LA LONGEVITA’ DEL CHIANTI RUFINA

 


 


Cari amici lettori, come vi avevo anticipato nel mio precedente articolo, consultabile al link: https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=3038


durante la manifestazione Anteprima Chianti Rfina 2007, stata organizzata dal Consorzio nella prima giornata di benvenuto, ed stato un gran bel benvenuto, una degustazione di vecchie annate, che definerei storiche .


Dopo una breve presentazione del Presidente neo-eletto da pochi mesi, il dott. Giovanni Busi, che ci ha bene illustrato come il Rfina ( mi raccomando rigorosamente con laccento sulla u ) sia la denominazione piu a Nord di tutti i Chianti Toscani, con una superficie vitata di soli 780 ha, e spiegato il progetto di zonazione condotto con la collaborazione dell Universit di Milano , nella figura dellonnipresente prof. Attilio Scienza, per meglio capire i vari tipi di terreni, le loro morfologie, piu idonei ai vari tipi di cloni, perch oggi nulla deve piu essere lasciato al caso o allimprovvisazione, ma frutto di attenti e dettagliati studi, per ottenere sempre il massimo possibile in termini di qualit.


Si passati poi alla degustazione di vecchie annate di Chianti Rfina , riservata alla stampa specializzata di settore, per dimostrare la longevit di questi vini. La degustazione era guidata, dal sommelier Delegato Ais Massimo Castellani, che bene conosce la tipologia del Rfina e naturalmente siamo partiti dal vino piu giovane, per scendere via via fino al vecchietto della giornata.


 


1 VINO- MONTESODI 1985- FRESCOBALDI-


Una annata molto fredda nellinverno 84/85, tanto che lArno ha ghiacciato, si sono avute basse rese, con una estate siccitosa e calda, con grandi escursioni termiche.    


Scheda di degustazione


Rosso rubino, scuro, con una leggerissima unghia appena aranciata; intenso al naso, fruttato e maturo; ( il sommelier Castellani ha sentito : cuoio, carne e terra ) ; grande forza in bocca, caldo, ma con un ingresso morbido e tannini ancora in evoluzione; finale lungo con bocca asciutta. A mio avviso migliore in bocca che al naso, ma lasciato nel bicchiere e ritornato a degustarlo dopo 20/30 minuti era in evoluzione, aprendosi a meraviglia, con note balsamiche che sono quelle che adoro di piu in un vino.


88/89


 


 


2 VINO- TRAVIGNOLI RISERVA 1984 100% sangiovese-


Al colore si presentava granato, con sfumature piu aranciate del precedente; annata piovosa la 84, naso evoluto di cuoio e tabacco; ma anche rosa, viola macerata, buona acidit, equilibrato in bocca, caldo, morbido e poco tannico, con sentori di radice di rabarbaro. E stata una annata di media qualit e nel vino si riscontrato.


84


 


 


3 VINO- GRIGNANO- RISERVA 1979-


Da uve Sangiovese e piccole percentuali di uve bianche, poi colorino, il buonamico ( chiamato anche il lanaiolo dei poveri ): stata una estate molto bella, poche pioggie, una buona annata, affinato in botti di grande capacit di tre legni diversi : rovere, ciliegio e gelso. Peccato non averlo potuto degustare perch inficiato dal TCA o tappo.


N.G.


 


 


4 VINO- MONTESODI 1974- 1 ANNATA DI PRODUZIONE- FRESCOBALDI-


Ottima annata, 18 mesi in barrique, quando in Italia ancora non si conoscevano queste piccole botti da 225 lt., :


ottimo colore, integro di un rubino vivo e brillante; intenso al naso, emerge la tostatura dei legni, grafite e sigaro toscano ( sentori del sommelier Castellani ); in bocca ancora presente una buona acidit, una bella liquirizia in retrolfazione, asciuga molto la bocca, con bei tannini presenti.


PRIMO IMPATTO 86 **


** Dopo 20/30 minuti lasciato nel bicchiere migliorato di molto, sia al naso che in bocca : balsamico, elegante, fine, giustamente tannico.


FINALE 90


 


 


5 VINO- FATTORIA DI BOSSI-1962-


Ancora in bella tonalit rubino, con un leggerissimo accenno aranciato sullunghia; naso intenso e stupendo, evoluto, con note terziarie in evidenza di tabacco,caff,cuoio; in bocca integro, perfettamente conservato,molto caldo, tannini bene amalgamati, grande Pai. In retrolfazione emerge la liquirizia, con una grande sapidit. Dopo 20/30 minuti emergono note balsamiche. Un grande vino con ben 45 anni sulle spalle : complimenti.


95/100 Il mio Top Wine di tutta la degustazione.


 


 


 


6) VINO – POGGIO REALE- CONTI SPALLETTI- 1960- GR. 13,2-


In etichetta era segnato : Medaglia d Oro a Bruxelles 1958, una manifestazione che ha anticipato i tempi, a quello che oggi uno dei maggiori Concorsi Enologici Mondiali, al quale sono accreditato come Giudice da tre anni consecutivi. E stata questa una annata scarsa di quantit.


In tonalit aranciato,ma abbastanza vivo ; al naso sono emerse note di animale, carne e catrame ( note dellamico sommelier toscano ); in bocca elegante, caldo e tannico, equilibrato, ancora con una buona spalla acida.


89/90


 


 


7) VINO-CONTE SPALLETTI SELEZIONE- 1955-  gr. 12,35-


Colore aranciato, ancora in bella tonalit; frutta sottospirito, elegante ed intenso al naso; in bocca perfetto, bevibile, equilibrato, buona tannicit ed acidit, integro nella beva e lungo nel finale. Estratto 27-acidit 6


I vigneti dellepoca erano ancora fitti, in quanto era una viticoltura antecedente i piani Feoga.


93/100 Un ” vecchietto ” con ben 52 anni sulle spalle, che molto bene si difeso al cospetto dei piu’ giovani : grande dimostrazione della longevit di questi Chianti Rufina.


 


 


Conclusioni finali


Nota comune a tutti questi pensionati che erano tutti in evoluzione nel bicchiere : ogni 5 minuti sembrava di avere un vino diverso dal precedente, lossigeno stava compiendo miracoli di evoluzione, stavano ritrovando la loro gioventu, proprio come un essere umano che a tarda et, ricorda i momenti piu belli della sua fanciullezza e gioventu, facendo un salto allindietro di tanti anni. Notevole il miglioramento continuo avvertito al naso, ma non bisogna aspettare oltre misura, perch poi i profumi se ne vanno via per sempre. Altra nota comune di questi Chianti Rfina stata la loro mineralit spiccata, si percepisce come dicono da queste parti ( siamo a Firenze e dintorni ) il Salatino , che fa salivare, fa venire voglia di mangiare e quindi invita a bere.


Una bella esperienza che mi ha fatto toccare con vista, naso e palato, quanto siano longevi i Chianti Rfina, capaci di sfidare il tempo per 25/30/40 e piu anni senza alcun timore, naturalmente se ben conservati con tutti i crismi del caso : temperature fresche e costanti, giuste percentuali di umidit, e cantine buie, diversamente non sarebbero possibili simili miracoli della natura. A tal proposito consiglio una lettura al link:


http://www.vinit.it/press/modules.php?name=News&file=article&sid=3686


Una bella esperienza che ho voluto condividere con tutti voi, cari amici lettori, cercando di trasmettervi nel migliore dei modi, le emozioni, le percezioni e sensazioni che riscontro durante queste mie degustazioni.


Alla nostra salute con i magnifici Chianti Rfina d Antan.


Roberto Gatti


05 Dicembre 2007