Isernia : presentata a Osaka l’iniziativa «Il paese del vino»

Seminario sui vini doc e docg italiani


Cerano tutti gli invitati dellIce e di Casa Italia al seminario sui vini doc e docg italiani introdotto con la riconosciuta professionalit da Pasquale Di Lena che, per lunghi anni, ha sviluppato questa attivit, in giro per il mondo, con lEnoteca Italiana di Siena di cui stato segretario generale per oltre venti anni. Cerano giornalisti, ristoratori ed importatori a seguire la presentazione de Il Paese del Vino con particolare riferimento ai 35 vini docg ed ai 315 doc ad oggi riconosciuti, che rappresentano la garanzia e limmagine della qualit del Vigneto Italia, che sta vivendo un particolare successo sui pi importanti mercati del mondo. Si parla di un ulteriore aumento delle esportazioni di questi vini, dopo i grandi risultati dello scorso anno e nonostante il rapporto, sempre pi debole, del dollaro nei confronti dellEuro. Una crescita che riguarder prima di tutto lEuropa, ma anche gli Stati Uniti, dove lItalia dei vini vive un grande primato pur di fronte alla forte concorrenza della Francia e dellAustralia. Una lezione di storia e di cultura del vino, ma anche di marketing, che ha dato al relatore la possibilit di esprimere la piena fiducia nel futuro di questo fondamentale comparto dellagricoltura italiana ed entusiasmo per i valori che il vino riesce ad offrire.A seguire una degustazione, anchessa guidata da Di Lena, di sei vini doc ed uno docg rappresentativi di 4 Regioni che ha permesso di entrare pi nel merito dei caratteri dei territori, dei vini e delle aziende produttrici.A dare il via un primo vino, la Torretta, un bianco doc 2006 Trebbiano del Molise della pi grande cooperativa di questa Regione, la Cantina Nuova Cliternia di Campomarino, che ha proprio nel Giappone il suo grande mercato; a seguire un altro bianco doc 2006 il Brecciarolo della Cantina Velenosi di Ascoli Piceno. Un Falerio dei Colli Ascolani, fatto di trebbiano con aggiunta di uve di passerina e di pecorino; poi di nuovo un vino molisano della pi importante e conosciuta cantina di questa Regione, la Di Majo Norante con il Ram, una Falanghina doc del Molise annata 2006; per poi passare, con il primo dei tre rossi, alla Valle dAosta con un Enfer dArvier doc 2005 della cooperativa Enfer; ancora il Molise con il Ricupo 2003 della Cantina di Angelo DUva di Larino, una doc a base di Montepulciano in purezza; e poi una docg Montepulciano dAbruzzo Colline Tramane annata 2003, il grande Zanna in omaggio alla pi importante vigna di Dino Illuminati, e, dulcis in fundo, lApianae, un Moscato del Molise doc 2004 ancora dellazienda Di Majo Norante.Nel pomeriggio il seminario sulla pasta che ha visto una grande presenza di pubblico.La storia e la cultura di un prodotto che al centro del gusto di noi italiani, che, pur rimanendo i pi grandi consumatori e pi grandi produttori, vedono avanzare una concorrenza grazie alla globalizzazione della pasta ed alla sua capacit di essere appetibile e nutritiva insieme.Un prodotto, come ha detto Di Lena nella sua presentazione, capace di accompagnarsi a qualsiasi altro prodotto di origine vegetale e animale e ci nel segno della tolleranza e del rispetto.Entusiasmo per la degustazione di uno spaghetto con aglio ed olio e di una penna allarrabbiata del Pastificio La Molisana di Campobasso, uno degli stabilimenti pi moderni in Europa con una selezionata clientela sul mercato globale, preparati dai cuochi ufficiali di Casa Italia, Antonio Di Tullio e Massimo Samuele, entrambi abruzzesi. Successo degli oli dop delle Regioni italiane di unaltra azienda molisana, gli oleifici Colavita di Campobasso sponsor di Casa Italia e ben presente sul mercato giapponese con i suoi prodotti.


( Fonte Il Sannio Quotidiano )