Il 13 dicembre è mancato Valentino Migliorini proprietario della cantina Podere Rocche dei Manzoni.
Un uomo che ha saputo arricchire la grande epopea del Barolo con uno spirito aperto e innovatore e che, non solo ci ha regalato alcune grandissime interpretazioni del vitigno nebbiolo, ha saputo anche stupirci con ottimi spumanti.
Lo vogliamo ricordare con un’intervista che aveva rilasciato, qualche anno fa, alla rivista Slowfood.
Valentino Migliorini per tanto tempo, forse troppo, è stato a Monforte luomo della bassa, lemiliano. Piacentino doc, figlio di osti e a sua volta proprietario di un ristorante che nel 1969 si aggiudicò la stella Michelin, decise, nel 1964, che il suo destino era quello di fare grandi vini.
Cosa la spinse, quale fu la molla che la portò in Piemonte?
Nel mio locale giravano molti produttori di Barolo, ero affascinato dalle loro bottiglie. Nel 1964 cominciai a fare vini a Nizza Monferrato. Ma listinto e il cuore mi dicevano che il mio destino era un po più a Ovest: in Langa. Nel 1974, nel mese di giugno, venni a Monforte con lidea di comprare delle vigne. Conobbi il farmacista del paese, che mi fece vedere la sua cascina. Me ne innamorai e lacquistai. Era il 30 giugno di trentanni fa.
Perché Monforte? Perché proprio qui?
Quando hai due donne di fronte, una bella, laltra bellissima: quale scegli? Semplice. Amavo i vini dei Conterno, li ammiravo e scelsi di venire qui dove nascevano questi capolavori.
Lei possiede alcuni dei cru storici di questo paese
È vero, quando arrivai qui era molto più facile, rispetto ad oggi, comprare le terre migliori. E così ho la fortuna ci coltivare il nebbiolo a Ginestra, a Santo Stefano di Perno, a Mosconi e ora anche a Bussia. Questultima è stata la mia ultima pazzia, nove ettari, che daranno vita a unazienda separata da quella delle Rocche dei Manzoni: si chiama Pianpolvere Soprano ed è gestita dai miei figli Alfonso e Rodolfo. Nascerà una riserva, un solo vino, vendemmiato nel 1999 e messo in vendita a partire dal 2006. Devo aggiungere che gran parte del merito delle fortune della mai cantina sono dovute anche alla caparbietà di mia moglie Jolanda.
Il Barolo secondo Valentino Migliorini?
La Langa è uno dei pochissimi terroir al mondo dove spostandosi anche solo di alcune centinaia di metri cambia luniverso sensoriale. Basta uninclinazione diversa del terreno, una composizione geologica differente dello stesso, unesposizione più o meno favorevole ed ecco che il vino che ne nasce è differente. Questo è il miracolo di questa zona, per questo mi batto per mettere in primo piano il terreno, come succede in Francia, rispetto ai proprietari dello stesso.
Ma non di solo Barolo vive la sua cantina, lei in questo senso è stato un innovatore.
Non mi si addice questa definizione, mi piace pensare di aver intuito le potenzialità anche di altri vitigni in questa terra. Parlo, ad esempio, del Bricco Manzoni, nato nel 1976, il primo assemblaggio di nebbiolo e barbera creato in Langa.
( Fonte Slowfood ) |