LA STRAORDINARIA LONGEVITA’ DEL VERDICCHIO : PRINCIPE TRA I BIANCHI

 


 


( nella foto l Enologo dott. Roberto Potentini )


 


 


 


 


 


Cantine Belisario


 via A. Merloni,12 – 62024 Matelica MC


tel. 0737 78.72.47 – 72.28.48 – fax 0737 78.72.63


[email protected]


http://www.belisario.it/


 


 


Era il luglio 2004 e cosi scrivevo sul sito :  http://www.assivip.it/news/news.asp?id=3


 


Verdicchio di Matelica: Espressione di un territorio


 


26-07-2004


 


 


 E’ stato riconosciuto vino a D.O.C. il 21 Luglio 1967. Si produce in una zona a ridosso dell’Appennino umbro-marchigiano a cavallo tra le Province di Ancona e Macerata, con epicentro nella Citt di Matelica (MC). Il comprensorio di produzione situato nel cuore dell’Alta Valle Esina, insistendo in parte dei Comuni di Camerino, Castelraimondo, Cerreto d’Esi, Esanatoglia, Fabriano, Gagliole e Matelica.


 


Verdicchio di Matelica


Grappolo di Verdicchio Bianco


Riconosciuto con D.P.R. 21.7.1967 modificato con D.P.R. 13.9.1995


Cantina Soc. Matelica e Cerreto d’Esi scrl


62024 Matelica (MC) Via Merloni, 12


Tel. 0737 787247 Fax 0737 787263


Sito internet : Belisario.it


E-mail: [email protected]


 


La disposizione (particolarissima ed unica nelle Marche) Nord-Sud di questa valle, la sinclinale camerte, impedisce l’arrivo degli influssi mitiganti marini generando un microclima-mediterraneo-continentale caratterizzato da maggiori escursioni termiche dalla notte al giorno e dall’Estate all’Inverno. L’effetto di questo clima d origine ad un’uva ricca di estratti, aromi primar, zuccheri e polifenoli, che si traduce poi in un vino dotato di un elevato corpo che conferisce una particolare attitudine all’invecchiamento.


 


L’areale di coltivazione conta una superficie vitata di circa 270 ettari distribuita in collina ad altitudini comprese fra 400 e 650 m s.l.m, che produce mediamente 3.200 tonnellate di uva corrispondente all’incirca a 25.000 ettolitri di vino. Il Consorzio Tutela Verdicchio di Matelica riunisce solo dieci Cantine imbottigliatrici.


 


In particolare il periodo d’oro della viticoltura matelicese si sviluppa a partire dal XVI secolo quando illustri studiosi hanno rivolto la loro attenzione ai prodotti enologici di Matelica: l’archiatra papale Andrea Bacci, il fabrianese Francesco Scacchi per citare i pi importanti. E’ il Notaio matelicese Niccol Attucci che nel 1579 per primo nomina espressamente il vitigno che da il nome al nostro vino di Matelica: il Verdicchio.


 


Il Vitigno


Si ottiene con uve del vitigno Verdicchio. Possono concorrere i vitigni autorizzati, a bacca bianca, fino ad un amassimo del 15%. Le tipologie: Verdicchio di Matelica, Spumante, Riserva e Passito.


 


Le caratteristiche


Aspetto: Brillante dal colore paglierino tenue.


Profumo: delicato, fragranza fresca e persistente di frutta .


Gusto: asciutto, morbido, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.


Gradazione alcolica: minimo 11,5. Pu essere designata la menzione Riserva, se ha una gradazione di 12,5 ed un invecchiamento di almeno 24 mesi, 4 di affinamento in bottiglia. La tipologia Passito ha una gradazione di almeno 15 ed un anno circa di invecchiamento. L’immissione al consumo avviene dopo un anno da quello della produzione di uve.


Et ottimale: E’ un vino di razza. Va bevuto giovane o invecchiato. Le migliori produzioni maturano pi a lungo senza perdere freschezza e fragranza.


