IV Concorso letterario Villa Petriolo



 




 


da un’idea di silvia maestrelli


progetto a cura di diletta lavoratorini


 


_La gaia mensa_


Di vino sincero pani


condimenti e fuochi ardenti


 


dedicato a Ugo Tognazzi


 


15 marzo 2010/31 maggio 2010


 


 


 


 




imma


(testo di Fabrizio De Andr, Ivano Fossati)


 


Ti t’adescie nsce l’ndegu du matin


ch’ luxe a l’ n p n tera e l’tru in m


ti t’ammie a ou spgiu d ruz


ti mettie ou brgu rdennu’nte n cantn


che se d’ cappa a sgggia n cuxin-a stria


a xea de cunt e pgge che ghe sn


a cimma a l’ za pinn-a a l’ za cxia


C sern tra sca


carne tnia nu fte nigra


nu turn da


Bell’ouegg strapunta de tttu bun


prima de battezlu ntou prebuggiun


cun dui aguggiun dritu n pnta de p


da srvia n z fitu ti a punzigg


ia de ln-a vgia de ciau de ngia


ch’ou cgu ou prde a tsta l’se ou sent


oud de m misciu de prsa lgia


cos’tru fa cos’tru dghe a ou c


 


 


 


 


 


 


 


 



 


 


La cima


 


 


Ti sveglierai sull’indaco del mattino


quando la luce ha un piede in terra


e l’altro in mare


ti guarderai allo specchio di un tegamino


il cielo si guarder allo specchio della rugiada


metterai la scopa dritta in un angolo


che se dalla cappa scivola in cucina la strega


a forza di contare le paglie che ci sono


la cima gi piena gi cucita


Cielo sereno terra scura


carne tenera non diventare nera


non ritornare dura


Bel guanciale materasso di ogni ben di Dio


prima di battezzarla nelle erbe aromatiche


con due grossi aghi dritti in punta di piedi


da sopra a sotto svelto la pungerai


aria di luna vecchia di chiarore di nebbia


che il chierico perde la testa e l’asino il sentiero


odore di mare mescolato a maggiorana leggera


cos’altro fare cos’altro dare al cielo


 


 


 



La gaia mensa. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti: la quarta edizione del concorso letterario Villa Petriolo.


 


Presi tra due fuochi, da una parte il ricordo delle antiche arti leccarde, su cui preme la nostalgia e il rimpianto, dallaltra una scienza, che non pi una saporita sapienza, ma cultura nutrizionale, gli atti alimentari si sono inesorabilmente allontanati dai due caratteri princeps della gourmandise, lesigenza della cerimonia e del comico. La prima come parodia assoluta del rigore scientifico, il riso come condimento che pu far diventare commestibile il reale, che pu operare quella transustanziazione di cui il mondo alla rovescia di giullari e poeti aveva capito benissimo il fine: affermare la sostanza che sorregge il senso del mondo. (da La sostanza del desiderio. Cibo, piaceri e cerimonie. Di Gianni-Emilio Simonetti, Edizioni Derive Approdi)


 


La quarta edizione del concorso letterario di Villa Petriolo apparecchia la tavola. Pane vino e fantasia quanto basta a sfamare corpo e spirito.  


Il bando 2010 del concorso letterario dellazienda vinicola di Cerreto Guidi (FI), ideato da Silvia Maestrelli e coordinato da Diletta Lavoratorini,  festeggia il piacere. Di cucinare, mangiare insieme. Cibi, parole. Divertendosi a mescolare. Ingredienti, metafore. Frequentato da sempre in letteratura o sulle tavole del palcoscenico, il paragone tra la cucina ed il linguaggio risale allorigine della specie umana: entrambi sono mezzi per esprimere la propria identit culturale, strumenti per autorappresentarsi e comunicare; quale eccezionale dispositivo anche per mediare fra culture differenti, in cucina si pu sperimentare qualsiasi contaminazione, ogni fantasia.


 


Il protagonista del caustico film La grande abbuffata Ugo Tognazzi, al cui ricordo il bando di questanno dedicato, amava definire la sua una cucina darte:  io sono il creatore della scena e il suo esecutore, il demiurgo che trasforma le inerti parole d’una ricetta in una saporita e colorata realt, armonizzando e proporzionando gli ingredienti, percependo, anche emotivamente, il giusto punto di cottura, partecipando visceralmente alla frittura delle patatine, soffrendo con l’aglio dentro l’olio bollente, estasiandomi di soffritto, beandomi d’ ogni sugo, perdendomi fra gli aromi e gli odori, amando una fogliolina di basilico appena colta, immolata sui fumanti maccheroncini al pomodoro (.). Do un’importanza fondamentale anche alla scenografia che l’accompagna, all’atmosfera che la circonda, a tutto quel flusso di sensazioni piacevoli che ti provengono dalla memoria o dall’ambiente, e che investono prepotentemente il piatto che hai davanti, arricchendolo di antichi e nuovissimi significati.


