La Piadina Romagnola

 


 


 


In Romagna tutto finisce per ricordare lo straordinario spirito imprenditoriale della sua gente. I romagnoli riescono veramente a trasformare quanto hanno, sia poco o molto, in oggetto del desiderio e a venderlo con successo. Non mi riferisco solo alle attrattive della Riviera, sorte sul cospicuo patrimonio naturale di lunghe spiagge sabbiose. Penso allumilt della piadina. solo una focaccia come tante ce ne sono in Italia, ma in mano ai romagnoli diventata una stella della gastronomia mondiale conosciuta e ricercata da New York e Sydney.


 


Un successo del “made in Italy” secondo solo a quello della pizza, e senza che i romagnoli abbiano avuto bisogno di colonizzare interi quartieri di quelle citt per farla conoscere. I romagnoli sono rimasti sulle loro spiagge lasciando che fosse il mondo a fare la fila davanti ai chioschi per una piadina, semplice che di pi non si pu non c neppure paragone con la pizza eppure irresistibile. fatta di sola farina, acqua, sale e un pizzico di lievito. Per cuocerla non occorre un forno ma solo un testo caldo o una piastra.


 


completamente scondita e c chi lama gi cos, perfino con il caffellatte. Ma di solito farcita con un po di squacquerone, o una fetta di prosciutto, o qualche erbetta saltata in padella. Tutto qui, a fronte di un successo planetario che vorrei qualche mago del marketing mi spiegasse in modo veramente convincente. Ora che la piadina quella star che diventata, gli intenditori amano scendere nei dettagli e difendere con passione il loro tipo preferito. Perch la piadina non sempre la stessa. La riminese sottilissima e larga, la ravennate pi grossa e stretta, mentre a Imola lo spessore aumenta al punto che pu essere tagliata a met per farcirla. Ma limpasto sempre quello, con piccole varianti di aggiunte di zucchero o qualche goccia di miele. Fondamentale per tutti i tipi, invece, che sia appena fatta.


 


Quindi conviene fare la fila davanti ai chioschi. Difficile consigliarvene di particolari perch sono tutti allaltezza dellalto standard romagnolo e pu essere divertente scovare da soli quello con la piadina pi buona e la piadinaia pi simpatica. Tutto questo, per, solo in riviera. Nellentroterra non esiste la tradizione dei chioschi ma di piccoli negozi interamente dedicati alla piadina e ai cassoni, piadine chiuse ripieni di erbe e formaggio. In alcuni di questi possibile acquistare anche specialit di pasta fresca come i cappelletti ripieni di formaggio e i tortelli alle erbe. So che Forl non una citt turistica, ma vale una sosta solo per assaggiare la piadina che fa Marisa Mordenti nel suo negozietto “La Contadina”.


 


Lindirizzo del negozio di Marisa Mordenti “La Contadina”


Via Caterina Sforza, 40


47100 Forl (FC)


Tel. 0543/ 35 851


 


I chioschi sono tantissimi e difficilmente deludono. Meritano una deviazione quello di Lucio, alluscita Borello dellE45, il Pantani, in Piazza Comandini a Cesenatico, Lella in Via Covignano a Rimini, il Chiosco delle Streghe in viale 2 giugno a Milano Marittima. AllOsteria Dei Frati (Via Comandini, 149, Roncofreddo FC, Tel. 0541/ 94 96 49) dove troverete unottima cucina tradizionale e i formaggi di fossa prodotti in loco, Renato Brancaleoni serve una piadina cotta ancora sulle teglie di Montetiffi, i vecchi testi di terracotta purtroppo sempre meno usati ma con i quali si ottiene una piadina perfetta.


 


Se invece volete acquistare le piadine al supermercato cercate quelle con il marchio “Come una volta” prodotte da Rosanna Montalti e confezionate in atmosfera modificata. Per essere piadine gi pronte sono buone.


 


Lindirizzo “Come una volta”


V.le dell’Appennino 755


47100 Forl


Tel. 0543/ 48 03 71


Fax 0543/ 48 07 77


E-mail: [email protected]


Web: www.comeunavolta.net


 


 


 


( Fonte Il Giornale del Cibo )