L’AMARONE DELLA VALPOLICELLA GOVERNA L’EQUILIBRIO DELLA PRODUZIONE CON IL MERCATO

CS 6- 2010 post AMA 2006


DallAnteprima dellannata 2006


 


LAMARONE DELLA VALPOLICELLA


GOVERNA LEQUILIBRIO DELLA PRODUZIONE CON IL MERCATO


 


Continua il successo dellAmarone della Valpolicella, che si dato con il nuovo disciplinare di produzione della docg degli strumenti per governare la produzione in relazione al mercato


 


Si appena conclusa a Verona (30 e 31 gennaio scorsi) lAnteprima Amarone 2006, occasione per degustare lannata che entra in commercio e per seguire le vicende del vino pi amato della Valpolicella. Vicende dense di novit nel 2009, dal conseguimento della garantita tanto agognata (anche per il Recioto della Valpolicella), al riconoscimento di Regione Vinicola dellanno 2009 dallautorevole rivista americana Wine Enthusiast, che stato consegnato il 25 gennaio scorso nelle mani di Luca Sartori, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, alla New York Public Library.


Ma il 2009 anche lanno in cui i produttori hanno deciso di limitare la produzione dellAmarone per governare il mercato. Fino al 2008 il successo dellAmarone non ha conosciuto battute darresto, portando la produzione ad incrementi esponenziali, che in termini di milioni di kg di uve messe a riposo ( prodotto con il 100% di uve appassite) passata dagli 11,7 del 2000 ai 29,8 del 2008, pari a circa 12 milioni di bottiglie. Un segnale di flessione, peraltro rientrato successivamente, c stato nei primi mesi del 2009.


Allinizio del 2009 ha detto Luca Sartori, presidente del Consorzio nel corso della conferenza stampa di presentazione dellannata 2006 si verificata una situazione di mercato problematica ed stato chiaro che si dovevano prendere tempestivamente decisioni nuove, in un certo senso drastiche, per proteggere il lavoro di grande respiro fatto negli ultimi anni ed evitare una stagione di saldi economici e ancor di pi qualitativi. I dati provenienti dal piano dei controlli sono stati decisivi per comprendere e analizzare meglio la situazione delle nostre produzioni e per correre ai ripari quanto prima. Da questo scaturita la richiesta alla Regione Veneto della riduzione della percentuale di uve da mettere a riposo per lAmarone della Valpolicella dal 70% al 50% in un ottica di contenimento delle scorte e di un ulteriore selezione qualitativa.


Messi da parte gli eccessivi individualismi, la Valpolicella ha deciso di remare decisamente in un unica e logica direzione arrivando a un risultato al di sopra delle aspettative: una diminuzione di quasi il 30% delle uve messe a riposo rispetto al 2008. Ci ha permesso di mantenere una remunerazione per ettaro assolutamente interessante a livello italiano e di evitare un possibile crollo delle quotazioni dei vini sfusi.


Nel proseguo del 2009 ha sottolineano Sartori – le vendite hanno recuperato terreno rispetto al 2008, tanto che nel 2009 il Consorzio ha consegnato oltre 9 milioni di fascette contro gli 8,4 dell’anno precedente. Ritengo che questa politica di rigore debba essere ancora mantenuta nell’ottica di un equilibrio del mercato anche per i prossimi anni.


Con il raggiungimento della docg per Amarone e Recioto sono stati riscritti distintamente i disciplinari per i cinque vini della denominazione (Valpolicella, Valpolicella Superione, Ripasso della Valpolicella, Amarone della Valpolicella e Recioto della Valpolicella) in modo da poterne tutelare i nomi e difenderne i marchi a livello internazionale, necessit sempre pi urgente se consideriamo che il fenomeno della contraffazione o dell’imitazione del marchio sempre pi presente. Tra le novit rilevanti introdotte nel nuovo disciplinare della docg c la riduzione della percentuale delle uve a riposo al 65%, la base ampelografica estesa per un ulteriore 10% ai vitigni autoctoni, limbottigliamento in zona di produzione.


Il 2009 per lAmarone stato contrassegnato dalla G – ha concluso con una battuta Sartori – G come Grande per i risultati ottenuti, G come Gravoso per l’impegno che ha richiesto, G da aggiungere finalmente alla DOC e, infine, G come Grazie al Consiglio di Amministrazione del Consorzio che ha lavorato molto e, soprattutto, mettendo sempre in secondo piano gli interessi personali.


 


SI CONSOLIDA IL SUCCESSO DELLANTEPRIMA AMARONE


I numeri delledizione 2010


AllAnteprima Amarone, organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella in collaborazione con la Camera di Commercio di Verona, la Banca Popolare di Verona, VeronaFiere e con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, hanno partecipato 66 aziende produttrici. I giornalisti accreditati sono stati circa 35 per la stampa estera e oltre 120 per la stampa italiana.


 


AMARONE 2006, UNANNATA QUALIFICATA DAL TERRITORIO


Il profilo del vino


Gli Amarone della Valpolicella 2006, analizzati da un panel di esperti, pur dimostrando una grande variabilit stilistica e territoriale, evidenziata anche dal quadro analitico di riferimento, hanno molti caratteri comuni. Ottima lintensit cromatica che varia dal rosso rubino al rosso porpora. Grazie a una componente tannica equilibrata, dimostrano gi in questa fase una buona setosit e bevibilit, cos come lespressione olfattiva presenta un ottimo grado di intensit e complessit. Al naso spiccano note di frutta matura, speziate di cannella e in alcuni vini sentori di rabarbaro e grafite. In bocca le basse acidit totali e il pH sostenuto hanno conferito equilibrio, rotondit ed eleganza.


In sintesi unannata in cui la forte personalit del territorio con i suoi vitigni autoctoni Corvina e Corvinone superano lincidenza della tecnica dellappassimento, esaltando ancora una volta lunicit e la riconoscibilit di un grande vino quale lAmarone della Valpolicella.


 


AMARONE 2006 in Anteprima


Ufficio Stampa italiana: Fabio Piccoli & Clementina Palese (347 7350851) [email protected]