LA BELLEZZA DELLE COSE (…. E DEI VINI ) SEMPLICI

( Mario Crosta e Dariusz Wjcicki )


 


 


Ho preso spunto da un post lanciato dalla cara amica e collega, giornalista del vino, Elisabetta Tosi, sul suo blog Vino Pigro link:


http://www.tigulliovino.it/vinopigro


per riportarVi quanto poi scaturito tra me e lo scrittore del vino Mario Crosta, ora residente in Polonia, uomo di grande conoscenza e cultura in materia, ma soprattutto quello che mi piaciuto stato il fatto che, non essendo piu giovanissimi, ci siamo lasciati andare ad un bel discorrere nel raccontarci qualche episodio di vita vissuta.
Buona lettura


Roberto Gatti


 


 


 


Vino sfuso, ritorno alla dignit


Il post nella sua interezza lo potete leggere qui :


http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2009/08/il_ritorno_dello_sfuso.html


 


 


E’ verissimo quello che scrisse Soldati. Mia moglie non beve i rossi, non riesce a digerirli, le vanno soltanto i bianchi. Ma a Ovada faceva uno strano andirivieni col bicchiere sempre vuoto e sempre pieno proprio dalla cantina dove si era innamorata evidentemente di una botte di Dolcetto. Ne volle sei bottiglie da portare a casa, riempite e tappate al momento e sotto i suoi occhi. Le dissi, sorridendo, che me le sarei bevute tutte io, eppure lei non ci credeva. Dopo due settimane le aprimmo e lei non ando’ oltre il primo assaggio. Me le bevvi tutte io, come volevasi dimostrare. Quel vino era cambiato, era diverso, non le piaceva piu’. Lo sanno tutti che il vino non ama viaggiare, non gli piace nemmeno uscire dai cancelli della tenuta neanche per andare al serizio di leva, non sopporta la bottiglia di vetro che lo costringe a non respirare come invece avviene nella sua botte, nel ventre di sua madre. E cambia, dunque. Da un bel bambino che e’ diventa prima un moccioso e poi un discolaccio.


A parte quest’episodio di vita vissuta, io di vini da tavola, anche di bottiglione, anche di damigiana, ne bevo assai. A volte mi piacciono molto di piu’ di quelli di alta qualita’ in bottiglia, perche’ se sono fatti bene se ne beve quanto se ne vuole e non ti gira mai la testa. E sono molto sbarazzini, si accompagnano a quasi tutto, dall’antipasto al dolce. Bevetene quanto ne volete, ma non fatelo mai a stomaco vuoto. Gli altri, i vini di alta qualita’, col prezzo che hanno non se ne puo’ bere tanto. Ma anche se costassero di meno non se ne beve tanto. Si fanno gustare ad ogni goccia e pretendono pietanze di altrettanta qualita’, a volte selvaggina o formaggi che valgono tanto oro quanto pesano. Ecco, c’e’ solo da scegliere come e quanto bere. C’e’ tutto un popolo di beoni come me e poi c’e’ un’elite di degustatori. Ogni cantina che si rispetti fa il suo bel vino per i primi e fa il suo bel vino per gli altri, accontentando mezzo mondo. Senno’ e’ una cantina che non vale una cicca. Ne’ per gli uni, ne’ per gli altri…


 


Postato da : Mario Crosta | 21.08.09 18:08


 


 


 


 


Ho scritto “serizio di leva” ma volevo scrivere “servizio di leva” e mi sono dimenticato una “v”. Scusatemi. Cercate di capire anche l’errore. Sono alla seconda bottiglia di un vino bianco da tavola, un “vino de mesa” per la precisione, spagnolo, della Mancha, che ha la sua bella bottiglia, la sua bella etichetta, va giu’ come l’acqua e ha una freschezza incredidile, ottimo per i pesciolini di fiume fritti. 1 euro e mezzo. Forse me ne faccio anche una terza, percio’ smetto di scrivervi senno’ mancheranno tante altre “v”. Ma non perche’ mi piaccia ubriacarmi. Semplicemente perche’ mi piacciono quei pesciolini e con l’acqua non vanno giu’. E un vino da 11,5 % di alcool si puo’ bere finche’ i sensi non sono appagati. Un Soave superiore sarebbe pure il benvenuto, ma e’ troppo delicato, profuma di qualcosa di paradisiaco, ha un corpo piu’ sostenuto ed un livello alcolico notevole, insomma per dei cartocci di pesciolini fritti non e’ poi tanto indicato. Come un patrizio fra i servi della gleba. Cosa devo fare? Smettere di mangiare finche’ son stufo quei pesciolini e di divertirmi a crepapelle? O devo farmi un prosciutto e brioches con due soli calici di bianco stratosferico per mantenere la linea? Questo e’ il problema…


