L’IMPRONTA DEL NOSTRO VINO SUL PIANETA

COS’ L’IMPRONTA CARBONICA – ITACA 12-12-08.DOC


LIMPRONTA DEL NOSTRO VINO SUL PIANETA


ITACA.VITEVINO,


STRUMENTO EFFICACE PER IL BILANCIO DEI GAS SERRA PRODOTTI DAL SETTORE VITIVINICOLO.


Premessa


L’impronta ecologica un metodo di misurazione che indica quanto territorio biologicamente


produttivo viene utilizzato da un individuo, una famiglia, una citt, una regione, un paese o


dall’intera umanit per produrre le risorse che consuma e per assorbire i rifiuti che genera. Il


metodo consente di attribuire, sulla base di dati statistici relativi ad ogni Paese, un’impronta


ecologica di un certo numero di ettari globali pro capite come necessit di territorio


biologicamente produttivo.


Analogamente, ma restringendo il campo a un parametro pi tangibile, concreto e misurabile,


limpronta carbonica, che traduce langlofono Carbon footprint, la misura dell’impatto


delle nostre attivit sull’ambiente, in particolare sul cambiamento climatico, a causa del rilascio


di gas ad effetto serra.


Per eseguire questo computo si adotta un software di calcolo, chiamato sinteticamente


Calcolatore del Carbonio (Carbon calculator), che permette di stimare la quantit di gas a


effetto serra prodotta durante un processo industriale a causa di tutti i fattori produttivi, tra cui il consumo di energia necessaria per il processo produttivo in s, per il riscaldamento o il


raffrescamento, per il trasporto delle materie prime, per lacquisto di materiali di consumo, e cos


via per ogni passaggio della filiera.


Va precisato che in Inglese il termine Carbon viene utilizzato come abbreviazione di carbon


dioxide, ossia diossido di carbonio, pi comunemente detta anidride carbonica; sarebbe quindi pi corretto chiamare questo strumento calcolatore delle emissioni di gas ad effetto serra o, eventualmente calcolatore per il bilancio dellanidride carbonica.


Descrizione


Una impronta carbonica costituita dal bilancio dei gas emessi, direttamente o indirettamente, durante il processo produttivo, a sua volta suddiviso in diversi ambiti.


1. L’impronta primaria, o in ambito 1 una misura diretta delle emissioni di CO2 da combustione di combustibili fossili, tra cui il consumo interno di energia per il trasporto o per i lavori aziendali. LAzienda quindi responsabile diretta di queste emissioni a seconda di quanto carburante utilizza.


2. L’impronta secondaria o in ambito 2 una misura delle emissioni indirette di gas serra


causate da energia acquistata da fornitori esterni. Spesso questa la componente principale (es.


COS’ L’IMPRONTA CARBONICA – ITACA 12-12-08.DOC gas serra prodotti per fabbricare lenergia acquistata per far funzionare impianti di riscaldamento o refrigerazione).


3. L’impronta terziaria o in ambito 3 include le voci di produzione di gas serra determinate


da tutto il ciclo di vita dei prodotti e materiali che si acquistano e si utilizzano durante il ciclo


produttivo. Si deve considerare ad esempio la CO2 prodotta per fabbricare il vetro delle bottiglie,


gli additivi enologici, i concimi, i prodotti fitosanitari, ecc.


Partendo da un iniziale e pi genericamente valido protocollo per la stima dei gas ad effetto


serra (Greeenhouse Gas Calculator, GHG), adatto al calcolo delle emissioni per una qualsiasi


attivit umana (dai voli aerei per chi va in ferie al riscaldamento dellabitazione), nel mondo si sta


predisponendo e adattando progressivamente un calcolatore internazionale specifico per


lindustria vitivinicola. L’International Wine Carbon Calculator (IWCC) un calcolatore di emissioni


di anidride carbonica e gas ad effetto serra, sviluppato attraverso una collaborazione tra Istituti di ricerca e associazioni di produttori di California, Nuova Zelanda, Sud Africa e la Winemakers’


Federation of Australia (WFA).