 


Scegliete dunque i prodotti della vostra terra, i vocaboli; uniteli seguendo le ricette preferite e le forme grammaticali pi adatte; rispettate lordine delle vivande, il menu ossia, la sintassi e le consuetudini conviviali (la retorica) che vi appartengono. Innaffiate il cibo con del vino sincero e cercate una compagnia che sappia gioirne.


 


Siamo pronti ad assaporare ci che farete cuocere dentro di voi piano piano, bollendo lentamente. Componete le parole e portate in tavola.  Aggiungete un posto per Villa Petriolo.


 


NOVITA DELLEDIZIONE 2010


Gli autori del nuovo concorso di Villa Petriolo avranno la facolt di inviare via e-mail la riproduzione digitale di unopera fotografica che illustri la ricetta protagonista del racconto. 


Le ricette andranno a saziare la fame di buon gusto e passioni ardenti su www.divinando.blogspot.com durante tutto lanno 2010.


 


VILLA PETRIOLO A CERRETO GUIDI


 


Villa Petriolo stata per secoli possedimento degli Alessandri, famiglia fiorentina protagonista della vita politico-culturale di Firenze fin dalla seconda met del XIV secolo. Siamo in zona di ville medicee e proprio nel podere Golpaja, un toponimo gi esistente nel 1577 dal quale prende il nome il rosso di punta dellazienda, la famiglia Alessandri possedeva una fornace nel quale furono cotti i mattoni della villa di Cerreto Guidi. Nell’austera semplicit dei fronti dell’edificio signorile di Petriolo si ritrovano i caratteri peculiari dell’architettura di villa toscana della tardo Rinascimento. Oggi larea produttiva della tenuta si estende su 160 ettari dei quali 14 di vigneto e 13 di uliveto. La tenuta stata acquistata negli anni Sessanta dalla famiglia Maestrelli e oggi Silvia (figlia secondogenita di Moreno Maestrelli) decisa a far diventare Villa Petriolo un luogo di aggregazione e promozione per giovani artisti, anche se naturalmente gli sforzi maggiori, a partire dalla recente ristrutturazione e dai nuovi impianti di sangiovese del 2002, sono stati rivolti a farla diventare una efficiente azienda agricola vocata alla produzione di alta qualit. Lenologo Federico Curtaz.


 


L’IDEA PROGETTUALE di Silvia Maestrelli


 


Enucleare in unazione culturale puntuale le molteplici valenze della poeiutica del vino non semplice, poich molte sono le suggestioni e le implicazioni generate da tale tema, cos importante per il mondo dellagricoltura, ma anche per il paesaggio, il genius loci e pi in generale per lidentit storica di un territorio. Nellambito di un progetto pluriennale che intende esplorare in modo creativo ed interdisciplinare le connessioni e le interazioni possibili fra vino, arte, paesaggio, economia, marketing, storia e contemporaneit, attraverso una collaborazione aperta con professionalit esterne al mondo produttivo, secondo lottica della contaminazione e della ricerca delleccellenza, il primo passo stato individuato nellistituzione di un concorso letterario. L’iniziativa volta dunque a promuovere e valorizzare il vino e il territorio di produzione, catalizzando istanze e suggestioni provenienti da ambienti diversi, come quello della cultura in generale e della scrittura in particolare.  Si intende promuovere un tema specifico ogni anno: per il 2007 il ‘contenitore’ stato quello dei “paesaggi del vino”. I partecipanti al concorso sono stati invitati a scrivere dei brevi elaborati su questa complessa e diacronica tematica.  Nel 2008 I giorni del vino e delle rose hanno esplorato la densit simbolica e limmaginario del vino, incentrando il tema della seconda edizione specificatamente sulla sua valenza di medium, tramite per raggiungere lebbrezza, la comunione, praticare la seduzione, la meditazione, assaporare la nostalgia, il ricordo. E sulle parole per raccontare e far raccontare il vino. Sio fossi vino. Epifanie dello spirito il suggestivo tema del 2009.


Grazie al concorso letterario Villa Petriolo edizione 2008 I giorni del vino e delle rose, a Villa Petriolo stato conferito il premio internazionale per la citt di Firenze The best of wine tourism 2009, categoria Arte e cultura, dalla rete Great Wine Capitals.


Il concorso si pregia della  collaborazione della Regione Toscana e del Patrocinio ed il supporto del Comune di Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Terre del Rinascimento, Associazione Nazionale Citt del vino, Fondazione CittItalia, Dimore Storiche sezione Toscana, A.I.S. Toscana, Associazione Strada dellolio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco, Camera di Commercio di Firenze, Istituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI), casa editrice ETS di Pisa, Agenzia di Viaggi Turandot.


