COMUNICATO STAMPA
3 dicembre 2008
LA PASTA E IL PIATTO PIU AMATO DAGLI ITALIANI
E NON PESA SUI BILANCI DELLA FAMIGLIA
LAd Leonardo Valenti: La pasta è un bene alla portata di tutti. Un chilo costa mediamente 1,60 euro e ci possono mangiare 10 persone.
La pasta? E il piatto preferito dagli italiani e il bene rifugio in tempo di crisi e di calo del potere dacquisto. Dagli spaghetti alle penne rigate, dalle fettuccine ai fusilli, dai rigatoni alle linguine, la pasta per tradizione, per gusto e per i suoi principi nutritivi rimane la più vicina ai gusti dei consumatori italiani.
È quanto emerge da un sondaggio Italiani e il cibo rapporto 2008 realizzato recentemente da Demos&Pi per conto di Coop (su un campione rappresentativo della popolazione italiana con oltre 18 anni per genere, età, titolo di studio e zona geopolitica di residenza) che evidenzia come per il 43.5% degli intervistati è infatti il vero piacere sulla tavola, seguito dal pane (19.5%) dal vino (17%) e dalla carne (9.2%).
Un quadro ben condiviso dallamministratore delegato di Delverde Leonardo Valenti, che non nasconde la soddisfazione per le performance di mercato che il pastificio di Fara San Martino continua a realizzare sia in Italia, nonostante le polemiche sullaumento dei prezzi, sia allestero dove finisce quasi il 60% della produzione in ben 52 Paesi.
La polemica innescata ad arte sullaumento dei prezzi è ingiustificata se osserviamo quanto siano esplosi i costi della semola, dei trasporti, dellenergia e degli imballaggi, ossia di tutti quello che cè dietro un pacco di pasta spiega Leonardo Valenti e soprattutto se pensiamo che i prezzi erano fermi da circa ventanni. La pasta resta un bene alla portata di tutti e i risultati dellindagine dimostrano che i consumatori non si fanno ingannare: un chilo di insalata di quarta gamma (ossia tagliata, lavata e imbustata) costa tra 8 e 9 euro, mentre un chilo di pasta costa mediamente 1,60 euro e ci possono mangiare 10 persone con pochi costi addizionali. Se facciamo confronti, non esistono prodotti con lo stesso equilibrio tra prezzo e valore nutrizionale.
Dallindagine emergono altri tre dati interessanti per un settore come quello pastaio, importante per leconomia abruzzese: anzitutto che la pasta sia il più trasversale degli alimenti, ossia irrinunciabile per i consumatori di qualsiasi genere, età, titolo di studio e residenza; il secondo è lattenzione alletichetta e dunque alla provenienza geografica dei prodotti (il 30%); il terzo è che sempre più consumatori pari ad un quarto degli intervistati (oltre il 25%, rispetto al 15% registrato nel 2006) nel fare acquisti considera importanti elementi quali limpegno sociale e nei confronti dellambiente.

















