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L’inverno è caldo? Meglio così

Giornate di sole e temperature quasi estive alternate a giornate di pioggia, vento, cielo grigio e abbassamenti della temperatura. E questa la fotografia dellinverno appena terminato, il pi caldo degli ultimi due secoli (secondo i dati dellIstituto di scienze dellatmosfera e del clima del Cnr di Bologna), e di unimprevedibile primavera.


Se molte preoccupazioni riguardano lambiente, per il nostro benessere possiamo stare pi tranquilli. Linverno pi caldo, oltre a farci risparmiare sul riscaldamento, ha avuto prevalentemente conseguenze positive sulla nostra salute, afferma Simone Orlandini, collaboratore dellIstituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr e direttore del Centro di Bioclimatologia delluniversit di Firenze. Lorganismo umano non ha infatti necessit di vivere periodi di freddo, come hanno invece alcune specie vegetali e agli animali che vanno in letargo o migrano.


Linfluenza che implacabilmente ogni anno costringe a letto milioni di persone, in questo inverno ha mietuto meno vittime (con una riduzione superiore al 50%). Si sono ridotte le riacutizzazioni di patologie respiratorie e cardio-cerebro vascolari, spesso concause dellaumento di mortalit che si manifesta nei mesi pi freddi dellanno, spiega Orlandini. Anche la ridotta escursione termica giornaliera ha contribuito a diminuire le infezioni delle prime vie respiratorie.


Gli effetti benefici sono venuti anche dalla possibilit di svolgere attivit allaperto. Praticare sport importante per la muscolatura, per i tendini e provoca una riduzione dei dolori muscolari e articolari, tipici dei periodi freddi e umidi dellanno, agisce sullapparato circolatorio e respiratorio e influisce positivamente sullumore, aggiunge Orlandini.


A conti fatti, si pu affermare che questo nuovo clima ha prodotto soprattutto effetti positivi per luomo, anche se non devono essere trascurati alcuni aspetti negativi. La stabilit atmosferica ha fatto aumentare la concentrazione degli inquinanti nelle aree urbane e le elevate temperature hanno favorito la presenza di insetti vettori, come le zanzare, con una possibile comparsa di malattie trasmesse, riferisce il ricercatore. E la variazione nei calendari pollinici, a causa del considerevole anticipo nella fioritura delle piante allergeniche, pu causare problemi a chi soffre di allergie.


Attenzione comunque al possibile improvviso ritorno del freddo, che manifestandosi repentinamente pu provocare danni alla salute, a causa dei ridotti tempi di acclimatazione. Lorganismo umano ha bisogno di adattarsi alle condizioni climatiche, deve cio adeguare i propri parametri fisiologici e metabolici alle condizioni esterne, spiega Orlandini. Questo si verifica sia allarrivo del caldo che del freddo. Nel primo caso il corpo ha bisogno di circa quindici giorni per poter sudare, in modo tale da abbassare la propria temperatura corporea. Qualche problema di acclimatazione lhanno i turisti che in poche ore, con i viaggi in aereo, si spostano fra zone a clima estremamente diverso, provocando un forte stress allorganismo.


( Fonte Cnr )