( nella foto una pagina del giornale epoca, sul quale curava una rubrica di vini il Maestro Gino Veronelli, dove scrive di questa azienda)
Capita a volte di imbattersi in una bottiglia molto vecchia, dalla quale non ti aspetteresti nulla di speciale, ed invece quella povera bottiglia di una tipologia tanto bistrattata e poco considerata, riesce a regalarti emozione allo stato puro, come rare volte capita nel corso degli anni.
Ero in Piemonte per partecipare alla 3 Edizione del Concorso Internazionale del Barbera, in qualit di giudice di commissione, di cui ne scriver a breve, ed una sera lamico ed uno degli organizzatori Giuliano Boni ( per gli amici del web ma anche per la moglie chiamato Giulo ) che ha coordinato lo svolgimento del concorso insieme al collega Gianni Trioli di Vinidea, ci ha accompagnato a cena in un delizioso ristorante-trattoria in aperta campagna :
Locanda Montebello, di Rocca Grimalda (AL),
condotta da Roberto Bisio (in sala) e Charlotte Beck (in cucina);
tel. 0143/876365
che mi sento di consigliare in quanto abbiamo mangiato e bevuto veramente bene, Roberto il patron ha una serie di vini e di grappe di buona qualit.
Lo scopo principale della serata era quello di provare alcuni dolcetti di annate meno recenti, e devo attestarvi che il Dolcetto di Ovada, prodotto su queste terre bianche, dallazienda agricola:
ROSSI CONTINI ANNALISA
15076 Ovada (AL): Strada San Lorenzo, 20
Tel. 0143 822530
e-mail: [email protected]
si conserva anche oltre i 5/6 anni di invecchiamento, segnalo anche il base 2006 che risultato essere una delle migliori annate di sempre.
E stata poi la volta, dopo tante bottiglie tutte di buona qualit, di questa vera ed autentica sorpresa : una barbera del Monferrato datata 1978, di cui ne scriveva il maestro Veronelli, e nella foto riprodotta una pagina di un giornale dellepoca.
La azienda produttrice, che da quanto mi stato detto ora non esiste piu, era :
Az. Tenuta Cannona- propriet Nicola Cassona- Carpeneto Piemonte
Vino Barbera Superiore del Monferrato 1978- gr. 14,1
Devo dire, ad onore del vero, che il ristoratore ha stappato ben 5 bottiglie per trovarne una a questo livello, a dimostrazione che non tutte le bottiglie danno gli stessi risultati nel tempo, e questo dovuto a mille ed una variabili : conservazione, qualit e tenuta del tappo, data imbottigliamento, lotto di imbottigliamento ecc.
Ma torniamo a questo capolavoro dellarte enologica che dopo quasi 30 anni cosi si presentava nel bicchiere :
di un rosso ancora in tonalit stupenda, rubino, vivo e pimpante ; il naso era un po contratto ed ancora chiuso, ma in bocca era perfetto, godibile ed integro: pimpante con tannini morbidi, ancora presente una bella acidit.
Una grande espressione della Barbera, che se ben vinificata pu durare anche 30 e piu anni, in quanto questa non era ancora giunta al capolinea, visto il colore e sentita la bella spalla acida ancora presente.
Una serata da ricordare ed incorniciare per chi ama il vino, come chi vi scrive, in ogni sua espressione, et e tipologia. Quando una bottiglia di vino riesce a donarci tanta emozione il massimo del risultato, la vera gratificazione per chi ha la fortuna ed il privilegio di svolgere questo lavoro : o meglio una passione diventata un lavoro entusiasmante, grazie anche a tutti voi, cari amici lettori.
Alla nostra salute con la magnifica Barbera del Piemonte anno 1978.
Roberto Gatti
13 Novembre 2007

















