
Insolia nera. Non è un ossimoro ma un pezzo di storia che riemerge. Parola di Enzo Agrò, titolare del Doric Boutique hotel, in territorio di Agrigento, artefice della rinascita di questo antico vitigno siciliano, sul quale ha scommesso insieme alla realizzazione di uno dei resort più apprezzati con vista sulla Valle dei Templi. Una tenuta di 50 ettari che sin dagli albori si è presentata anche come struttura produttiva, dal vino agli oli ad altre coltivazioni che danno forma a varie prelibatezze.
“Il progetto del vino nasce nel 2022 – spiega Agrò – volevo un vino che potesse rappresentare questa parte di Sicilia e, cercando nel registro dei vitigni, ho letto di questa varietà, “Insolia a bacca nera”, presentata come poco pregiata. Proprio quest’ultimo dato mi ha allettato: era la stessa sfida fatta con il resort, nato in un luogo poco ricercato, fuori dalle solite rotte in posti gettonati. Allo stesso modo non mi interessava fare il vino più buono del mondo, ma un vino che raccontasse luoghi. Così abbiamo iniziato questa avventura enologica e abbiamo già prodotto le prime due annate, la 2024 e la 2025”. Confutando il pregiudizio legato al pregio.






















