Oggi ufficialmente lindia diviene il 45esimo stato membro dellOIV (Office International de La vigne ed du Vin) organizzazione sovranazionale, considerate una sorta di ONU del vino planetario. Un passo formale importante che fa entrare uno dei pi grandi paesi asiatici in questo consesso dove si prendono importanti decisioni sul vino, in tutti i campi che riguardano la bevanda di bacco e i suoi derivati (legislatura, enologia, viticoltura). NellOIV non sono rappresentati due grandi paesi produttori uno la Cina (che pare in procinto di entrare) e laltro sono gli Stati Uniti, che hanno lasciato lassemblea una decina di anni fa per gravi dissensi. Ma stiamo sullIndia. Dal punto di vista dei numeri la Repubblica dellIndia con i suoi 71.400 ettari di vigneto (raggiunti con una crescita del 66% negli ultimi 10 anni), rappresenta l1% della superficie vitata, mentre con 1,7 milioni di tonnellate di uva da vino prodotta rappresenta il 2,6 % della produzione mondiale. A questi vanno aggiunti 1,7 milioni di tonnellate di uva da tavola (dati OIV, 2008). ( Fonte webwinefood.corriere.it )
La vite in India ha storia antica e pare sia stata introdotta dai persiani tremila anni prima di Cristo. Ma la maggiore diffusione della viticoltura si avuta nel XVII sec. grazie ai Portoghesi della colonia di Goa. Le problematiche riguardo alle diverse religioni non hanno certo favorito nei secoli il consumo di vino.
Negli ultimi quindici anni grazie alla crescita del livello economico medio, grazie alloccidentalizzazione di una larga fascia della popolazione e alla percezione che il vino tra le bevande alcoliche pi salutare, la produzione di vino in costante incremento. Il grosso della produzione indiana oltre l80% concentrato della stato di Maharashtra (area centrale del paese), dove il distretto pi importante quello di Nasik, seguito da quelli di Solapur, Sangali, Pune.
Due piccole aree viticole sono una al nord nel distretto di Himachal, e laltra al sud nel distretto di Bangalore. Si coltivano soprattutto variet internazionali chardonnay, sauvignon, cabernet e zinfandel e si utilizza come sistema di allevamento la pergola a causa delle elevata umidit. Per maggiori informazioni vedi il sito Indian Wine. Negli ultimi anni lIndia ha raggiunto un consumo interno di circa 13 milioni di litri, in costante e forte crescita ogni anno e ci fa della Repubblica Indiana un obiettivo primario per i paesi produttori europei , tra quali in prima fila vi lItalia, che sembra gi avere conquistato una fetta della quota export vicina al 30%. Interessante notare che gli indiani puntano maggiormente al vino di qualit, e si dimostrano consumatori molto preparati ed esigenti.
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