 


MODALITA DI PARTECPAZIONE


 


La partecipazione al concorso libera, per un racconto breve, originale, inedito, della lunghezza massima di 8.000 (ottomila) battute, spazi inclusi, redatto in lingua italiana. E ammesso un solo racconto per ciascun concorrente. Il testo dovr essere attinente al tema del concorso.


La giuria nominata dallazienda agricola Villa Petriolo sar composta da: Enrico Ghezzi, critico cinematografico; Federico Curtaz, enologo; Ernesto Gentili, giornalista enogastronomico, curatore della Guida Vini dItalia de LEspresso; Chiara Riondino, cantautrice; Leonardo Romanelli, critico enogastronomico; Cristina Tagliabue, giornalista esperta in creativit e innovazione culturale; Carlo Tempesti, Sindaco di Cerreto Guidi; Edoardo Vigna, giornalista de Il Corriere della Sera.


 


Saranno assegnati i seguenti premi e riconoscimenti:


 


SEZIONE GENERALE:


 


1 premio in denaro di euro 1.200,00 (milleduecento);


– 2 premio in denaro di euro 800,00 (ottocento);


– 3 premio in vini dellazienda Villa Petriolo per un controvalore di euro 300,00 (trecento).


 


SEZIONE SPECIALE IL VINO DELLAMICIZIA:


 


Premio sezione speciale Il vino dellamicizia, riservata agli studenti dellIstituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI): buono acquisto per pubblicazioni a tema enogastronomico, per un controvalore di euro 300,00 (trecento)


 


SEZIONE SPECIALE PERCORSI DI TERRA E DI GUSTO PREMIO INTERNAZIONALE STRADA DEL MONTALBANO:


 


Premio internazionale Strada dellolio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo sezione speciale Percorsi di terra e di gusto, riservata  ai concorrenti residenti oltre i confini nazionali italiani (far fede copia di un documento di identit in corso di validit che certifichi residenza oltre i confini nazionali italiani): viaggio A/R in Italia e soggiorno di una settimana in un agriturismo del Montalbano, in occasione della cerimonia di premiazione, che si terr il 1 luglio 2010.


 


I nomi dei vincitori saranno resi noti il 15 giugno 2010.


La premiazione dei vincitori, che saranno avvisati tramite e-mail, avverr nel corso di una cerimonia che si terr presso Villa Petriolo il 1 luglio 2010. Nelloccasione, si svolger una lettura pubblica delle opere premiate.


Entro il 31 maggio 2010 ogni concorrente dovr far pervenire – esclusivamente a mezzo e-mail allindirizzo [email protected] (chiedendo un riscontro del ricevimento), una mail  con i seguenti allegati:


– file word dellopera (in lingua italiana, massimo n. 8.000 ottomila – battute spazi inclusi);


– file word di un curriculum sintetico dellautore (massimo n. 500 cinquecento – battute), corredato di relativi dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, recapito postale, numero telefonico, indirizzo di posta elettronica, eventuale link del sito/blog);


– file word di autocertificazione dellopera originale ed inedita;


– per la sezione speciale Premio internazionale Strada del Montalbano: copia di un documento didentit in corso di validit che certifichi residenza oltre i confini nazionali italiani.


 * opzionale per tutte le sezioni: riproduzione digitale di unopera fotografica che accompagni lelaborato, ad illustrazione della ricetta di cucina protagonista del racconto.


 


La mancanza, allinterno della mail, anche di un solo documento tra quelli sopra elencati comporter lesclusione dal concorso. La e-mail dovr recare come oggetto la dicitura Concorso letterario Villa Petriolo 2010 sezione – nome e cognome del mittente. Far fede la data della e-mail inviata. Leventuale verifica dellavvenuto recapito della mail a carico del concorrente. Lazienda declina ogni responsabilit per il mancato recapito delle opere destinate al concorso.


I testi degli autori premiati saranno pubblicati in una collana speciale della casa editrice ETS Pisa.


 


 


Tutti i documenti informativi e le regole del concorso sono ufficialmente pubblicati in unapposita sezione del website www.villapetriolo.com e sul blog www.divinando.blogspot.com (ETICHETTA: La gaia mensa).


 


Chiarimenti ed informazioni potranno essere richiesti via e-mail al seguente indirizzo e-mail: [email protected]  oppure contattando i seguenti recapiti: Azienda agricola Villa Petriolo Via di Petriolo, 7 50050 Cerreto Guidi (FI, Italia) – tel. 39 0571 55284 / fax. 39 0571 55081. 


 


Lindirizzo e-mail a cui inviare le opere per la partecipazione al concorso :


 


[email protected] 


(chiedendo un riscontro del ricevimento)


indicando in oggetto Concorso letterario Villa Petriolo 2010 sezione prescelta: SEZIONE GENERALE, SEZIONE IL VINO DELLAMICIZIA, SEZIONE INTERNAZIONALE STRADA DEL MONTALBANO – nome e cognome del mittente. Far fede la data della e-mail inviata.