Lo stato dellarte in Italia SATA Studio Agronomico, con lungimiranza, primo Studio Agronomico in Italia, ha stabilito in esclusiva un accordo di collaborazione con la prestigiosa WFA per elaborare un metodo di monitoraggio e calcolo specifico per lItalia: ItaCa.ViteVino (Italian Calculator, per le emissioni di gas ad effetto serra nel settore vitivinicolo) vuole diventare il primo calcolatore italiano ufficiale per la nostra Nazione. Per rendere questo strumento affidabile ed utilizzabile anche in Italia, lo si deve adattare inserendo i parametri italiani (ad esempio il rapporto tra energia consumata e CO2 prodotta, i gas inquinanti prodotti dai veicoli e dai motori utilizzati nelle Aziende italiane, ecc.).


Anche se l’industria vinicola e la maggior parte delle altre industrie agricole sono considerate a


basso impatto per limitate emissioni di anidride carbonica e gas serra, uno strumento di questo


genere permette di monitorare il processo produttivo ed individuare i punti critici da


affrontare per migliorare lefficienza economica ed ambientale della filiera Aziendale.


Inoltre, pu favorire l’accesso sulla porzione di mercato gestita dai rivenditori internazionali interessati a questo aspetto (in particolare il mercato anglosassone molto attento a questi elementi), fornendo informazioni utili a fini di marketing e di immagine.


Il calcolatore uno strumento ulteriore per aiutare le Aziende vitivinicole italiane a capire limpatto delle loro operazioni sullambiente, a sviluppare strategie per la riduzione delle emissioni e dei costi di produzione, a promuovere ufficialmente e concretamente, dimostrando dati alla mano, letica ambientale.


ItaCa.ViteVino viene poi affiancato da uno strumento interattivo di analisi della efficienza


aziendale, che si chiama GEA.Vite (Gestione dellEfficienza Aziendale), direttamente creato da


SATA Studio Agronomico e che permette di verificare la qualit delle operazioni e le


ripercussioni ambientali delle strategie di lavoro aziendali e di focalizzare lattenzione sui punti


deboli di ciascun ambito della filiera, per poi intervenire con le necessarie soluzioni migliorative per ciascun settore del processo produttivo.


COS’ L’IMPRONTA CARBONICA – ITACA 12-12-08.DOC


Le prospettive


Il nostro intervento vuole aprire un varco in questa esplorazione per offrire alle Aziende, in tempi brevi, uno strumento completo ma di semplice applicazione, utile a capire i propri metodi


operativi per pilotare di conseguenza le strategie produttive, oltre che a conseguire dati divulgabili e spendibili anche nel marketing.


Secondo una visione pi ampia, questa iniziativa, innovativa per lItalia, vuole essere un invito anche alle Istituzioni nazionali, agli Enti locali e ai Consorzi di Tutela, ad approfondire le ricerche


anche in ambito territoriale (Zone DOC, Province e Regioni viticole), seguendo la strada tracciata


da quei Paesi che mostrano maggiore dinamismo verso le problematiche ambientali.


Conoscere la situazione sul territorio unarma fondamentale per indirizzare gli sforzi programmatici verso scelte strategiche previdenti, funzionali a indirizzare sapientemente e coscienziosamente i Produttori verso opportunit sempre pi competitive ed ecocompatibili.


Alcune dichiarazioni di valenza internazionale:


Amy Russell, Direttore per le risorse naturali della WFA e portavoce del comitato per la sostenibilit ambientale della FIVS (Federazione internazionale delle industrie delle bevande alcoliche), ha commentato: fondamentale questa iniziativa internazionale per il calcolo dellanidride carbonica prodotta dallindustria vitivinicola.


Le nostre cantine credono che strumenti come questo siano importanti per la redditivit a lungo


termine e per la salute delle loro imprese, dice Robert P. Koch, Presidente della Wine Institute


of California.


Anche se lindustria vitivinicola ha un minimo impatto sulle emissioni atmosferiche, molti viticoltori della California e coltivatori sono stati i leader nello sviluppo sostenibile delle pratiche viticole e di vinificazione, e promuovono il concetto di responsabilit ambientale per l’industria vinicola, ha affermato Bob Williams, direttore delle operazioni di ingegneria per la costa occidentale del Gruppo Constellation e co-presidente del Comitato Ambientale del Wine Institute of California.


Notizia tratta da James Murray, BusinessGreen,11 ottobre 2007: il gigante delle catene di


Supermercati TESCO introduce le etichette per limpronta ambientale, che aiuteranno i clienti a


fare scelte pi consapevoli anche dal punto di vista ambientale.


Inoltre: http://www.reuters.com/article/pressRelease/idUS134900+28-Jan-2008+PRN20080128


Testo a cura:


SATA Studio Agronomico – Rovato (BS) – www.agronomisata.it


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