Abbiamo già trattato della forma dei bicchieri e della loro fondamentale importanza, anche se di primo acchito potrebbe sembrare il contrario. A tale proposito consiglio una attenta e minuziosa lettura al link:
https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=4134
Oggi, cari amici lettori, voglio porre lattenzione sullaltrettanto importante fattore che è la temperatura di servizio dei vini, un altro degli aspetti fondamentali per una corretta ed efficace degustazione.
.Molto spesso il vino viene servito a temperature non appropriate: i bianchi troppo freddi e i rossi troppo caldi. Esistono dei motivi fondamentali per i quali un determinato vino deve essere servito più freddo o più caldo di altri.
Grande importanza riveste l’effetto della temperatura sulla percezione dei profumi e degli aromi del vino.Più bassa sarà la temperatura del vino e minore sarà la percezione dei profumi, viceversa più alta sarà la temperatura del vino e maggiore sarà la percezione dei profumi. Una nota fondamentale è che mai nessun vino andrà bevuto ghiacciato : non riusciremo a cogliere nessuna proprietà intrinseca del vino.
A tale proposito, come spesso ricordo durante le mie serate di degustazione in giro per l Italia, il ristoratore/enotecario che ci serve un vino ghiacciato lo può fare per due motivi molto semplici ed altrettanto gravi :
1) è conscio di quello che sta facendoed allora è in malafede perché ci serve un vino scadente, e sa perfettamente che ghiacciandolo non potremo sentirne i difetti o percepire la scarsità di profumi ecc.;
2) non sa cosa sta facendo ed allora rientra nel caso della buona fede, dimostrando però di non sapere fare il proprio mestiere.
Possiamo perciò affermare che un vino poco aromatico, migliora se viene servito ad una temperatura più alta, perché con una temperatura più elevata si favorirà lo sviluppo dei suoi aromi, ma gli eventuali difetti olfattivi saranno più evidenti. Un vino ricco di aromi e profumi, per esempio prodotto con uve aromatiche, terrà temperature più basse senza compromettere l’apertura dei suoi profumi.
Ogni tipo di vino dovrà essere servito alla giusta temperatura, che possiamo riassumere a grandi linee cosi :
a) per i vini bianchi 8-10 gr.
b) per i vini rossi giovani 15-16
c) per i vini rossi di qualche anno 18-20
Teniamo presente che lassioma di servire il vino rosso a temperatura ambiente , in questi periodo significherebbe doverlo servire a 30 e piu gradi.e quindi profondamente sbagliato, da qui la necessità di mettere nel frigorifero anche il vino rosso, fino a fargli raggiungere la temperatura ottimale di 18/20/ gr.
Applicando questo metodo, ognuno di noi esperto o appassionato, potrà rendere straordinaria, oppure assolutamente mediocre, la percezione dei profumi di un vino, che risulterà inferiore quando viene servito ad una temperatura sotto agli 8° C°, mentre una temperatura al di sopra dei 20° C, rende assolutamente il profumo del vino poco stimolante e gratificante, rendendolo piatto e grossolano, con una netta prevalenza degli eteri volatili dell’alcol, appiattendo del tutto la finezza del profilo aromatico.
La temperatura di servizio del vino ideale per la corretta percezione e sviluppo dei suoi aromi varia solitamente fra gli 8° C e i 18° C. Nel caso di vini particolarmente corposi e tannici, così come le grandi riserve e i vini affinati per più di cinque anni in bottiglia, si può arrivare fino a 20° C, cosi come riportato nello schema riassuntivo di cui sopra.
La temperatura influisce notevolmente anche sulla corretta percezione del gusto, una volta che il vino sarà nella nostra cavità orale..
Le temperature basse aumentano la percezione dei sapori amari e salati e diminuiscono quella dei sapori dolci. Nei vini rossi aumentano la sensazione di astringenza