 


Postato da : Mario Crosta | 21.08.09 18:24


 


 


Buoni, eh, i vini spagnoli?? concordo. Recentemente ho assaggito un Mencia (rosso) e sono rimasta folgorata! Che vino quello che stai bevendo? perch a quel prezzo vale l’avventura di provarlo…


 


Postato da : Lizzy | 21.08.09 18:29


 


 


S, Lizzy, ti ringrazio dell’ospitalita’ e di aver scritto che non mi definiresti un beone, ma verra’ un bel giorno che ci conosceremo di persona e vedremo chi dei due si fara’ portare a casa in carriola…


Il tema che hai affrontato (con Sandro Sangiorgi a cui sono sempre molto vicino col cuore e con la tastiera) e’ davvero cruciale. Ci sono i vini quotidiani dal lunedi al venerdi. Poi ci sono quelli del sabato e della domenica. Infine quelli delle grandi occasioni. Non dimentichiamocene, senno’ stravolgeremmo le nostre abitudini alimentari, le nostre serenita’ famigliari, i nostri conti in banca.


 


Postato da : Mario Crosta | 21.08.09 18:30


 


 


E’ un Airn in vendita in Polonia al Lidl…


 


Postato da : Mario Crosta | 21.08.09 18:35


 


 


Vai su questa galleria di foto e guardatele una ad una (160.000 ettari…)


http://www.vinisfera.pl/wina,641,222,0,0,Fg,galeria.html


 


Postato da : Mario Crosta | 21.08.09 18:38


 


 


Eccome se ne vendono del vino sfuso, quasi tutte le cantine. E’ un bel passatempo ( per chi ce l’ha ) poi una volta giunti a casa…a lavare le bottiglie, imbottigliare, accatastare.


Personalmente l’ho fatto per molti anni, primi ’80 fino 2000, poi basta. Troppi rischi a farsi le bottiglie da s : contaminazioni batteriche ecc.


Poi una volta, alle prime armi, con il cambio di luna, mi uscito l’olio di paraffina che avevo messo nella damigiana dello sfuso : risultato ho buttato via 54 lt. di vino….


Un’altra volta mi si rotta la damigiana da sotto : buttati altri 54 lt.


Mi ha incuriosito il vino di Mario Crosta, comprato al Lidl, perch vicino a casa mia ho questo supermercato….ed ho visto dei vini Sudafricani ad euro 1,90 o giu’ di li’.


quasi quasi ne provo uno e poi Vi so dire….ma ho poca fiducia. Staremo a vedere, anzi ad assaggiare


Ciao


 


Postato da : Roberto Gatti| 22.08.09 12:14


 


 


Roberto, occhio a dove sono imbottigliati quei vini del Sudafrica. A MacroCash a Danzica ho trovato vini cileni e argentini imbottigliati tutti in Germania, a prezzi intorno ai 3 Euro. Ma a cercarvi profumi e sapori e’ un’impresa (si sente solo l’alcol che e’ sempre dal 13% in su e comunque non sono della categoria vini da tavola) per via della stabilizzazione necessaria prima di metterli in cisterna sulla nave per la Germania…


 


Postato da : Mario Crosta | 22.08.09 12:37


 


 


Roberto, un’altra cosa. Quando abitavo in Sardegna andavo a prendere il vino sfuso direttamente alla Cantina Sociale di Santa Maria La Palma e anche alle Tenute Sella & Mosca. Ma con taniche da 5 litri, da 10 litri, da 25 litri, quelle di plastica che si vendono in molti supermarket (la canna della pistola del distributore non entrava nel collo dei bottiglioni). Bisognava tenerle in un posto fresco in casa e bisognava consumare quei vini in pochi giorni, senno’ mettevano “la fioretta”, che e’ come una cenere bianca in superficie e inacidivano velocemente. Ma al prezzo che li pagavo erano una favola per i pranzi quotidiani. Ho scoperto che in molte cittadine sarde ci sono dei negozi che vendono vini anche sfusi dal distributore. A Porto Torres (22.000 abitanti) ce n’erano ben due.


