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International Wine Challenge di Londra: il concorso a buffet

Sono stato accreditato a questo concorso londinese alcuni anni fa, ma non vi ho mai partecipato per svariati motivi.

Ricevo e pubblico volentieri alcune considerazioni dell’amico enologo e ricercatore marsalese dott. Vito Mezzapelle, concludendo che non ho fatto male ad astenermi dal parteciparvi !

Buona lettura

Roberto Gatti

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” Ormai da molti anni, sono chiamato a far parte delle giurie di degustazione vini nel concorsi enologici internazionali europei. Molti di essi sono patrocinati e quindi garantiti, dall’OIV e VINOFED (seguono regole molto serie), altri sono più indipendenti e le modalità di degustazioni a volte differiscono dai primi. Un po tutti si assomigliano, ma il più singolare è l’International Wine Challenge di Londra (IWC).

Sono stato all’IWC , dal 24 al 25 novembre scorso, si svolge due volte l’anno proprio nel centro di Londra, al KIA Oval,

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All’International Wine Challenge partecipano giudici esperti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali possiedono la laurea di Master of Wine (MW). Ciò dovrebbe garantire che i vini vengano valutati solo dai palati più esperti e stimati. Sono previste 2 tranche di degustazione l’anno (una a Novembre e una ad Aprile) per consentire ai produttori di sottoporre a valutazione i vini in base alle esigenze di mercato o produzione. Già sono stati pubblicati i risultati di questa prima tranche che potrete conoscere qui :

 

http://www.chiaragiorleo.com/2016/12/16/i-risultati-italiani-della-prima-tranche-dellinternational-wine-challenge-2017/

 

 

Le mie opinioni: l’International Wine Challenge prevede più degustazioni dello stesso vino prima che questo venga escluso, considerato “raccomandabile” o meritevole di medaglia (oro/argento/bronzo). Il vino viene degustato da diversi panel che rilasciano un giudizio sommario. Il giudizio finale spetta ai 5 chairmen, i “Presidenti”, di esperienza internazionale. In pratica i panel fanno una prima cernita, da filtro, poi le decisioni finali le prendono poche persone.

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Nella mia pagina Facebook ho pubblicato il video che ho avuto modo di girare in sala degustazione :

 

https://www.facebook.com/135503413143600/videos/1596386300388630/

 

 

Devo dire che l’ambiente è molto accogliente, ma purtroppo a mio avviso molto stressante. Le degustazioni avvengono all’impiedi (per 7 ore al giorno), attorno a dei tavoli dove sono poggiati i vini da degustare. Ognuno è libero di procedere all’assaggio autonomamente, come si fa nei buffet degli aperitivi italiani. Non manca un altro elemento secondo me negativo: la musica. La giornata di degustazione viene condotta completamente a suon di musica e non in rigoroso silenzio come invece avviene negli altri concorsi europei. L’aspetto musicale è una criticità, essa, può piacere o no, può influenzare l’umore del degustatore e quindi alterare anche il giudizio sul vino.

 

Considerando queste mie osservazioni, risulta evidente che i panel, non vengono messi in condizione di valutare i vini con la giusta e doverosa serenità, cosa che invece non dovrebbe mancare in contesti simili.

 

Enol. Vito Mezzapelle “