ACCADEMIA ITALIANA DELLA VITE E DEL VINO
Dibattito a Firenze: la nuova normativa che regola
il mercato vitivinicolo comunitario richiede ulteriore approfondimento
A pochi giorni dallincontro a Bruxelles per il varo della riforma, venerd 21 Settembre, presso la sede dell Accademia dei Georgofili si tenuta una Tavola Rotonda Riflessioni sulla nuova OCM Vino, organizzata in collaborazione con l Accademia Italiana della Vite e del Vino.
Durante l incontro, Mario Catania, Direttore delle Politiche Agricole (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), Davide Gaeta, Facolt di Economia (Universit di Verona), e Aldo Longo, Direttore Affari Interni, D.G.Agricoltura Commissione Europea, hanno confrontato le rispettive opinioni su diverse proposte tuttora in corso di definizione e di vaglio a Bruxelles, per una nuova versione delle regole destinate a disciplinare il comparto vitivinicolo.
Differenti, tra i partecipanti, le opinioni sulla liberalizzazione dei terreni: se Davide Gaeta si detto contrario a questa riforma perch portatrice solo di squilibri tra domanda e offerta, Mario Catania, pur concordando su questo rischio si dichiarato favorevole, in quanto nel lungo periodo la riforma potrebbe esprimere un potenziale rivoluzionario; dal canto suo, Aldo Longo si mostrato ampiamente favorevole, considerando gli investimenti delle piccole e medie imprese presenti sul territorio italiano troppo onerose rispetto all estero.
Il dibattito proseguito vivacemente sulla prospettiva di estirpazione dei vigneti al fine di ridurre il surplus produttivo: se Mario Catania e Aldo Longo hanno convenuto che il ridimensionamento della produzione attraverso l espianto dei vigneti pu essere una misura utile, considerando che, a oggi, la richiesta di estirpazione scesa da 400 mila a 200 mila ettari, Davide Gaeta ha messo in luce l inadeguatezza dei fondi finanziari che sono stati offerti per questa operazione.
Un ulteriore motivo di confronto tra i diversi punti di vista si riscontrato a proposito delle norme che disciplinano l etichettatura. La riforma vorrebbe che fossero indicati solo Annata e Vitigni. Davide Gaeta e Mario Catania considerano questo approccio un regresso per il vino italiano, mentre Aldo Longo ha rilevato che la situazione in sede di riforma complicata e cercare di trovare una soluzione unanime non semplice.
Momenti di riflessione come questi, ha commentato Antonio Cal, presidente dell Accademia Italiana della Vite e del Vino, sono indispensabili per discutere su un argomento da anni al centro dell attenzione di coloro che fanno parte del mondo vitivinicolo. La Tavola Rotonda ha offerto possibilit di approfondire e analizzare i punti di vista delle diverse componenti del settore. Auspichiamo che la riforma porti a una normativa semplice ed efficace, che possa essere recepita da tutti i numerosi paesi che hanno aderito all Unione Europea in questi anni.
L Accademia Italiana della Vite e del Vino stata costituita il 30 luglio 1949 dal Comitato Nazionale Vitivinicolo con decreto firmato dallallora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, ed eretta a Ente Morale il 25 luglio 1952. LAccademia attualmente comprende 555 membri, divisi tra Onorari, Ordinari, Corrispondenti italiani, Corrispondenti stranieri e Soprannumero. Ciascuna categoria a numero chiuso.
Per ulteriori informazioni:
Benedetta Catanese, Studio Giorgio Vizioli & Associati, t. 0248013658 [email protected]
Segreteria Accademia Italiana della Vite e del Vino, t. 0553215200; 3358304926
sito : http://www.accademiaitalianadellaviteedelvino.it/template.php?pag=27867

