 


Postato da : Mario Crosta | 22.08.09 12:44


 


 


Grazie Mario dei tuoi suggerimenti. Attualmente il mio anziano padre si rifornisce da una cantina marchigiana di San Paolo di Jesi, che gli porta fino a casa ( a lui ed altri amici ) il vino sfuso, che contenuto in dame di vetro da 5 lt, ad un prezzo che a mio avviso quasi un regalo ( in rapporto alla qualit del vino ).


Sono ormai 8 gg. che non assaggio nemmeno una birra, perch credo che ogni tanto il ns fegato abbia bisogno di un po di ” respiro “, poi a settembre si ricominciano le degustazioni….molte…forse troppe….d’altronde se vuoi fare questo lavoro cosi’.


Ciao ed auguri


Roberto


 


P.S.) Vivi sempre in Polonia vero ? Almeno li’ dovrebbe fare piu’ fresco o no ?


 


Postato da : Roberto Gatti | 22.08.09 17:00


 


 


Io ho dovuto scegliere, ad un certo punto della vita, o il vino o il resto (birra e liquori) ed ho scelto il vino. Senz’altri limiti se non quelli imposti per la guida dei veicoli e per l’ingresso sul posto di lavoro. Invidio tuo padre, che beve senz’altro benissimo senza salassare il portafoglio. Dovremmo apprezzare un po’ meglio i nostri vecchi, che sanno cercarsi il miglior rapporto qualita’/prezzo. Noi ogni tanto guardiamo troppo alle cime, siamo un po’ fissati con le vette, tipo un vino d’alcova e una notte con la piu’ desiderata delle geishe, mentre la gioia di vivere alle volte e’ tracannarsi una dama intera e russare per tutta la notte sotto un tavolo in giardino con i gatti che ti vengono a dormire sulla pancia. I miei venivano a leccarsi l’acqua che scolava dalle mie orecchie fin sul bordo della vasca dove facevo il bagno insieme ai vestiti da lavare e aspettavano che di notte facessi il giro del giardino con la pila in una mano e la bottiglia di cannonau nell’altra. Un cannonau da 980 lire al litro acquistato sfuso da chi sa fare anche gli Anghelu Ruju Vintage….


Sto sempre in Polonia, attualmente a Danzica, dove non abbiamo mai avuto piu’ di 28 gradi all’ombra e dove anche sulla spiaggia c’e’ sempre stato vento.


 


Postato da : Mario Crosta | 22.08.09 19:30


 


 


Grazie Mario,


molto belli i tuoi ricordi della Sardegna…..ne avrei alcuni anch’io, quando forse capendoci meno di oggi ( di vino ) me la spassavo di piu’ e con cose molto piu’ semplici. Che sia un po di nostalgia per gli anni passati che non ritornano pu’ ??


Ciao e grazie dei tuoi pensieri sempre belli.


 


Postato da : roberto gatti | 23.08.09 17:51


 


 


Beh, sai, siamo stati tutti ragazzi, anche tu. Io non mi vergogno di aver bevuto anche il Corral, un “vino” fatto con la sciacquatura delle vasche della Sella & Mosca, a 300 lire la bottiglia col tappo a vite, dal 1973 al 1976, quando guadagnavo 120.000 lire al mese e ne dovevo dare 80.000 all’affitto. E per me era buono con le boghe fritte, un pesce che costava 5.000 lire la cassetta da 3 chili e mezzo, che bastava in famiglia per tre giorni.


E poi dobbiamo anche pensare ai figli. Noi nella bambagia non siamo nati. Loro si. Speriamo che se la cavino. Ecco perche’ dovremmo imparare dai nostri padri ad apprezzare anche qualcosa di diverso da cio’ che va di moda e che ci permette di bere una vincita al lotto.


 


Postato da : Mario Crosta | 23.08.09 19:29


 


 


 


 


 


Beh, mi fa piacere se ho sollevato il velo su un argomento quasi tab… il fatto che, come giustamente ha detto Mario, ci sarebbe il vino dal luned al venerd, quello del sabato e della domenica e anche quello delle occasioni speciali.


