LAMBRUSCO COME AMARONE, MARSALA , NERO D’AVOLA , PRIMITIVO, AGLIANICO ?

 


 


 


Mi piacciono i Concorsi Enologici, vi partecipo quando posso e ne seguo i risultati.


Siano essi nazionali od internazionali, poco importa, li seguo sempre con grande attenzione, perch partecipandovi direttamente da circa una decina di anni, posso attestare e testimoniare come il loro svolgimento  sia regolare e tutto avvenga alla luce del sole.


Un pubblico ufficiale, notaio generalmente, attesta la regolarit delle operazioni di anonimizzazione dei campioni, quindi nulla da eccepire sotto questo punto di vista, cosi come sulla generale preparazione dei giudici chiamati a svolgere questo delicato ruolo, tutta gente del mestiere , nella maggior parte dei casi : enologi, giornalisti di settore, buyer e tutti addetti ai lavori .


Mi piace cosi potere degustare i vini che sono risultati vincitori, anche per paragonare ci che hanno stabilito altri colleghi con i miei gusti e la mia sensibilit degustativa, una forma di concorso parallelo, e nella maggioranza dei casi devo dire che le medaglie sono state ben assegnate.


Cosi come al recente Vinitaly , sono andato a degustare , anche se velocemente perch il tempo in queste occasioni sempre tiranno, un Amarone della Valpolicella ed un Marsala che hanno vinto rispettivamente la Grande Medaglia d Oro : strameritata.! Ma di questi due vini ne scriver a brevissimo, mentre quello di cui voglio trattare oggi il fatto che un lambrusco possa essere stato messo allo stesso livello di quelle tipologie citate sopra : Amarone, Marsala ecc.


 


Onde non generare altra confusione, perch negli ultimi due anni visto il proliferare di blog, siti internet e chi piu ne ha piu ne metta, ne vedo parecchia in giro, ma non avendo il tempo materiale per replicare mi limito a leggere e passare oltre, devo fare alcune precisazioni e fornire alcune informazioni che ritengo necessarie per sviluppare il mio discorso.


Come possiamo leggere qui :


http://www.vinitaly.com/concorsoenologico/cei/pdf/vincitori_CEI2010_2.pdf


i vini vengono giustamente ed opportunamente suddivisi e presentati alle giurie per categorie, cosi ad esempio leggiamo :


 


Categoria vini tranquilli a denominazione dorigine e a indicazione geografica .


Gruppo 1 Vini bianchi prodotti nella vendemmia 2009.


 


Queste sono le uniche informazioni che i Giudici si trovano sul ruolino di marcia, o meglio di degustazione.


Ora Vi invito, cari amici lettori, a prendere in esame lottima scheda, ad oggi la migliore che ho trovato nei vari concorsi enologici, che viene usata anche nel Concorso Internazionale del Vinitaly sotto la direzione dell Assoenologi, la cui conduzione sempre ottima e precisa.


 


ESEMPIO N. 1 )


DEGUSTAZIONE AMARONE E/O MARSALA E/O NERO DAVOLA E/O AGLIANICO E/O PRIMITIVO ECC.


 


Tralasciamo al momento la valutazione del colore, che generalmente se non presenta evidenti difetti , viene sempre valutata al meglio ;


ESAME OLFATTIVO


Intensit e finezza : potr mai un lambrusco, seppur ottimo, raggiungere la stessa intensit olfattiva e finezza di un ottimo amarone, o marsala, o nero davola, o aglianico , o primitivo ?


A mio avviso assolutamente no, perch alcuni limiti sono proprio nel Dna del vitigno stesso, nei terreni ecc. e mai e poi mai un lambrusco, cosi come un pignoletto o un prosecco, potr raggiungere certi valori di eccellenza, e quindi di punteggio, al pari dei vini/vitigni sopra richiamati a titolo di esempio e paragone.


 


ESAME GUSTO/OLFATTIVO


Intensit, corpo, persistenza : potr mai un lambrusco ( o un pignoletto, o un prosecco ecc. ) raggiungere gli stessi valori di un amarone ecc. ?? Credo proprio di no.ed allora sarebbe quanto mai opportuno e necessario apportare delle correzioni, non alla scheda, quanto nella assegnazione finale delle medaglie, valutando meglio le soglie minime di accesso ed altri particolari che evidentemente sono sfuggiti ai piu.


Se in buona sostanza assegner un 8 ( che il massimo ) al corpo dellamarone, mai e poi mai potr assegnare lo stesso valore ( 8 ) al corpo del lambrusco, o del pignoletto o del prosecco, perch nella natura stessa dei vini, siamo su pianeti completamente diversi.


Spero solo di essermi spiegato bene in questi semplici ma fondamentali concetti, continuer ugualmente a seguire i concorsi ed a parteciparvi quando chiamato e quando il tempo me lo permetter, ma sono fermamente convinto che alcune tipologie, per la loro intrinseca natura, mai potranno raggiungere vette di 95/100 ed oltre, che sono riservate solo ai vini a livello planetario e stellare.


Con tutto il rispetto che ho per ogni tipologia di vino, consapevole che a monte vi sono pari sacrifici e sforzi degli uomini che li hanno prodotti, ma diamo a Cesare quel che di Cesare, e mettiamo ogni tanto i puntini sulle i


Roberto Gatti


19-04-2010