CANTORI 2001 : ED I SENSI SI INEBRIANO.
Cari amici miei, questa volta lasciatemelo dire : devo farmi i complimenti da solo, e non mi succede spesso, perch Vi chiederete ? Perch ho avuto la lungimiranza, la costanza e la pazienza di nascondere alcune bottiglie di verdicchio datate 2001, del bravo produttore marchigiano Angelo Accadia, e lasciare che il tempo facesse il suo corso.
Non una novit affermare che il Verdicchio uno dei migliori vini bianchi italiani, sono oltre 10 anni che lo scrivo, ed ormai sembra che se ne siano accorti in molti ( per fortuna ), anche per la sua grande versatilit enologica e non da ultimo la sua capacit di invecchiamento.
Studi recenti portati a termine dai Proff. Natale Giuseppe Frega, Emanuele Boselli e Deborah Pacetti, del Dipartimento di Scienza delgi alimenti, Universit Politecnica delle Marche- Ancona- hanno scoperto ed individuato che :
letilestere dellacido caffeico uno dei piu importanti composti fenolici del vino bianco, in particolare della cultivar Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Il cromatogramma dei composti fenolici a basso peso molecolare del Verdicchio mostra che questo vino ( al pari dei vini rossi ndr) ricco di acido caffeico e dei suoi derivati.
In particolare letilestere dellacido caffeico uno dei piu importanti composti fenolici del Verdicchio.
Ho aperto questa bottiglia con un po di perplessit, perch 9 anni sulle spalle per un vino bianco non sono proprio pochi. Acquistai questi vini direttamente in cantina da Angelo Accadia, che tra le altre cose anche un bravo pittore che si dipinge le etichette, coadiuvato dalla brava moglie Maria.
Questi i riferimenti per andare a trovarli :
Azienda Agricola Angelo Accadia
60048 Castellaro di Serra San Quirico (AN)
Contrada Ammorto, 19-
Tel.:0731-859007 Fax:0731-85172
Ho scritto in passato di Angelo e dei suoi vini, qui :
http://www.assivip.it/news/news.asp?id=4
ma oggi voglio esaltare la grande capacit di invecchiamento di questi vini, gi molto buoni a pochi anni dalla vendemmia, ed oggi ( fortunati coloro che ne conservano ancora qualche bottiglia ) veramente STRE-PI-TO-SI.
DEGUSTAZIONE VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI SUPERIORE CANTORI 2001-gr. 14,5-
Appena stappato mi si spezzato in due il tappo, anche perch la bottiglia stata conservata per un lungo periodo in orizzontale e gli ultimi due anni in verticale, e quindi presumibile che si sia seccato. Ma niente paura lho travasato in altra bottiglia, filtrandolo opportunamente : nel bicchiere era di un giallo paglierino intenso, con riflessi dorati; naso complesso , ma non ancora in terziarizzazione , solo frutta matura a pasta gialla : albicocca, papaja, pesca noce; in bocca : STRE-PI-TO-SO , una vera delizia dei sensi e del palato : perfettamente integro, ancora un bel frutto croccante e dolciastro , ritorna la frutta a pasta gialla, e la tipicit del verdicchio, che in questo caso si manifesta in maniera prorompente : la mandorla amara e la nocciola. Grande equilibrio sensoriale con una persistenza finale infinita : da qui alleternit.
Un grandissimo vino della nostra enologia, che con il passare degli anni migliorato, diventando piu armonico, godibile, intenso, lungo : UN GRANDE VINO.
Se dovessi classificare questo vino oggi sarebbe da inserire tra i 93 ed i 96/100.
Chapeau !!
Bravi Angelo e Maria, tutti i miei complimenti che Vi rinnovo ogni volta che assaggio un Vs vino, dentro il bicchiere sento la Vs anima, il Vs cuore e la Vs passione per il lavoro che portate avanti con costanza, sacrificio e lungimiranza.
Grazie di cuore.
Roberto Gatti


















