Un Comune e il suo vino, ottenuto da un vitigno autoctono. La storia si ripete anche a Novello, dove il protagonista principale si chiama Nascetta. Un vino che, grazie allimpegno ed alla dedizione di alcuni produttori, stato riscoperto e riproposto in questi ultimi anni. Uno sforzo che ha permesso di arrivare al riconoscimento della DOC sotto la denominazione Langhe Nascetta o Nas-ctta del Comune di Novello, sottozona storica del Langhe Nascetta e che si pu produrre solo nei confini del paese. Attualmente viene vinificato come vino secco. La Nascetta ha un carattere aromatico molto personale che deriva dalla base varietale semiaromatica del vitigno. Ha una buona attitudine per la conservazione nel tempo e si esprime bene con laffinamento in bottiglia. I descrittori sono agrumi, pompelmo, miele d’acacia, erbe aromatiche. Un’altra caratteristica il quadro gustativo che, ad una buona struttura, abbina una persistenza legata alla sapidit: si sente fresco in bocca proprio per la sensazione di salato che offre, e che lo rende lungo nel finale. Permette abbinamenti interessanti con antipasti e primi piatti, e non solo di pesce. Il mio destino e quello della Nascetta si sono incrociati fin dai banchi di scuola, dove nato il mio interesse durante gli anni allEnologica di Alba. Poi, per motivi familiari, mi sono trasferito proprio a Novello dove conduco la Cantina Le Strette con mio fratello Mauro. Dal 1997 cerchiamo di valorizzare questo vitigno, anche grazie alla nostra conoscenza nel campo della vinificazione dei bianchi. Per noi la Nascetta identifica la nostra attivit con il territorio di Novello, che pu essere valorizzato anche da questo vitigno autoctono a bacca bianca. Un impegno che ha portato alla DOC. Un riconoscimento alloriginalit del vitigno. Qual la caratteristica principale? Quali sono le prospettive future? Grazie allottenimento della DOC, si spera di poter consolidare l’immagine ed il mercato di questo interessante prodotto e che, negli anni, si possa arrivare alla DOCG per la Nascetta del Comune di Novello. Sarebbe un ottimo risultato per il vitigno in generale, ed una conferma in pi del legame storico tra la Nascetta ed il territorio novellese .
La Nascetta, dicevamo. Un vitigno antico, coltivato nei secoli soprattutto nella zona di Novello, come testimoniano i documenti comunali sulla coltivazione a partire dalla seconda met del 1800.
Per capirne di pi, ecco il parere di Savio Daniele (Cantina Le Strette) che, con il fratello Mauro, stato tra i pi attivi promotori della riscoperta della Nascetta e delliter che ha portato alla DOC. La Nascetta, afferma Savio, un vitigno autoctono a bacca bianca, semi aromatico, da sempre presente nel Comune di Novello. Dona uve per un vino dalle grandi potenzialit. Dai primi anni 90 linteresse per il vitigno aumentato ed i progetti hanno coinvolto Comune e produttori di Novello, viticoltori, vari enti e figure professionali tra cui DI.VA.PRA sez. Microbiologia e Industria Agraria Universit di Torino, il professore Carlo Arnulfo, e il Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto Virologia vegetale di Grugliasco e l’Istituto sperimentale per l’Enologia di Asti.
E cosa stato fatto?
Sono stati avviati da una parte studi genetici sul vitigno per determinarne l’unicit del vitigno per poi arrivare ad un inquadramento legislativo preciso, e dallaltra ricerche sulle potenzialit enologiche del vino ottenuto.
Ma come veniva utilizzata la Nascetta?
Ad inizio ‘900 luva era destinata a produzioni diverse, sia in purezza (come bianco secco, ed a volte come filtrato dolce) sia in miscela con altri vini. Negli ultimi decenni (fino alla fine degli anni ’80) la poca uva rimasta a Novello era destinata ad una vinificazione artigianale per il consumo familiare.
Dopo la riscoperta come viene considerato?
Un vitigno di cui ci si innamora, come ha fatto lei.
Grazie alla nostra passione ed a quella di diversi colleghi, stato raggiunto un traguardo importante. Dopo il riconoscimento ufficiale del vitigno da parte dellUniversit di Torino, ottenuto nel 2000, si cercato di far conoscere e valorizzare la Nascetta sul mercato, mentre si portava avanti il progetto di inquadramento legislativo. Liter burocratico nella sua ultima parte durato oltre due anni e mezzo, e nel 2010 stata ottenuta la DOC sotto la denominazione Langhe Nascetta e, aspetto per noi fondamentale, la sottozona Langhe chiamata Langhe Nascetta o Nas-ctta del Comune di Novello.
Poter scrivere sulletichetta Langhe Nascetta o Nas-ctta del Comune di Novello, significa garantire al consumatore la purezza del vino, ottenuto da vitigno 100% Nascetta dal Comune di Novello, e il rispetto di una resa di 90 qt/Ha di uva raccolta, rispetto ai 100 qt/Ha del Langhe Nascetta generico. Un’altra peculiarit la possibilit di scrivere anche Nas-ctta con i due puntini sulle e, secondo la dizione dialettale. La Nascetta del Comune di Novello ottiene cos un preciso posto nel campo del Langhe Nascetta.
( Fonte Targatocn )
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