 


Azienda: Cantina Sociale Belisario e Cerreto dEsi


Un po di storia


L’ Azienda Belisario stata costituita nel 1971 sotto forma di cooperativa per vinificare le preziose uve di Verdicchio di Matelica, vino riconosciuto a Doc fin dal 1967. L’azienda conta circa 150 soci che coltivano oltre 250 ettari di vigneti di Verdicchio tutti ricadenti nell’alta valle dell’Esino tra i comuni di Matelica, Cerreto d’Esi ed Esanatoglia.


 


La coltivazione di tale vite basata su antichi principi di alta qualit: terreni con giacitura collinare, esposti a mezzogiorno con filari estesi nord-sud, tutti raccolti in una ristretta vallata di terreno ricco di oligoelementi e con buon tenore di sostanza organica. Le peculiari caratteristiche pedoclimatiche (la valle scientificamente classificata come “sinclinale camerte” strettamente racchiusa tra la catena appenninica e quella preappenninica caratterizzata dal promontorio del San Vicino), la secolare tradizione colturale del vitigno verdicchio nel suo originale clone autoctono, regala a questa area vinicola uva rara per quantit ed alta qualit.


 


Con il costante controllo scientifico di tutte le fasi della maturazione l’uva arriva in azienda nel momento ritenuto ottimale per i singoli prodotti da ottenere.


 


La vinificazione segue la tradizione abbinata alla pi moderna tecnologia produttiva per avvalorare al meglio tutte le caratteristiche primarie e e secondarie del Verdicchio e mantenerle nel tempo. E’ da questo delicato equilibrio che sono nati tutti i grandi vini Belisario.


 


Il continuo aggiornamento degli impianti, il potenziamento dei controlli qualitativi, l’ampliamento della bottiglieria non sono che alcuni dei tanti aspetti che assicurano costanza e seriet nella produzione. Il direttore della cantina , lenologo dott. Potentini Roberto , cosi scrive sul sito internet:


 


E’ la prima azienda produttrice di Verdicchio di Matelica che raggiunge questo traguardo organizzativo. Essere certificati ISO 9002 significa essere ufficialmente e documentalmente garanti sulla qualit totale della produzione. Non significa automaticamente che il vino pi buono, semmai questa la conseguenza di un grande lavoro a monte.


 


Essere certificati significa dare la certezza al consumatore sui metodi di produzione dell’azienda, significa che l’azienda rispetta dei requisiti e delle regole anche interne che mettono in funzione un sistema rigido di produzione e di comportamento che determina la garanzia per il consumatore finale sulla bont della filiera produttiva aziendale. Quindi, nel caso del vino, l’azienda deve operare secondo degli schemi di lavoro che, anche se possono essere quelli di sempre, sono per controllati e regolati da piani di prodotto, procedure gestionali, verifiche ispettive, istruzioni operative, etc etc , tali da rendere la produzione totalmente monitorata e rispondente a precisi metodi e modi.


 


Ad esempio se si riscontrano delle disfunzioni o dei risultati diversi da quelli pianificati, tecnicamente definiti “non conformit” si devono anche registrare e monitorare queste situazioni, e definire cosa e come intervenire per limitare in futuro questa non conformit; in altre parole errori o risultati inferiori a quanto progettato diventano basi di analisi per il miglioramento, che deve realizzarsi pena la modifica del processo che determina quella disfunzione.


 


Inoltre pianificata anche la crescita dell’azienda e quindi del personale, tanto che corsi di formazione e di qualificazione dei dipendenti che hanno ruoli strategici, non sono delle eccezionalit ma devono essere pianificati e frequentati con una metodica scadenza. Tutto periodicamente controllato (attualmente ogni 6 mesi) dall’ente certificatore; quindi non un esame superato che abilita “ad limitum”, ma una verifica continua che se evidenzia disfunzioni o involuzioni, porta all’immediata sospensione e ritiro della certificazione.


 


E’ un altro nuovo piccolo passo avanti nella qualificazione delle produzioni vitivinicole matelicesi, un significativo capitolo nell’indispensabile sforzo per essere tra i primi, non per volgari e sciocche manie di protagonismo, ma per la coscienza che il futuro sar sempre pi selettivo e riservato a chi sapr e vorr vivere i tempi.