Noi abbiamo finito per occuparci solo di quest’ultima categoria, ovvero della punta dell’iceberg, tagliando fuori la gran parte della produzione e soprattutto dei consumatori. E’ il caso che rivediamo anche il nostro approccio di comunicazione, forse.


 


Postato da : Lizzy | 24.08.09 00:01


 


 


Brava Lizzy, hai sollevato una questione “pesante”, soprattutto perch il giro d’affari dello sfuso rilevante, quasi quanto il pudore di molti comunicatori nel voltare la testa dall’altra parte.


Ne abbiamo parlato molte volte nei nostri peregrinaggi enoici: nessuno racconta la realt del vino sfuso, forse arrivato il momento di insistere e sollevare il velo.


 


Postato da : Giampiero alias Aristide | 24.08.09 00:13


 


 


Certo, Aristide, e soprattutto in Veneto, dove ci sono tanti prosecco, raboso, cabernet, tai rosso, serviti in caraffa nelle trattorie e che sono buonissimi a prezzi contenuti, ma anche tanti rabosello, lambrusco ed altri venduti alla spina nelle localita’ della costa, freschi e dissetanti e con una coda di gente per riempire le bottiglie di plastica e portarseli al campeggio.


Non e’ poi tanto vero che nessuno ne parla. Leggete per esempio qui: http://www.enotime.it/zoom/default.aspx?id=3243


 


Postato da : Mario Crosta | 24.08.09 07:21


 


 


Bravo Giampiero,


e solleviamolo questo velo !


personalmente non sono contro il vino sfuso, l’ho bevuto per decenni…ma ora il tempo mi tiranno per farmi le bottiglie da me….ma mio padre 82enne non si arrende facilmente ed in un anno i suoi 5/6 hl di vino se li travasa tutti. Chiaro che non lo beve tutto da solo, perch ad ogni visitatore/amico che entra in casa sua, una o due bottiglie gliele regala sempre da portare a casa, dopo avergli fatto assaggiare alcune fette dei suoi salami casalinghi.


Queste sono le persone d’altri tempi….dalle quali qualcosa abbiamo imparato anche noi ” giovanotti ” ( si fa per dire…! )


Ciao


 


Postato da : roberto | 24.08.09 07:27


 


 


Roberto, la fetta di pane e salame casalingo, accompagnata dal bicchiere di vino del padrone di casa, quando entrambi sono di buona fattura pu essere una delle esperienze pi emozionanti/commoventi nella sua umanit che si possono ancora fare…


 


Postato da : Lizzy | 24.08.09 08:30


 


 


Esatto Lizzy,


esatto…..peccato che si stiano perdendo le abitudini/consuetudini piu’ semplici, vere e genuine.


Quando ero un bambino ( 50 anni fa….) era costume e consuetudine il 1 dell’anno, solamente per i maschietti, passare di famiglia in famiglia ad augurare il Buon Anno, ed ognuno lasciava una piccola mancia ( 10 o 20 lire ) ai bambini. Un modo come un’altro per incominciare bene il nuovo anno, nel segno della solidariet ed amicizia tra vicini e parenti: ora nell’epoca del ” benessere” ( ?? ) tutto questo non esiste piu’….cosi’ come non esiste piu’la festa della befana, quando per i piccoli paesi dove abito io, alcune persone si travestivano da befane, per la gioia dei piu’ piccoli. Ora invece abbiamo importato halloween ( sono andato su google per non scriverlo errato ! ) dall’ America : cose dell’altro mondo, in tutti i sensi.


mi sa che sono andato leggermente fuori argomento : sorry !


 


Postato da : roberto | 24.08.09 12:55


 


 


Non sei andato fuori argomento. A Busto Arsizio lo facevamo il 26 Dicembre e una volta nonno ci porto’ in cantina e mi portai a casa 2 bottiglie di Barbaresco riserva 1952 Enrico Serafino che bevvi pero’ nel 1982. Rarissimamente ho bevuto di meglio. Ma trovati in campagna ad agosto a lavorare e sudare fin dall’alba e fai una sosta a mezzogiorno: col tuo panino te la berresti per caso una bottiglia del genere? Nooooo. Una dama di Prosecco freddo e dissetante da 0,60 euro al litro pero’ te la faresti anche tutta, se qualcuno poi ti porta a casa, vero? Lo vedi che sei in tema?


