S.Michele allAdige, gioved 8 maggio 2008
Presentato al Centro di Ecologia Alpina lInventario forestale del carbonio della provincia di Trento
LE FORESTE TRENTINE CONTRASTANO LEFFETTO SERRA
CON 71 MILIONI DI TONNELLATE DI CARBONIO
Il Trentino risulta tra i territori maggiormente forestati in Italia. Gli
ettari sono 392.700, pari al 63,35 della superficie provinciale
Dallinventario nazionale dei serbatoi forestali del carbonio emerge che il
Trentino uno dei territori pi boscati dItalia e, insieme alla Liguria,
lunico ambito amministrativo in cui il bosco ricopre pi della met della
superficie.
Pi precisamente in provincia di Trento la superficie forestale ammonta a
392.700 ettari, vale a dire al 63,35 % del territorio provinciale. Risulta
quindi evidente il suo ruolo strategico sia come risorsa energetica
rinnovabile, sia come serbatoio stabile di carbonio.
E quanto emerge dallelaborazione di 6200 foto aeree condotta nellambito
dello studio realizzato dal Centro di ecologia alpina della Fondazione Mach
in collaborazione con il Ministero dellambiente e della tutela del
territorio e del mare col supporto del Servizio foreste e fauna della
Provincia autonoma di Trento e lunit di monitoraggio e pianificazione
forestale del CRA che ha tracciato un bilancio del carbonio esistente.
Dal lavoro emerso che i boschi trentini contengono 71,9 milioni di
tonnellate di carbonio; un valore estremamente importante e positivo per il
territorio dato che questo elemento, parte essenziale della vita sulla
terra, va a contrastare leffetto serra, vale a dire il riscaldamento a cui
va incontro il pianeta.
Dellargomento si parlato oggi, al Centro di ecologia alpina della
Fondazione Mach, alle Viote del Monte Bondone, nellambito della
presentazione della pubblicazione InfoCarb: Inventario Forestale del
Carbonio della Provincia di Trento che traccia appunto un bilancio del
carbonio accumulato dalle foreste a livello provinciale. Il lavoro ha
comportato lanalisi di 6200 punti su ortofoto nella prima fase e di 150
punti di rilievo intensivi nella seconda fase.
Dagli anni Cinquanta ad oggi i boschi sono stati migliorati sia
quantitativamente che qualitativamente e questo ha avuto un effetto
positivo anche in termini di carbonio-ritenzione. Consapevole di queste
potenzialit, il Centro di Ecologia Alpina – Fondazione E. Mach, da tempo
impegnato nella ricerca su queste tematiche, ha prodotto lInventario
Forestale del Carbonio della Provincia di Trento con lobiettivo di
fornire una stima statisticamente attendibile dello stock di carbonio
trattenuto dai boschi trentini attraverso un campionamento probabilistico.
Si tratta di un progetto concepito nel 2000 spiega Damiano Gianelle,
coordinatore scientifico del Centro di Ecologia alpina della Fondazione
Mach- quando tale argomento era per lo pi trattato in ambiti scientifici
e per il quale la ricerca rappresentava un investimento per il futuro, che
nel frattempo diventato il presente. Oggi questo lavoro vuole essere un
contributo fattivo alle azioni che la Provincia ed il Paese stanno
responsabilmente intraprendendo nel fronteggiare le nuove sfide imposte dai
cambiamenti climatici globali.
Il secondo libro presentato oggi, intitolato Analisi della dinamica di
vegetazione di un bosco di pianura, raccoglie cinque contributi che
riguardano applicazioni geomantiche in campo forestale, volte al
riconoscimento e classificazione delle specie presenti, alla stima della
biomassa
forestale e delle praterie del sito ed allo studio della diversit
strutturale dei popolamenti e del legno morto presente nella foresta. Altri
due interventi analizzano la presenza e diffusione di interessanti
indicatori per una valutazione complessiva della biodiversit di Bosco
della Fontana quali i licheni e i funghi. Di rilievo anche lultimo
contributo sulle relazioni tra lo studio dendrocronologico degli anelli di
crescita del frassino maggiore e le defogliazioni di frassino causate
dallinsetto Tomostethus nigritus. Il libro stato redatto in lingua
inglese, visto che la sua diffusione indirizzata principalmente ad un
pubblico di ricercatori
Ufficio Stampa
Ufficio Stampa
Fondazione Edmund Mach
Istituto Agrario di San Michele all’Adige
dott.ssa Silvia Ceschini
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