LA LUNGA LONGEVITA’ DEL CHIANTI Rùfina

 


 


 


Nellambito dell Anteprima del Chianti Rùfina ( mi raccomando il rigoroso accento sulla ù , per una corretta pronuncia ), ho avuto lopportunità di partecipare, cosi come era già avvenuto lo scorso anno ( vedi al link: https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=3038 alla bella degustazione orizzontale di vecchie annate storiche , di diverse aziende operanti nel territorio della Rùfina.


Di questo voglio ringraziare, e complimentarmi per la bella riuscita dellevento, il Presidente del Consorzio dott. Giovanni Busi dellazienda Travignoli, tutti i soci del Consorzio presenti e non, la brava ( e bella ) collega Lucia Boarini e tutte le persone che hanno lavorato per portare a termine la manifestazione.


 


Questanno il tutto si è svolto nella splendida cornice di Villa La Massa di Candeli,


( sito internet : http://www.villalamassa.com/ita_t1_thehotel_historygarden.html)


a pochi chilometri di distanza dal centro di Firenze, un’affascinante dimora medicea del XVI secolo ubicata a Firenze. Nel 1950 viene trasformata in albergo e ancora oggi racconta, con i suoi cinquecento anni di storia, i fasti del Rinascimento e della nobiltà fiorentina.


Vi segnalo a questo proposito le belle fotografie scattate dallamico e collega Roberto Giuliani, conduttore del sito Lavinium, e del blog Esalazioni Etiliche, di cui al link:


http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=1344


 


Ma quello che a me interessava molto era appunto la degustazione, che ha visto la partecipazione dei vari produttori, ed è stata condotta dal V.Presidente Ais, Regione Toscana Massimo Castellani, che già avevo conosciuto durante il recente Concorso di Siena, riservato ai soli vini regionali, presentati in un numero elevatissimo pari a ben 1.206 vini ( vedi al link: https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=4244, diventando cosi il piu grande Concorso Enologico Italiano, ( ricordo che il Vinitaly è Internazionale ),  se poi pensiamo che è addirittura regionale..!!


I vini presentati alla stampa, sono stati preventivamente scelti da un comitato tecnico, che ha visto la presenza di alcuni produttori, enologi e sommelier Ais.


Vengono riportati in ordine strettamente cronologico, cosi come ci sono stati serviti, e la valutazione viene assegnata in base alla legenda che segue:


 












0-60 


scadente o difettoso


61-70


passabile o corretto


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