 


Postato da : Mario Crosta | 24.08.09 16:36


 


 


Altri ricordi. Camogli. La lampara di notte, per vedere come si pesca. Pescatori con la friggitrice a bordo. Fa freddo, di notte, anche a luglio. Percio’… una cassa di bottiglioni di vino da bere col pesce appena pescato e fritto sul posto. Chi pensa che sia stato un vino bianco delle Cinqueterre alzi la mano! Era tutto rosso, un “bricco” rosso (si chiamano cosi gli uvaggi di Barbera e Dolcetto nel tortonese e nell’ovadese) leggermente vivace da 570 lire al litro nel 1980. So che oggi costa 0,80 euro dallo stesso distributore ed e’ giudicato uno dei piu’ cari…


Se avessero stappato una bottiglia di Fiano di Avellino di Antonio Mastroberardino l’avremmo anche bevuta meravigliandoci per i profumi ed i sapori, ma poi avremmo dato fondo senz’altro a tutta la cassetta di bottiglioni di quell’anonimo bricco rosso (col pesce, si, lo ripeto, col pesce…)


 


Postato da : Mario Crosta | 24.08.09 16:47


 


 


Grande Mario,


mi fai ritornare alla mente il miglior pesce fritto della mia vita : uscito di notte con i pescatori …..intorno alle 10 del mattino  hanno fritto i calamaretti : una cosa indescrivibile. E poi la vuoi sapere proprio come la penso ( tanto qui siamo solo in pochi amici….) : che i vini da tutti i giorni sono proprio quelli delle dame da 5 lt, l’importante sapere scegliere….proprio come quando ti devi sposare…


Ciao e grazie ancora


Roberto


 


Postato da : roberto gatti | 24.08.09 17:15


 


 


Mi ricordo che in un libretto da 3.000 lire edito da Laterza, “Il Mangiarbere di Luigi Veronelli” trovato alla Standa di via Palmanova a Milano, fine anni ’70, lessi che con le trotelle al blu lui consigliava un bel lambrusco rosso.


Se a quel tempo l’avessi fatto leggere a qualche sommelier, stai sicuro che avrebbe storto il naso. Io cominciavo allora a comprare delle buone bottiglie, ma ero “vergine” in fatto di vino, percio’ annotavo i consigli di tutti e non ne scartavo nessuno a priori. Con le trotelle al blu non lo so… ma con le acciughe salate di Pantelleria diliscate da me a mano ogni sabato mattina di ritorno dal mercatino di Lambrate non c’e’ di meglio che un Sorbara fresco!!!!!!!!!!


Mi rendo conto che siamo fra quattro amici, ma che di vino comunque un po’ ce ne intendiamo. Mi rendo conto percio’ che a qualcuno possa anche arricciarsi il naso. Io penso che non si dovrebbe mai arricciare il naso a nessuno. Dico sempre “provare per credere” e qualche volta mi sbaglio sicuramente, pero’ se c’e’ qualcuno che non ha da mantenere una linea e non teme esser portato a casa in carriola dagli amici perche’ non connette piu’, ogni tanto fa bene prendere a calci le regole e darsi alla pazza gioia con quel che si desidera di piu’. Da Roman Mysliwiec a Jaslo mentre tutti bevevano i suoi vini piu’ nobili una notte io mi stavo facendo fuori le scorte di un vinello di sciacquatura (leggermente frizzante per via dell’acqua minerale…) con lui che se la rideva a crepapelle e gli altri “intenditori” invece che non sapevano se ridere o no con lui e con me, tenendo tutti in mano un calice di “quello buono” e tentando di fare discorsi seriosi sul Chianti o sul Borgogna, non ricordo piu’……


 


Postato da : Mario Crosta | 24.08.09 17:34


 


 


Caro Mario,


lo sai cosa faccio ora :


estrapolo questo nostro bel


” dialogare ” sulle cose d’altri tempi ed i vini piu’ semplici, e lo riporto sul mio sito, perch credo  ne valga la pena.


grazie ancora a Te.


Ciao


Roberto


 


Postato da : roberto | 25.08.09 08:27