Roberto Potentini


 


DEGUSTAZIONE


Vino: Verdicchio di Matelica Vigneti Belisario anno 2001-gr.13,50


Bisogna sottolineare il fatto che questo vino caratterizzato da una vinificazione unica e particolare: liperossigenazione del mosto. Questa tecnica consente un limitatissimo uso dellanidride solforosa, che molto spesso, dopo una gran bevuta (anzich una vera degustazione) la causa di tanti mal di testa, con quel cerchio che sembra stringerti le meningi.


 


In questo modo il vino anche piu stabile nel tempo , proprio perch piu difficilmente ossidabile.


 


Che spettacolo questo vino: gradevole, piacevole e di grande qualit. Lo versi nel bicchiere e noti subito la sua consistenza: denso di buon spessore, al naso fine con profumi di mardorla tostata, noce; in bocca molto piacevole ancora un p chiuso, ma se aspetti 10/15 min. (meglio aprirlo 10/15 min. prima del pranzo o cena) comincer a stupirti, evolvendosi, manifestando ancora qualche traccia residua di fermentazione, leggermente petillant, ampio, persistente, appagante, lalcool di 13,50 non lo senti in quanto ben sostenuto da una calibrata acidit: grande prodotto e grande enologo (Dott. Potentini Roberto direttore della Cantina). Questo vino talmente suadente ed accattivante che, difficilmente ne potr rimanere un po nella bottiglia!


 


Insomma un gran ruffiano, ma da non equivocare: un prodotto di grande qualit. Un vino che puoi bere anche come aperitivo o da sorseggiare in dolce compagnia, magari accompagnato da qualche tartina non piccante (si rovinerebbero le papille gustative !!). Ancora meglio con pesci e/o crudit (a chi piacciono !!) senza uso di limone; loptimum con crostacei al vapore. Per la sua struttura pu sostenere bene anche carni bianche, senza salse e/o condimenti piccanti.


 


Da servire a temperatura di 10/12 gr. Un vino da non perdere e di cui bisognerebbe tenerne sempre alcune bottiglie in cantina, considerato che potr durare anche 5/6 anni se ben conservato, ed anche lottimo rapporto q/p di circa 7 . la bottiglia .


 


Voto : 5 stelle piene e meritate *****


(p.s. i punteggi vanno da 1 a 5 stelle). Grazie dellattenzione e prosit con verdicchio di Matelica a tutti !!


 


Roberto Gatti


sommelier degustatore


Codigoro (Ferrara)


Email: [email protected]


 


 


NOTE DI DEGUSTAZIONE DI WINETASTE FEBBRAIO 2011


 


Verdicchio di Matelica Belisario 2001 gr. 13,5


 


Conservavo la seconda bottiglia di questo Verdicchio di Matelica, nella mia cantina piu che normale :


 


oro luminoso ed intenso; al naso note intense di frutta matura che ci ricorda l albicocca,la papaja e la mandorla ; in bocca ancora godibile a 10 anni dalla vendemmia, integro, perfettamente conservato, tutto da gustare, entra intenso, morbido, una leggerissima nota vanigliata nel centro bocca, ritornano le note intercettate al naso, una leggera nota quasi dolciastra/ abboccata lo rendono accattivante. Lunghissimo il finale di bocca. Un vino da classificare oggi Ottimo ( 90 /100 ).


Una ulteriore testimonianza della longevit del verdicchio di Matelica, se ce ne fosse stato bisogno.


A quasi 10 anni dalla vendemmia e dopo 9 anni di bottiglia, questo vino, cosi come nella stragrande maggioranza di tutte le tipologie di vino, ha perso le note floreali e minerali iniziali, per lasciare posto a note terziarie piu complesse ed evolute, che poi alla fine sono quelle che mi/ci trasmettono piu emozioni e ci regalano grandi soddisfazioni.


Alla nostra salute, cari amici lettori, con il magnifico Verdicchio di Matelica ( e dei Castelli di Jesi ), principe tra i vitigni italici e mondiali di tipologia bianca.


Roberto Gatti


23 Febbraio 2011