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La vite è salva, Xylella fastidiosa non fa paura. Parola del Ministero delle politiche agricole

Dall’Italia. “Una buona notizia che speriamo sia presto foriera di altre positive” commenta il senatore Dario Stefano alla notizia divulgata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali: conclusi i test di patogenicità di Xylella fastidiosa per il genere Vitis, il ceppo rinvenuto a Lecce e denominato CoDiRO non contamina la vite.

 

Le nostre uve, quindi, sono salve e qualsiasi tipo di allarme va silenziato perché i risultati resi noti dal Ministero sono definitivi.

“Si tratta di un risultato molto importante – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – e sul quale abbiamo lavorato per mesi. Provvederemo alla pubblicazione del dossier e alla sua diffusione anche presso i Paesi terzi, perché in questi mesi ci sono state troppe speculazioni che hanno danneggiato il comparto vivaistico legato al commercio di barbatelle e di viti non solo in Puglia. Attraverso le nostre ambasciate inviteremo i Paesi che hanno blocchi sulle nostre piante a modificare le loro decisioni”.

 

Sì, perché per uno dei settori trainanti della già debole economia salentina è proprio quello vitivinicolo e gli agricoltori stavano già tremando.

“Intanto si liberi il vitivinicolo pugliese dal cappio imposto dell’inserimento della vite nell’elenco delle piante soggette al divieto di movimentazione – commenta Stefàno – è quanto mai necessario che Ministero e Regione tengano alta la guardia in vista della riunione di Bruxelles del 17-18 settembre prossimi, dalla quale ci attendiamo la definitiva eliminazione di ogni vincolo sul vitivinicolo”.

 

I test, effettuati dall’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) del CNR e dal Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell’Università degli Studi di Bari, sono durati più di 12 mesi e hanno riguardato diverse varietà di vite. Ora la prossima mossa dovrebbe essere la totale abolizione delle misure fitosanitarie applicate alle piante di vite contro Xylella fastidiosa in quanto il ceppo batterico presente in Puglia non ha alcun effetto su tralci e pampini, oltre che sui frutti.

 

Il dossier del Ministero è stato già trasmesso agli uffici della Commissione UE e saranno giorni di attesa in merito alla modifica della normativa dell’Unione su Xylella fastidiosa, eliminando la vite dall’elenco delle specie ospiti del ceppo CoDiRO. Il vino salentino è salvo e con esso i viticoltori. Ora basta, che non ci siano altri campanelli d’allarme. Il Salento non ne può più.

 

 

( Fonte leccenews24.it )