Descrizione della figura professionale
Lenotecnico e lenologo sono professionisti tecnicamente e scientificamente preparati che, dalla coltivazione della vite alla raccolta delluva, dalla vinificazione allimbottigliamento, curano ogni operazione, sovrintendendo e determinando quanto serve a garantire, sia pure nei diversi livelli, la qualit del prodotto.
E stato durante il Congresso dellOffice International de la Vigne et du Vin (O.I.V.) del 1994 che gli enologi e gli enotecnici sono stati indicati come persone altamente qualificate che, in conformit alle proprie conoscenze scientifiche e tecniche , sono capaci di svolgere, nel rispetto delle buone e legali pratiche, funzioni di capitale importanza per il settore vitivinicolo.
Formazione
Attualmente la qualifica di enotecnico si ottiene dopo aver frequentato, e superato lesame di stato, di un corso sessennale in uno dei dieci Istituti superiori con ordinamento per la viticoltura e lenologia.
Il titolo di enologo si ottiene invece attraverso la laurea triennale in viticoltura ed enologia attiva in 19 universit sulla base di quanto sancito dalla legge 10 aprile 1991 n. 129 (Ordinamento della professione di enologo).
Sbocchi professionali
Oggi in Italia operano circa 4.200 tecnici vitivinicoli di cui il 45% ricopre ruoli direttivi in complessi privati o cooperativi, il 10% svolge la libera professione, mentre la rimanente percentuale impegnata con mansioni diverse.
Le previsioni future indicano una diminuzione della superficie vitata, passata da 1.227.000 ettari del 1980 a circa 800.000 ettari attuali (stima Assoenologi) con un decremento della produzione di vino che da 74.600.000 ettolitri del decennio 1979-1988 scesa a 50.000.000 ettolitri del periodo 2000/2006.
In Italia esistono quasi un milione di produttori di uva, la cui superficie media di circa due ettari per azienda (contro gli oltre 4 della Francia ed i trecento di Australia e Cile). Secondo le stime dellAssoenologi sono solo 7.000 le aziende con pi di 30 ettari di vigneto e poche quelle con oltre 200 ettari.
Da ci si deduce che buona parte della produzione viticola viene trasformata da complessi cooperativi, mentre unaltra grande fetta utilizzata per consumo privato. Da qui la disparit tra numero di enologi operanti nel settore e numero di aziende esistenti.
Gli indicatori dicono che in futuro si avr unulteriore contrazione del settore, caratterizzata per da una maggiore specializzazione e concentrazione. Secondo i dati dellAssoenologi nei prossimi 5 anni il settore assorbir ogni anno tra i 120 ed i 150 tecnici ripartiti nei vari livelli, di cui il 50% da considerarsi fisiologico ricambio per il pensionamento degli attuali addetti.
Riconoscimento giuridico
Prima dellaprile 1991, il tecnico del vino in Italia era rappresentato dallenotecnico. Con la legge 10 aprile 1991 n. 129 il Parlamento italiano ha riconosciuto il titolo di enologo, fissandone la preparazione a livello universitario ed attribuendolo agli enotecnici con almeno tre anni continuativi di attivit nel settore vitivinicolo, attraverso una commissione interministeriale che ha terminato i suoi lavori nel 1994. Per questa ragione, da questa data, il tecnico del vino in Italia lenologo.
Il titolo di enologo pertanto riconosciuto per legge e, a differenza di quello di enotecnico (scuola media superiore), a livello di laurea. Lelenco professionale, per decreto ministeriale, gestito dallAssociazione Enologi Enotecnici Italiani cio dallorganizzazione di categoria che dal 1891 raggruppa e rappresenta i tecnici del settore vitivinicolo italiano.
Riconoscimento, paragone con altri Paesi europei
Il titolo di enologo riconosciuto dallUnione Europea e permette quindi lo svolgimento della professione in tutti i suoi Paesi, senza liscrizione ad alcun albo, ordine o collegio.
Associazione di categoria
Associazione Enologi Enotecnici Italiani Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo – Assoenologi
Via Privata Vasto 3 20121 Milano
Tel. 02. 99785721 r.a. – Fax 02 99785724


















